Il tipo 8 nell’Enneagramma: la lussuria

marzo 2nd, 2013 | Posted by Igor Vitale in Psicologia Clinica

Daniela__Luci-di-lussuria_g3.8.      Carattere Otto: La Lussuria

di Serena Giovannini

Passione dominante è la lussuria intesa come ricerca dell’eccesso, di forti sensazioni attraverso il sesso, intense attività, voracità, uso di droghe. Nell’Enneagramma il carattere otto precede il nove col quale condivide l’indolenza, nel senso di evitamento dell’interiorità  ma anche nel senso di  poca vitalità senza un’ iperstimolazione. Il carattere otto e quattro sono opposti  per certi versi ma anche simili, uno sadico, l’altro masochista, entrambi alla ricerca dell’intensità, chi nell’azione, chi nell’emozione, l’otto insensibile, il quattro ipersensensibile. L’unica caratteristica in comune che l’otto ha con il sette è la gola, la ricerca del piacere e libertà degli istinti. In genere è un carattere più maschile che femminile.

             3.8.1.     Richiami  nella letteratura scientifica precedente

Naranjo (1996) ritrova nell’otto la descrizione della  personalità ‘esplosiva’ di Schneider  (1923) caratterizzata da diffidenza, disobbedienza, scoppi d’ira alla minima provocazione. Sholtz (1904) parla di “anestesia morale” riguardo questo tipo di carattere sprezzante della morale. Per Naranjo (1996), il carattere otto corrisponde alla personalità psicopatica di Kraeplin (1887) e ai sociopatici di Millon (1981), Cleckey (1941) ne descrive i tratti principali: mancanza di senso di colpa, impulsività, vuoto emotivo, incapacità di amore oggettuale. Reich (1973), in Analisi del Carattere parla di personalità ‘fallico narcisistica’, caratterizzata da un comportamento arrogante o distante, riservato o aggressivo,  con un elemento narcisistico che si esprime  attraverso aspetti libidinosi e sadici verso l’oggetto d’amore e nell’ostentare una grande sicurezza di sé, inoltre l’aggressività si incanala nell’attaccare per prevenire eventuali attacchi. Fromm (1971) descrive ‘l’orientamento appropriativo’: soggetti ostili e manipolatori  che sottraggono le cose agli altri con forza e astuzia non aspettando di riceverle in dono. Horney, in un lavoro letto nel 1948 all’Association for the Advancement of Psychoanalysis e poi pubblicato nell’American Journal of Psychoanalisis, sostituisce il termine  ‘sadico’ con ‘vendicatività apertamente aggressiva’ e parla di un carattere vendicativo molto simile all’otto: il soggetto si identifica col suo Sè grandioso, ha brame di domino per nascondere debolezza e incapacità, ha un impulso potente e freni inibitori deboli, è convinto che il mondo sia malevolo e perverso per cui si comporta in modo rude e offensivo, umilia e sfrutta gli altri per ottenere i suoi fini, non si cura delle necessità e dei desideri altrui, essendo isolato e ostile cerca di non avere mai bisogno degli altri. Questo suo atteggiamento lo porta a escludere dalla sua vita gioia, felicità, amore … La sua arroganza non gli fa ammettere che in realtà invidia gli altri perché li crede migliori di lui. In Jung (1979) il tipo ‘sensoriale estroverso’ corrisponde all’otto riguardo gli aspetti della lussuria, del realismo, della ricerca di sensazioni intense, ma non è presente all’aspetto del predominio. Nell’omeopatia il tipo otto riflette la Nux Vomica i cui tratti tipici sono: irritabilità, ambizione al potere, tendenza alla tossicodipendenza, inoltre è descritto come un soggetto autoritario, un attaccabrighe che trova sempre un motivo per litigare o esprimere opinioni contraddittorie, non riesce a concentrarsi e a impegnarsi sul piano intellettuale, di contro sensibilità estrema e mania di perfezionismo di questa tipologia non appartengono  all’otto.

3.8.2.         Tratti caratteriali

Lussuria

La passione della lussuria, viene sbandierata dal carattere otto che vuole dimostrare al mondo  che non è un male, è molto evidente in lui e prende la forma di: edonismo, impazienza, impulsività, desiderio eccessivo di eccitamento, noia senza stimoli adeguati.. La lussuria include non solo il piacere ma anche la lotta per il piacere e un insieme di dolore e piacere  (il dolore che ha provocato negli altri,  il dolore per ottenere il piacere) e si trasforma in passione per l’intensità, per la lotta che include il trionfo.

Atteggiamento punitivo

 Il carattere otto può essere definito anche sadico, ostile, che vuole umiliare. La sua fissazione è la vendetta, che  non è aperta  e  mossa dall’odio come nel carattere quattro ma è a lungo termine, l’otto diventa un giustiziere: si vendica per capovolgere la situazione di dolore e umiliazione subita da bambino. Il sadismo è dato dalla trasformazione delle proprie frustrazioni e umiliazioni, dall’eccitamento provocato dagli stimoli intensi,  in breve il dolore sofferto lo ha reso insensibile. L’atteggiamento punitivo è la fissazione del carattere otto,  serve a vendicarsi ed è il risultato della sua rabbia.

Atteggiamento ribelle

Diventa ribelle e cattivo, si oppone all’autorità (in particolare al padre considerato un potere illegittimo), disprezza i valori della morale e dell’educazione.

Prepotenza

E’ una caratteristica collegata all’ostilità  ed è utile per vendicarsi  assieme alla svalutazione e al disprezzo per gli altri.

Insensibilità

Questo carattere si è indurito, inasprito, ha allontanato la paura, il sentimentalismo, la pietà; l’ansia generata dal rischio per lui non è sofferenza ma, a causa di un meccanismo di masochismo indiretto si è tramutata in piacere, nel sale della sua vita.

Dispotismo e cinismo

 Questi due tratti legati tra loro collimano nella descrizione che Fromm (1971) fa dello scetticismo.

Esibizionismo (Narcisismo)

Questo carattere ha anche un aspetto divertente, seduttivo, spiritoso che usa a scopo manipolativo, per ottenere potere e per farsi benvolere dagli altri.

Autonomia

L’otto idealizza l’autonomia, rifiuta la dipendenza e i desideri orali passivi, forse per difendersi, come  ipotizza Reich (1973).

Predominio sensomotorio

Prevalenza dell’azione sul pensiero e sul sentimento. Vive e si concentra sul presente perché considera irreale tutto ciò che non può verificare coi suoi sensi.

3.8.3.   Punto di vista eziologico e psicodinamico

Da bambino essendo molto chiassoso e irrequieto, può avere subito rifiuti o punizioni, così da grande se ne  andrà  presto di casa e potrà diventare  un ribelle, la causa è da ricercarsi quindi in un ambiente famigliare carente di cure e amore ma con frequenti violenze che ha indotto questo carattere a rinunciare da subito a cercare affetto. La prova d’amore che richiede agli altri è lasciarsi  usare, possedere, dominare da lui.

Il carattere otto, essendo proiettato sulla lotta per sopraffare il nemico  perde di vista l’umanità, la delicatezza, la tenerezza e cerca sostituti dell’essere tipo il piacere, il trionfo …  Diventa incapace di ricevere perché vuole dominare, ma la conoscenza dell’essere si attua diventando più aperti e  ricettivi.

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