Come superare un colloquio di selezione

febbraio 23rd, 2013 | Posted by Igor Vitale in Psicologia del Lavoro

colloquio-di-lavoro-11423_238x238Oggi è sempre più difficile superare colloqui di lavoro. Superare un colloquio di selezione significa non solo convincere il selezionatore delle proprie capacità, ma soprattutto convincerlo che l’acquisizione di una nuova risorsa possa essere un vantaggio di gran lunga superiore all’investimento. Oggi gli investimenti sulle persone sono sempre più limitati, anche perché le risorse sono sempre più limitate.

Eppure, nonostante oggi sia tanto difficile quanto necessario passare un colloquio di selezione, si vedono ancora grandissimi autogol da parte dei candidati, autogol che li portano all’eliminazione diretta. Vediamo ora gli autogol più frequenti dei candidati:

1. Non curare l’aspetto fisico

Giusto o ingiusto che sia, i selezionatori, come tutte le persone (soprattutto se non hanno ricevuto un buon training) si lasciano guidare dalla prima impressione. Abbigliamento, bellezza fisica ma anche tono della voce e cadenza dialettale, hanno spesso effetti importanti sulla nostra prima impressione. La prima impressione spesso crea un pregiudizio, ed il pregiudizio è difficile da combattere, ma è molto facile da prevenire.

2. Non curare l’abbigliamento

Giusto o ingiusto che sia, spesso l’abbigliamento crea una prima impressione importante, curarlo nei contesti di selezione è particolarmente importante. Certo, non esistono regole standard, se devo andare in un colloquio per lavorare da Prada avrò un’attenzione diversa all’abbigliamento rispetto al caso in cui io debba andare a lavorare in un’azienda metalmeccanica, tuttavia è comunque bene trasmettere un’immagine pulita con l’abbigliamento.

In generale è suggeribile utilizzare un vestito elegante e pulito, dunque camicia e giacca ben stirata, lineare e ben intonata. Sono da evitare tutti gli eccessi o abbigliamento inusuale (ad es., occhiali giallo fosforescente).

3. Non curare la voce

Giusto o ingiusto che sia, molto spesso la nostra voce trasmette informazioni su di noi, alcune di esse sono realistiche (un tono di voce basso o tremolante può essere spesso associato alle personalità meno assertive o ansiose), altre sono veramente irrealistiche (ad es., chi ha la voce nasale è antipatico). La buona notizia è che la voce può essere allenata. Alcuni suggerimenti di base possono essere

a. Utilizzare un tono di voce che varia: l’errore peggiore che un candidato può fare è quello di ripetere con voce monocorde il proprio curriculum

b. Non utilizzare un ritmo  troppo veloce o troppo lento. E’ importante utilizzare un ritmo variato, che consideri bene la punteggiatura e le parole che si vogliono sottolineare.

c. Rallentare il ritmo o utilizzare una pausa quando si vuole sottolineare una parola

d. Cercare di ridurre le cadenze dialettali

4. Non studiare l’azienda per cui si va a fare un colloquio di selezione

Uno dei peggiori errori in un colloquio di selezione è quello di non prepararsi in maniera precisa sul ruolo richiesto e sull’azienda committente. Molto spesso i candidati riportano motivazioni come “a me va bene qualunque cosa”, “a me va bene qualunque lavoro”, “oggi come oggi non si può scegliere”, vero o falso che sia, frasi come queste comunicano demotivazione al ruolo e disinteresse all’azienda. Per comunicare interesse e proattività occorre invece dimostrare di conoscere l’azienda e il ruolo.

Concludendo, la comunicazione gioca dunque un ruolo importantissimo in un colloquio di selezione. Solamente curando la comunicazione si può realmente sviluppare il potenziale che ha un buon curriculum vitae.

Per qualunque approfondimento o per una consulenza personalizzata, contattami al mio indirizzo e-mail: igor@igorvitale.org o telefonicamente al 329 599 75 85

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