Zulliger test: il Rorschach della selezione del personale

febbraio 27th, 2013 | Posted by Igor Vitale in Psicologia del Lavoro

12700007550jNJ7lLo Zulliger Test (o Z-Test) è una tecnica proiettiva costruita da Hans Zulliger (1893-1965), nel 1942, “basata sull’interpretazione di forme casuali” [Ungaro, Borrelli 2006].

Lo Zulliger Test è costituito da tre tavole a macchie di inchiostro. E’ stato ideato inizialmente come sostituto del Rorschach ed è stato impiegato per la prima volta dal Dipartimento della Difesa Svizzero – II^Sez. Aggiunta nella selezione degli Allievi Ufficiali dell’Esercito.  Inizialmente gli psicologi militari delle Forze Armate Svizzere si erano proposti di utilizzare il Rorschach come strumento di selezione, successivamente, a causa della lunga durata di somministrazione del Rorschach decisero di sostituire il Rorschach con un test più snello, ma fortemente ispirato ad esso. Scrive Zulliger: “Se si applica il Test di Rorschach a 60 elementi sono necessari una trentina di minuti per protocollare le risposte ed almeno un’ora per la rispettiva valutazione. Dunque ore 1 e mezza per persona: totale 90 ore di lavoro,” [Zulliger 1948, pag 5-6]. L’Autore pensò, dunque, di costruire uno strumento di selezione da somministrare collettivamente, in modo da risparmiare una grande quantità di tempo. Vennero prodotte 600 macchie casuali, dalle quali ne vennero estratte 4. che sembravano soddisfare una serie di condizioni. Questa prima serie di figure non diede risultati soddisfacenti, quindi, vennero prodotte altre 400 macchie, dalle quali ne vennero estratte 2, “che inducevano in modo particolare una visione cinestesica” [Ungaro, Borrelli 2006]. La nuova serie costituita di 6 macchie fu così efficace a tal punto che la prova rimase ugualmente valida anche eliminando 3 delle 6 macchie di inchiostro. Venne, in questo modo, prodotta la forma definitiva dello Zulliger Test.

Lo Zulliger Test è stato validato dall’autore comparando i risultati al test con analisi grafologiche, del comportamento in prove militari, prove di intelligenza, e con i risultati ai Test di Rorschach e di Behn. Attraverso l’analisi di più di 2000 protocolli si giunse a conclusione che lo Zulliger Test è uno strumento utile per descrivere gli aspetti più importanti della personalità e dell’intelligenza e presentano una buona concordanza con il Test Rorschach.

Tuttavia, sebbene Zulliger, nella costruzione dello Zulliger Test, si sia fortemente ispirato al Test di Rorschach “il lavoro di Zulliger non può essere visto come una serie parallela del Rorschach a tutti gli effetti per la semplice quanto evidente ragione che risulta constare di tre sole Tavole” [www.scuolaromanarorschach.org], aggiungiamo, inoltre, che non è del tutto opportuno valutare la validità concorrente tra il Rorschach e lo Z-Test, (storicamente, invece questa è stata ampiamente valutata) in quanto risultano strutturalmente molto diversi.

Nonostante lo Zulliger Test abbia il grande vantaggio di essere uno strumento valido, versatile, di facile e breve applicazione non ha goduto di una buona fortuna nei decenni successivi alla sua costruzione tant’è che gli autori di una delle più recenti standardizzazioni della tecnica affermano “è per noi difficile capire le ragioni per cui la sua diffusione è piuttosto limitata” [Ungaro, Borrelli 2006].

Si tratta dunque di uno strumento “un tempo molto noto e diffuso in Europa  – e che suscitò interesse anche nel Nord America”  ma “oggi non adeguatamente apprezzato” [Carruba, Castiello D’Antonio 2006]. Una nuova attenzione verso questa tecnica proiettiva è molto recente, esempi di lavori relativi alla costruzione di dati normativi, indispensabili per la diagnosi di personalità si addensano dal 1997 in poi [Boncori, Lucchetti, 2002; Borrelli, Ungaro 2002; Carruba, Barborini 2002; Lis, Zennaro 1997; Ungaro, Borrelli 2006; Carruba, Castiello D’Antonio 2006; 2008].

Pubblicizzato come il “Rorschach della selezione del personale” [www.giuntios.it], lo Z-Test può essere utilizzato, inoltre,  come riferiscono due studiosi della tecnica,  in numerosi altri campi: ”psicodiagnostica, psicologia dell’orientamento, psicologia dello sport, counseling, screening psicopatologici”. [Ungaro, Borrelli 2006], afferma Gandolfi [2003] “tale tecnica si presta oggi ad un utilizzo in ambito aziendale ‘più snello’ rispetto alla originaria tecnica di Rorschach ed è in grado di fornire informazioni caratteriali, intellettive e attitudinali”.

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