Evitare i Comportamenti a Rischio in Adolescenza: alcol, fumo, sesso non protetto, guida pericolosa

luglio 11th, 2016 | Posted by Igor Vitale in Psicologia della Famiglia | Psicologia dello Sviluppo

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I fattori sociali sono determinanti anche per la percezione del rischio in adolescenza. Le persone formulano decisioni che includono alternative più o meno rischiose in base alla propria percezione del rischio. E formulano decisioni di questo tipo costantemente.

In adolescenza, è stato studiato che la percezione di controllo aumenta, e di conseguenza, si riduce la percezione del rischio. Tutto ciò può portare ad un aumento dei comportamenti rischio come l’uso di alcol, sigarette, sesso non protetto, guida pericolosa (Eaton et al., 2012), così come alcuni fattori di tipo neurobiologico possono di fatto impattare sulle condotte rischiose in fase adolescenziale, così come descritto dalla ricerca di Steinberg (2008). Scegliere alternative d’azione rischiose è strettamente collegato alla percezione di rischiosità di una scelta (Mills, Reyna & Estrada, 2008; Spurrier & Blazczynski, 2014), per decenni, l’argomentazione principale data dai ricercatori è la prima presentata: l’adolescente ha una maggiore percezione di controllo, ciò porta ad una riduzione della percezione del rischio, che a propria volta porta ad un aumento dei comportamenti rischiosi (Elkind, 1967; Lapsley, Milstead, Quintana, Flannery & Buss, 1986). In ogni caso, alcune ricerche sembrerebbero dimostrare che questo non sia un dato consistente. In alcuni casi, come ad esempio nella ricerca di Millstein e Halpern-Falsher (2002) e Cohn, Macfarlane, Yanez, & Imai (1995) si possono osservare anche casi in cui siano gli adolescenti a sovrastimare i rischi, se confrontati con la percezione degli adulti. Questo tipo di informazione apre uno spazio argomentativo ad altri fattori critici nella determinazione dei comportamenti a rischio: i fattori sociali e l’influenzamento dei pari. Recenti ricerche dimostrano che gli adolescenti mettono più probabilmente in atto comportamenti rischiosi (come la guida pericolosa, l’abuso di sostanze, il taccheggio) quando sono con i pari e meno probabilmente quando sono soli (Dishion & Tipsord, 2011; Gardner & Steinberg, 2005; Simons-Morton, Lerner & Singer, 2005).

Inoltre, tali variabili sono influenzate maggiormente dai pari, in quanto spesso gli adolescenti passano più tempo con i pari rispetto che alle proprie famiglie (Brown, 1990). Variabili come il controllo genitoriale possono essere determinanti nella produzione di comportamenti a rischio. I comportamenti di cyberbullismo sono negativamente correlati al tempo che gli adolescenti passano con i propri genitori. Questo tipo di atti non sono pericolosi solamente per la vittima, in quanto come dimostra una meta-analisi pubblicata da Van Geel et al., (2014) sono correlati in modo pericoloso con gli intenti suicidiari della vittima, ma il pericolo è anche per l’offender, che ovviamente si può esporre ad una grande varietà di reati.

Un costrutto come il rifiuto dei pari, variabile a cui gli adolescenti sono molto sensibili (Peake et al., 2013; Sebastian et al., 2011; Somerville, 2013), può di fatto essere determinante per lo sviluppo di condotte a rischio.

Come mostrano gli studi di Klucharev, Hytonen, Rijpkema, Smidts, & Fernandez (2009), Walker & Andrade, 1996; Zaki, Schirmer, & Mitchell, 2011) le persone sono molto sensibili alle opinioni, i giudizi e il comportamento altrui. Non sono però sufficientemente chiare le variabili che intervengono durante lo sviluppo, la comprensione di che cosa cambi nelle varie età dell’uomo.

Per questo motivo, una ricerca di Knoll, Magis-Weinberg, Speekebrink, Blakemore (2015) ha studiato i fattori di influenza sociale su un campione di 563 partecipanti, che hanno valutato il rischio di situazioni di vita quotidiana. Il campione era costituito sia da adolescenti che da adulti, al fine di confrontarne le percezioni ed i fattori determinanti.

Le ipotesi dei ricercatori erano le seguenti:

  1. La percezione del rischio è influenzata dai punteggi del rischio di altri, e tale influenza sociale si riduce con l’avanzare dell’età (Engelmann, Moore, Capra & Berns 2012; Walker & Andrade, 1996)
  2. Questo cambiamento guidato socialmente dipende dal tipo di influenzamento sociale che si opera (da parte di adolescenti o adulti). I ricercatori hanno ipotizzato che l’effetto del parere di fattori simili possa essere maggiormente influente. Per cui, il campione degli adulti subisce maggiore influenza da parte degli adulti, mentre il campione di adolescenti sarà maggiormente influenzato da adolescenti (Somerville, 2013; Stallen, Smidts, & Sanfey, 2013). Questa previsione è basata sull’idea che l’accettazione sociale dei pari sia determinante nel decision making degli adolescenti (Blakemore & Mills, 2014; Reyna & Farley, 2006).

di Tsvetelina Nikolova Tsenova

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