Locomozione: una definizione (Kruglanski)

febbraio 16th, 2013 | Posted by Igor Vitale in Psicologia del Lavoro

o.141540Locomozione.

Un’altra variabile di personalità, che può essere messa in relazione con l’impegno organizzativo è la locomozione. Kruglanski e Higgins (1995) parlano di dimensioni ortogonali, cioè funzioni di autoregolazione che si sviluppano nella persona sia per fattori di temperamento sia per fattori legati alla socializzazione (ibidem, p.794): la locomozione (locomotion) e la valutazione (assessment). I locomotori tendono ad enfatizzare nel raggiungimento dello stato desiderato, il movimento e il progresso, mentre i valutatori tendono a valutare criticamente le varie alternative d’azione e a sviluppare preoccupazioni sugli standard. Kruglanski e collaboratori ipotizzano che i locomotori, rispetto ai valutatori, si focalizzino meno verso l’autovalutazione, abbiamo maggiore autostima, affettività positiva, stabilità emotiva, maggior orientamento al compito, motivazione intrinseca ed autonomia. Studi mostrano come la locomozione possa essere utilmente analizzata in contesti organizzativi. Nello studio di Trifiletti, Mari, Capozza e Falvo (2007), condotta in cinque aziende venete, si è trovato che la locomozione influenza direttamente e positivamente l’altruismo.

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