La PNL è scientifica?

giugno 23rd, 2012 | Posted by Igor Vitale in Tecniche di Comunicazione | Uncategorized

La Programmazione Neurolinguistica (PNL) oggi è diventata anche un marchio oltre ad essere teoria vera e propria. Spopolano corsi che promettono risultati strabilianti con la semplice applicazione di tecniche comunicative, tuttavia, qual è l’attendibilità scientifica delle tecniche di comunicazione PNL?

La PNL è scientifica o è una bufala?

I pareri in questo settore sono a volte contrastanti.

Alcune delle tecniche utilizzate in PNL hanno riscontrato, indirettamente, un sostegno scientifico, certo non col nome PNL, ma con nomi di teorie diverse (ai fini pratici il nome della teoria non ci interessa, ci interessa il suo uso pratico 🙂 ). Ad esempio hanno un solido sostegno scientifico:

1. la comunicazione ipnotica: l’ipnoterapia è considerata una delle psicoterapie più efficaci per i disturbi d’ansia, i disturbi somatoformi, i disturbi dell’alimentazione, la riduzione di abitudini sconvenienti (ad es. fumo), le ossessioni, gli attacchi di panico, ma anche semplicemente per il miglioramento delle performance sportive, aziendali, scolastiche.

2. la ristrutturazione: la ristrutturazione è una tecnica di comunicazione, usata in diversi campi, tra i quali anche la psicoterapia (cognitivo comportamentale, strategica, ipnotica), il suo principale ruolo è quello di riorganizzare il contenuto espresso dal nostro interlocutore in modo tale da fornire un altro punto di vista. In PNL diversi autori (Bandler, Grinder, ma anche Dilts con i suoi Sleight of Mouth), hanno approfondito questa tecnica, usata in d’altronde anche in psicoterapie che hanno un sostegno scientifico. Altro sostegno scientifico a questa tecnica è costituita dalla teoria del framing del premio nobel Daniel Kahneman, il quale ha dimostrato che le persone più che agire razionalmente di fronte al problema sono molto più suscettibili al modo in cui i problemi vengono presentati.

3. ancoraggio: l’ancoraggio non è nient’altro che l’applicazione di un’ancora ad un certo fenomeno ovvero di uno stimolo condizionato. Tutta la ricerca sugli stimoli condizionati (ad es. Pavlov e il cane, nobel per la medicina nel 1904), è un sostegno a questa teoria.

4. Metaprogramma devo/voglio: non esiste molta ricerca ufficiale su questi metaprogrammi, tuttavia esistono ricerche che si basano su un concetto molto simile. In psicologia del lavoro esistono due costrutti molto simili che si chiamano impegno affettivo (lo faccio perché desidero farlo), ed impegno normativo (lo faccio perché devo farlo). E anche qui c’è una coincidenza: in PNL si afferma che il metaprogramma voglio facilita la performance e il raggiungimento degli obiettivi… Indovinate cosa accade quando è molto presente il suo fratello scientifico (ovvero l’impegno affettivo, lo faccio perché desidero farlo?)… Ebbene si, aumentano performance lavorativa, performance con punteggio auto-attribuito, performance con punteggio attribuito da altri, comportamenti di cittadinanza organizzativa, altruismo, diminuiscono in azienda le assenze, il turnover e il conflitto casa-lavoro (mica poco 🙂 ) (Meyer, Herscovitch, 2001).

Se quindi vogliamo dare una risposta sommaria (o come direbbero in PNL chunk up), la PNL non ha prodotto ricerche standardizzate e validate secondo la scienza classica, o se sono stati raggiunti risultati non sono stati pubblicati dalle riviste scientifiche mainstream, tuttavia parte delle tecniche utilizzate (o come direbbero in PNL se andiamo in chunk down) hanno un senso anche dal punto di vista scientifico.

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10 Responses

  • Catia says:

    quindi?……tutto questo discorso per dire che la PNL è costruttiva solo se la usa una persona costruttiva? :-)……scusami anche l’atomica è utile se non la usi per distruggere……non ho capito cosa volessi comunicare con questo articolo, la PNL è utile come L’ANALOGICO….peccato che ci sono poche persone che lo sanno fare e soprattutto che hanno il fine del bene del paziente, accorciare le terapie, ruisolvere in breve tempo và contro il guadagno facile…..la risposta è facile….la PNL è una scienza?…..NO è un MODELLO spiega perchè certe cose funzionano.

    • admin says:

      Ciao Catia, grazie per il contributo. La PNL è costruttiva se usata bene, esistono ricerche (come vedi nell’articolo cito alcune ricerche) che sono assonanti a quello che dice la PNL. L’atomica è utile solo per distruggere secondo me (non riesco a trovare molti altri modi di usare una bomba atomica). Come leggi sto dicendo come te, che corsi che promettono la cura in 3 giorni di formazione sono un po’ troppo brevi (non credi anche tu questo? O pensi che con tre giorni si possa curare un fobico o un ossessivo grave?) Io penso sia abbastanza difficile.
      La PNL non è una scienza intesa come qualcosa di accettato dal comitato scientifico, ma non significa che non sia un approccio valido, la terapia della risata non era presa seriamente fino a qualche anno fa, oggi ha uno status scientifico. Era valida prima è valida oggi, ma solo da poco ha uno status di scientificità. Per modello si intende specificazione e dimostrazione di relazioni tra variabili (da indagare scientificamente, mica solo ad occhio).Quello che mi chiedo e vi chiedo nell’articolo è perché non si pubblica roba scientificamente valida su questi argomenti? Sono convinto che ci sarebbero risultati interessanti, ma perché non produrre ricerca su questo tema?

  • Buongiorno dott. Vitale, sono Ciro Imparato autore di diversi libri e di un metodo analogico che propone una rieducazione emozionale basata sull’utilizzo della voce come strumento per generare emozioni. Il metodo è basato su una matrice matematica che combina gli elementi espressivi della voce. Le scrivo per complimentarmi per il suo articolo. Come diceva anche la signora Catia, la PNL è un modello e contemporaneamente anche una modalità di training. Anche la psicoanalisi e altre forme psicoterapeutiche lo sono; la differenza che è importante rimarcare è che la PNL non cura patologie psichiche: per questo genere di problemi esistono psicologi e psichiatri. Viceversa la PNL può essere uno strumento operativo molto utile proprio per psicoterapeuti che desiderino un modello interpretativo e operativo efficace.
    Ho notato la sua passione per la ricerca e volevo segnalarle che insieme al mio team abbiamo iniziato una serie di ricerche che hanno come scopo la dimostrazione di scientificità di alcune modalità di interazione. Se le fa piacere, le segnalo la prima pubblicata dalla rivista State of Mind. La trova qui: http://www.stateofmind.it/2012/05/voce-verde-psicoterapia/
    Lieto di averla conosciuta, la saluto con viva cordialità.
    Ciro Imparato ciro@lavoce.net

    • Buongiorno Ciro Imparato, sono molto lieto che abbia scritto sul mio blog. Leggevo proprio qualche mese fa il suo libro sul metodo Four Voice Colors, e apprezzo molto la volontà di metterlo alla prova anche in ambito psicoterapeutico. Un secondo passo in avanti per validare lo strumento sarebbe quello di confrontare due gruppi di pazienti in condizioni simili, in un gruppo si usa la voce verde, nell’altro no. Solo in questo modo si può distinguere l’effetto della voce dall’effetto della terapia. Vedo che produce dei buoni risultati! Come molti aspetti della comunicazione non verbale, la voce è un aspetto fondamentale nella comunicazione quindi sarebbe sicuramente uno strumento in più in psicoterapia. Esiste inoltre molta ricerca a sostegno dell’efficacia della voce. Lieto di averla conosciuta,
      Igor Vitale

  • andrea says:

    dipende molto da chi hai studiato e come affronti la sofferenza del cliente, Richard Bandler (fondatore della PNL) dice sempre “se serve a farti stare bene ok, altrimenti cambia qualcosa” non è la bacchetta magica. La PNL è una tecnologia molto efficace… la uso da 12 anni ed ho sempre ottenuto risultati molto molto buoni.

  • Patrizia says:

    Grazie Igor per questo interessante post. Purtroppo molta gente pensa di basti fare un corso di 3 giorni in un ambito nel quale occorro anni di studio, esami riconosciuti e pratica attraverso un tirocinio supervisionato.
    Non essendo la PNL riconosciuta in ambito scientifico essa può essere insegnata a tutti, a differenza di tecniche ben più valide e accreditate che però possono essere insegnate solo agli psicologi o agli psicoterapeuti. E’ questo il motivo per cui ha avuto così tanto successo, non certo perché superiore o uguale ad altre tecniche.

    Va detto poi (e gli psicologi e gli psicoterapeuti lo sanno benissimo) che non esiste in assoluto una terapia migliore di altre (intendo quelle validate da ricerche scientifiche, chiaramente); tutte hanno registrato più o meno la stessa percentuale di successi ed insuccessi, tanto che oggi si pensa che la ristrutturazione ha luogo soprattutto grazie ad una solida e positiva relazione terapeutica, motivo in più per affidarsi a professionisti e non a gente improvvisata.

    Volevo infine aggiungere che, non importa che una terapia non sia applicata/applicabile a chi non ha psicopatologie; le terapie psicologiche sono ad uso esclusivo degli psicologi abilitati (e questo è stabilito dalla Legge e ribadito in una sentenza della sentenza della Corte di cassazione). In primo luogo, lo psicologo non si occupa solo di psicopatologie, ma anche di psicologia del benessere. Inoltre, un terapeuta improvvisato e non adeguatamente formato (con formazione riconosciuta dall’Ordine degli Psicologi) non sarebbe nemmeno in grado di rilevare una eventuale psicopatologia in un soggetto, perché non conosce le psicopatologie, nè i sintomi e non sa fare diagnosi.

    Pertanto, la difesa (più volte sbandierata) da soggetti che non sono laureati nè abilitati in ambito psicologico in merito al fatto che non si trattano le psicopatologie non ha ragione d’essere, tanto è vero che si può incorrere in denunce penali (esercizio abusivo della professione di psicologo).

    Va da sè che l’aspetto più accattivante della PNL, per molti soggetti, è proprio quello che non è stata validata (nel senso che non ha superato i test perché mi risulta che la ricerca c’è stata ma gli autori non riuscirono a portare evidenze empiriche), perché qualora fosse stata ritenuta una terapia in grado di replicare i risultati nelle stesse condizioni di utilizzo (concetto di validazione scientifica), a quest’ora andrebbe insegnata solo agli psicologi e agli psicoterapeuti.

  • Alessandro says:

    Sono sostanzialmente d’accordo con te su ciò che dici sulla PNL, il problema è che se parliamo di scienza la stessa psicologia entra in crisi, visto che da sempre saltella tra la possibilità di diventare scientifica e quindi trovare un saper universale trattando l’uomo come oggetto da osservare, e quella di incentivare il concetto che ogni essre umano è differente e quindi non essere scientifica. Come diceva qualcuno “posso saper tutto sulla schizzofrenia e non conoscere affatto questo schizzofrenico”.ù
    Un saluto

    • Caro Alessandro, innanzitutto ti ringrazio per il contributo, vedo che il modo provocatorio con cui ho scritto questo post ha fatto scaturire molte risposte. La filosofia della scienza si occupa da molto tempo del problema delle scienze che studiano l’uomo. Sicuramente ci sono una marea di questioni filosofiche su cosa significhi studiare scientificamente la persona nei suoi comportamenti. Per un approfondimento, ad esempio sul concetto di libero arbitrio e libera decisione, argomento focale in tutte le discipline che si propongono di aiutare le persone a cambiare, ti suggerisco il libro di De Caro. Il libero Arbitrio (Laterza).
      Tuttavia, senza criticare né la PNL né la psicologia, perché significherebbe parlare di contenitori troppo grandi, ritengo che ci sia una grande discontinuità tra chi afferma senza produrre nessuno studio (ipse dixit), e chi invece con metodi, anche se non infallibili, prova a indagare il suo oggetto di studio.
      Spesso, i sedicenti esperti in PNL, non hanno neanche presente cosa significhi fare ricerca e dimostrare l’efficacia di un intervento, tuttavia parlano comunque di efficacia, ma per dimostrarlo hanno solamente l’ipse dixit o il fatto che i corsisti siano soddisfatti del corso (questo non significa che l’efficacia dell’intervento è stata provata). Con questo non voglio dire che la PNL non funzioni o che non potrà mai essere considerata scientifica; ma, prima di sparare alto e dire di poter curare le fobie in una seduta (e ahimé ho sentito anche gente senza nessun tipo di formazione affermare questa cosa) sarebbe più corretto fare ricerca seria su questo argomento, dato che sulle fobie non si scherza.
      Complimenti per il tuo sito,
      Cordialmente,
      Dr. Igor Vitale

  • Noemi says:

    …caro Alessandro sei talmente all’oscuro di ciò che riguarda la psicologia che non sai neanche che “schizofrenia” si scrive con una sola zeta! Evitiamo di parlare a sproposito!!! Cordialmente Dott. ssa Noemi Servizio, Psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi del Lazio



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