Riassunto della Psicoanalisi di Sigmund Freud: Conscio, Preconscio e Inconscio

agosto 3rd, 2015 | Posted by Igor Vitale in Psicologia Clinica

inconscio freud
La psicanalisi è: procedimento per l’indagine di processi psichici a cui altrimenti sarebbe impossibile accedere, metodo terapeutico basato, su tale indagine, per il trattamento dei disturbi nervosi disciplina scientifica.

La geografia psichica viene descritta da Freud nel settimo capitolo dell’interpretazione dei sogni. Egli ipotizza la costruzione della geografia psichica degli individui, disegnando una topografia, una sorta di mappa della mente o meglio dell’apparato psichico. Questa mappa si declina in tre regioni o sistemi confinanti: il conscio il preconscio e l’inconscio.

Questo modello si propone di spiegare il complesso rapporto tra coscienza e inconscio; viene definito modello:

  • Topico: indicando entro quali sistema un atto psichico si svolge
  • Dinamico: vedendo i fenomeni psichici come il risultato del conflitto di forze contrapposte
  • Energetico: prendendo in considerazione le vicissitudini sulle quantità di eccitamento e di pervenire ad una loro stima almeno relativa.

L’inconscio secondo Sigmund Freud

  • I contenuti e processi del sistema inconscio non possono mai essere colti direttamente ma soltanto dedotti in base al materiale associativo dei pazienti.
  • E’ regolato dal processo primario e utilizza per il suo funzionamento un particolare tipo di energia
  • libera capace di spostarsi liberamente da un’idea o da un’immagine all’altra e seguendo le regole in evidente contrasto con quelle della logica formale.
  • I suoi contenuti, costituiti in gran parte da desideri istintuali risalenti all’infanzia, trovano prevalentemente espressione in immagini visive e atemporali.
  • Seguono inoltre il principio di piacere, esercitano una continua pressione per ottenere soddisfacimento, costituiscono per l’inconscio l’unica realtà; l’inconscio non distingue dunque tra passato e presente, tra presente e futuro, fra ricordi di eventi reali e ricordi di esperienze immaginate, tra desiderio e realtà fattuale, vi è assenza di contraddizione e di negazione nell’inconscio elementi contraddittori possono coesistere l’uno accanto all’altro o addirittura coincidere.
  • Non esistono i NO che provengono dall’inconscio.

Il preconscio secondo Sigmund Freud

  • I suoi contenuti le idee e i sentimenti accettabili possono essere portati facilmente alla coscienza.
  • Può essere considerato un serbatoio di pensieri e ricordi accessibili interposto con uno schermo tra il sistema inconscio e sistema conscio.
  • E’ strutturato linguisticamente.
  • Si conforma a norme logiche.
  • Utilizza l’energia legata (come il conscio) per passare dall’inconscio al preconscio, le idee, i pensieri, le immagini devono superare il vaglio di un censore, che determina quali pensieri possono essere tradotti in parole e quindi resi accessibili alla coscienza

Il conscio secondo Sigmund Freud

  • Contiene i sentimenti e idee accettabili.
  • La sua funzione fondamentale è ricondotta alla percezione cosciente tanto degli eccitamenti provenienti dagli organi sensoriali quanto di quelli provenienti dall’interno dell’apparato spesso (sentiti come piacere o dolore).
  • E’ regolato dal processo secondario.
  • E’ razionale e funziona seguendo le consuete leggi logiche, esigendo il rispetto del principio di non contraddizione e istituendo chiare distinzioni spaziali e temporali fra i suoi contenuti.

Freud dimostra non solo la necessità di considerare la nostra attività di pensiero come risultato di una serie di processi complessi caratterizzati da una diversa qualità di coscienza, ma esplicita il modo in cui l’inconscio influenza e determina l’intero spettro della vita mentale e del comportamento.

Le attività intellettuali più complesse sono possibili senza la partecipazione della coscienza; gran parte dell’apparato mentale funziona fuori dall’esperienza cosciente.

Determinismo psichico significa che non esistono eventi psichici casuali; F. sostiene che le comuni insufficienze delle nostre attività psichiche, quali dimenticanze, lapsus, sbadataggine, falsi ricordi, ricordi infantili, false credenze e superstizioni, sono determinate da motivi ignoti alla coscienza; questi errori così frequenti nel funzionamento normale, dipendono dallo stesso meccanismo responsabile della formazione del sogno e di sintomi. Questi disturbi della vita quotidiana permettono a Freud di sostenere non solo che non esiste un confine netto fra normalità e anormalità nervosa, ma che siamo tutti un po’ nervosi. Dal lavoro clinico emergevano ulteriori elementi sull’importanza centrale della sessualità, nonché dell’utilità clinica dell’analisi del sogno e della fondamentale implicazione della sfera sessuale nel meccanismo di formazione di sintomi. Freud sosteneva che almeno uno dei significati del sintomo si presta a raffigurare parecchi processi di ideativi inconsci.

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