Le cause del mobbing: teorie di Leymann e Field

gennaio 30th, 2014 | Posted by Igor Vitale in Psicologia del Lavoro

Le cause individuali del mobbing

La teoria del mobbing di  Leymann

 

Antonella Matichecchia

 

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Vittime e carnefici. L’approccio “vittimista” di Heinz Leymann.

Leymann è stato uno dei pionieri dell’analisi della violenza psicologica sul luogo di lavoro.Egli, essendo uno psicologo, partiva dal presupposto che il mobbing fosse prima di tutto un problema della vittima. Il mobbizzato era un paziente da curare e lui, il dottore, doveva ascoltare la storia del lavoratore perseguitato per scoprire se si trattava di vero mobbing o di un normale conflitto lavorativo. La causa scatenante del mobbing secondo Leymann è il conflitto sul luogo di lavoro. La vera causa, quindi, cambia a seconda del conflitto e a seconda della vittima. Leymann è stato uno studioso che ha fornito una notevole quantità di informazioni, ricerche riguardanti il mobbing ; ma se si prendesse alla lettera il suo modello in quattro fasi (conflitto mirato- inizio mobbing- errori e abusi commessi dall’Amministrazione del Personale- esclusione dal mondo del lavoro) , si rischierebbe di classificare come normali quei conflitti che non rispettano anche solo uno dei parametri. Il pericolo allora sarebbe di non riconoscere moltissimi casi di mobbing.

L’approccio “colpevolista” di Tim Field.

Tim Field (autore inglese, scriveva libri sul bullying lavorativo) si concentrava sul “bullo”, il capo o collega che fa mobbing. Secondo Field la causa del mobbing è la personalità disturbata del collega o del capo prepotente. Un bullo è una persona che:

-non ha mai imparato a prendersi le responsabilità per il proprio comportamento;

-vuole godere i vantaggi di una vita adulta, ma non sa e non vuole accettarne le responsabilità;

-nega ogni responsabilità per il proprio comportamento e le conseguenze di esso;

-non sa e non vuole riconoscere gli effetti del proprio comportamento sugli altri.

Secondo l’autore, alcuni esseri umani sviluppano fin dalla più tenera età un disturbo della personalità che li rende mobber. Il bullo da ufficio è psicopatico dalla nascita, anzi è un “sociopatico” che dovrebbe essere rinchiuso. Costoro quando sono all’ultimo stadio della loro pazzia si trasformano addirittura in serial bullies i quali, come i serial killer, sarebbero mossi da una forza incontrollabile a cercare sempre nuove vittime da violentare psicologicamente.

Le sue opinioni sono molto radicali, ma non vengono condivise da tutti. I critici di Field sostengono che il mobbing non è un problema della singola persona, ma dell’azienda intera, o forse dell’intero mondo del lavoro attuale.

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