Che cos’è un’emozione?

aprile 20th, 2016 | Posted by Igor Vitale in Psicologia Clinica

emozioni

Che cos’è un’emozione?

Prima di entrare nel campo della regolazione delle emozioni, è fondamentale capire cosa sia un’emozione. William James (1984) fu il primo che definì l’emozione in termini operativi come il sentire i cambiamenti neurovegetativi che hanno luogo a livello viscerale a seguito dello stimolo elicitante. Secondo l’autore, infatti, l’evento emotigeno determinerebbe una serie di reazioni viscerali e neurovegetative che sono avvertite dal soggetto; la percezione di queste modificazioni fisiologiche sarebbe alla base dell’esperienza emotiva (James, 1984). Riguardo a questa posizione teorica, sono state avanzate molte critiche, vista la scarsa presenza di dati empirici. In particolare, Cannon (1987) elaborò una teoria centrale delle emozioni, secondo la quale i centri di attivazione, di regolazione e di controllo dei processi emotivi non si trovano in sedi periferiche come i visceri, ma sono localizzati centralmente nella regione talamica (Cannon, 1987).

Da allora, molti studi sono stati condotti e la nostra conoscenza del processo emotivo è notevolmente cresciuta, ma fino ad oggi non disponiamo di un quadro teorico e concettuale unitario che renda conto di tutte le sfaccettature del fenomeno e inquadri in modo coerente i risultati di molti studi (Orsolini, 2011).

Comunque, la maggior parte dei ricercatori e dei teorici concorda sui seguenti punti (Ochsner & Gross, 2007).

  • Le emozioni sono processi caratterizzati da una valenza e innescati da specifici stimoli esterni o interni (trigger). Le emozioni sono soggettivamente percepite come positive o negative e possono essere differenziabili lungo una scala chiamata, appunto, valenza. Lo stimolo, cioè, non viene elaborato in modo neutro ma ad esso viene associata un’esperienza soggettiva caratterizzata da una valenza.
  • Le emozioni hanno una durata temporale limitata. Secondo Ekman (1992), innesco veloce, valutazione automatica, impossibilità di modificarne il decorso una volta innescate sono fra le principali caratteristiche distintive di un’emozione.
  • Le emozioni comportano il coinvolgimento di sistemi di risposta multipli (Orsolini, 2011): il sistema soggettivo-esperienziale, responsabile della percezione soggettiva della valenza, dell’intensità dell’esperienza emozionale, del significato che personalmente attribuiamo agli stimoli ecc.; il sistema fisiologico-somatico, che include cambiamenti su tutti i sistemi psicofisiologici regolati dal sistema nervoso centrale e periferico in associazione con la percezione dello stimolo emotigeno; il sistema comportamentale, che include risposte locomotorie (comportamento), espressive (come le espressioni facciali), sociali e relazionali.

Secondo Matarazzo e Zammuner (2015), le emozioni svolgono una funzione fondamentale per l’adattamento all’ambiente fisico e sociale in cui siamo immersi. Infatti esse costituiscono un sistema immediato di ricognizione della conformità o meno degli stati del mondo con i nostri scopi e il nostro benessere e, attraverso l’attivazione di risposte affettive, cognitive, fisiologiche e comportamentali, mobilitano l’organismo per far fronte in via prioritaria alla situazione emotigena (Matarazzo & Zammuner, 2015). Queste risposte possiedono una configurazione dinamica e, almeno entro certi limiti, variabile: ognuna delle componenti può essere soggetta a regolazione e, grazie alla possibilità di un feedback reciproco (Levenson, 1999), una modificazione in un punto del processo può influenzarne l’esito complessivo.

di Martina Micheli

Comments

Comments

You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 Responses are currently closed, but you can trackback.

One Response