Come si sviluppa la memoria

settembre 24th, 2013 | Posted by Igor Vitale in Uncategorized

Scanning of a human brain by X-raysCome nasce e si sviluppa nel tempo la memoria? E’ possibile migliorare la memoria? Secondo alcuni ricercatori, non è una questione di sviluppo in senso di ampliamento dello spazio di memoria generale (proprio come se dovessimo aumentare la memoria di un hard disk), ma di crescita e sviluppo della capacità funzionale della memoria (ovvero si tratta di aumentare la velocità di elaborare le informazioni),si sviluppano le strategie di memoria (dopo i 3 anni), crescono le conoscenze di base e verso i 9-11 anni si sviluppa la metamemoria.

Nello studio sullo sviluppo della memoria si è considerata la distinzione tra Memoria Episodica e memoria Generica, Perlmutter (1988) parla di:

  • conoscenza epistemica la conoscenza del mondo (memoria semantica ed episodica)
  • conoscenza operativa cioè le abilità e le strategie di memoria
  • conoscenza metacognitiva

E’ ovvio che un bambino piccolo riesce a ricordare meglio tutto ciò che è riportabile su di un piano di esperienze personali, concrete, collegabili ad emozioni intense

Si è distinto inoltre tra memoria Retrospettiva (ricordi ed eventi passati) e memoria Prospettica (intenzione di compiere azioni future).

Nella maggior parte dei casi, per valutare come si sviluppa la memoria è stato identificato con lo sviluppo di strategie: spesso i bambini non riescono ad usare una strategia neanche quando viene loro illustrata (in questo caso si parla di deficit di mediazione), altre volte non usano spontaneamente una strategia anche se poi quando viene loro insegnata migliorano le loro prestazioni (deficit di produzione). Verso la fine degli anni Ottanta gli studi si sono orientati più sui Precursori Mnemonici evidenziando che non sempre una strategia è di aiuto e si arriva allora a considerare lo sviluppo della memoria come un processo di adattamento interattivo tra prestazione mnestica, ambiente, stato del soggetto, livello di sviluppo e differenze individuali.

Nei bambini ci sono poche strategie e il comportamento strategico c’è solo se il contesto ne favorisce la messa in atto, poi più cresciamo e più siamo efficienti nelle nostre elaborazioni e questo dipende da :

  • grado di accessibilità di un concetto
  • capacità di mettere in relazione due eventi
  • facilità ad usare le strategie

I bambini ricordano prima in base all’appartenenza dello stimolo ad una stessa routine di eventi, poi nell’età prescolare si stabiliscono relazioni orizzontali che poi col tempo vengono affiancate da quelle verticali che si basano su di un’ esperienza diretta e che poi determinano l’emergere del sistema semantico. Prima tra i 18 e i 24 mesi il bimbo usa strategie esterne come toccare e indicare, all’asilo invece manipolano gli oggetti; l’uso di strategie esterne può essere il precursore di quelle interne.

La probabilità di  usare una strategia dipende dal livello di familiarità con gli item da rievocare. Nel bambino abbiamo quindi:

  1. relazioni associative
  2. relazioni schematiche
  3. relazioni categoriali

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