L’Interpretazione dei Sogni Secondo Sigmund Freud: Riassunto

agosto 2nd, 2015 | Posted by Igor Vitale in Psicologia Clinica

interpretazione dei sogni

 

Freud sostiene che il sogno ha un senso interpretabile e che la sua origine, al pari di quella dei sintomi, sfugge alla coscienza vigile. Applicando ai sogni da tecnica delle libere associazioni si ottiene una catena associativa che porta in luce una serie di pensieri di grande valore per la vita psichica del sognatore non direttamente ricavabili dal racconto del sogno.

Il racconto del sogno si presenta come una facciata dietro cui il processo della sua formazione si cela (contenuto manifesto del sogno) come il risultato di un lavoro di trasformazione, che deve essere messa in relazione con la rimozione. La rimozione (lavoro onirico), compiuta a un livello inaccessibile alla coscienza, utilizza specifici meccanismi (onirici) per trasformare i pensieri da cui esso deriva (contenuto latente del sogno) e renderli irriconoscibili permettendone così, in questa forma mascherata, l’accesso alla coscienza. La trasformazione del materiale del sogno è effettuato ricorrendo a quattro meccanismi:

1) la condensazione fa sì che l’unica immagine rappresenti diverse catene associative

2) lo spostamento permette che gli elementi più importanti del contenuto latente vengano rappresentati da dettagli minimi costituiti da fatti recenti e può facilitare la traduzione in immagini dei pensieri del sogno

3) la trasformazione dei pensieri in immagini: seleziona tra i diversi pensieri del sogno quello che

consente una raffigurazione visiva (importanza del simbolismo)

4) l’elaborazione secondaria: interviene togliendo al sogno la sua apparenza di assurdità e di incoerenza.

Il sogno si esprime attraverso immagini visive che si impongono al sognatore con la stessa realtà delle immagini percettive; informazioni che provengono da processi interni e che a causa della disattivazione dell’esame di realtà durante il sonno vengono attribuiti alla realtà esterna. L’interpretazione del sogno segue a ritroso le tracce del lavoro onirico per risalire agli elementi del sogno; si può sostenere che questi pensieri si riferiscono a desideri che sono stati allontanati dalla coscienza per i loro legami con antichi desideri sessuali infantili. Il sogno può essere così considerato un soddisfacimento in forma allucinatoria di desideri sessuali infantili; ciò dimostra quindi che materiale represso continua a sussistere anche nell’uomo normale e rimane capace di prestazioni psichiche. Secondo Freud i sogni sono la via regia che porta alla conoscenza dell’inconscio.

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