Il processo di immagazzinamento in psicologia

aprile 4th, 2015 | Posted by Igor Vitale in Neuroscienze

immagazzinamento
La fase successiva che segue la codifica è l’immagazzinamento, è chiamata anche fase di ritenzione ed è caratterizzata da un consolidamento della traccia mnestica codificata in entrata permettendone la conservazione in un magazzino. Tale processo è garantito e supportato dalla ripetizione o reiterazione del materiale che fa si che non sia perso, ma al tempo stesso l’immagazzinamento della traccia mnestica varia a seconda del sistema di memoria preso in considerazione e il tempo a disposizione per l’apprendimento.

L’intervallo di tempo che il soggetto ha a disposizione per apprendere e memorizzare un’informazione influisce sulla prestazione stessa, già dai primi esperimenti svolti sulla memoria da Ebbinghaus si notò come la prestazione di soggetti sottoposti ad apprendere nuovo materiale in un intervallo di tempo concentrato e non dilazionato nel tempo era inferiore a soggetti che avevano più tempo. Ciò dimostra come questo stadio sia facilmente influenzabile dal fattore tempo.

Inoltre bisogna fare una distinzione per ciò che concerne la consapevolezza o meno di tale processo. L’individuo può immagazzinare sia in maniera conscia dunque consapevole o in maniera esplicita, o compiere tale processo in maniera inconsapevole cioè implicitamente. Ad esempio la memoria di lavoro richiede un immagazzinamento e una ripetizione che noi chiamiamo subvocale, cioè un’elaborazione partecipe e attiva del soggetto dunque consapevole, mentre in altri sistemi, come la memoria implicita, questo processo non passa sotto l’attenzione consapevole del soggetto. Inoltre in questa fase la traccia mnestica è più esposta ad andare incontro a quello che noi chiamiamo oblio cioè la sua eliminazione naturale per via di una reiterazione non adeguata. L’oblio simboleggia l’insuccesso dell’immagazzinamento, ciò può essere spiegato dalla presenza d’interferenze che possono essere proattive o retroattive o dal semplice decadimento dell’informazione.

di Chiara Spinaci

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