Tecniche e Strategie di Interrogatorio

novembre 21st, 2016 | Posted by Igor Vitale in Criminologia

interrogatorio tecniche

L’obiettivo di una buona tecnica di interrogatorio è quello di ottenere informazioni di qualità nella massima quantità possibile. La scelta delle domande, del setting e delle modalità di condurre l’interrogatorio possono variare in base al soggetto scelto, alla sua personalità e alla condizione in cui si trova.

In questo manuale mostreremo le basi delle tecniche di interrogatorio classiche, i loro punti di vantaggio e le debolezze, mostreremo dunque una nuova tecnica di interrogatorio e i principali risultati delle scienze dell’interrogatorio. Scoprirai quindi come tu potrai migliorare gli interrogatori che conduci

Certamente, uno dei manuali più utilizzati e che ha largamente influenzato la scrittura di tanti altri manuali è il testo di Inbau, Reid e Buckley (1986). Questo manuale è stato poi rivisto ed aggiornato anni dopo (Reid Buckley & Jayne, 2001).

Generalmente i manuali utilizzati dalla polizia si basano sull’esperienza degli interrogatori che hanno creato delle tecniche efficaci per distruggere la resistenza dei sospetti. Gli autori di questi manuali affermano che la maggior parte dei criminali sospetti sono riluttanti a confessare perché via della vergogna di ciò che hanno fatto e per la paura delle conseguenze legali.

Nell’ottica di questi manuali, una certa quantità di pressione, inganno, persuasione e manipolazione è fondamentale per ottenere la “verità”.

Leo (1994) è certamente uno degli autori che ha maggiormente rivisto le tecniche di interrogatorio, secondo questo autore la persuasione – nel contesto dell’interrogatorio – è il processo di convincere che la migliore scelta del sospetto sia quella di fare una confessione. E per fare questo, la polizia può mettere in atto tutta una serie di strategie di dissimulazione. Incluse le seguenti.

  1. La polizia può mascherare la propria identità al fine di ottenere una confessione (fingere di essere un prigioniero, facendo amicizia con il prigioniera con una scusa, comportandosi come un criminale).
  2. Durante un interrogatorio la polizia può comunicare la natura o la seriosità dell’offesa (ad es., in un omicidio può mentire al sospetto, dicendo che la vittima è ancora viva e può parlare, o implica che la morte è avvenuta per un incidente o non premeditata)
  3. Usare trucchi, ad esempio si mostra al sospetto una falsa evidenza di colpevolezza (ad es., dicendo che un complice ha confessato, esagerando la forza dell’evidenza contro il sospetto, affermando che la polizia è in possesso di evidenze della scena del crimine o testimonianze oculari, risultati del test del poligrafo.

C’è una riluttanza generale a pensare che le tecniche coercitive possano produrre delle false confessioni, eppure queste possono verificarsi per vari motivi:

  • Desiderio di notorietà
  • Risposta a violenza fisica e verbale usata nell’interrogatorio

di Igor Vitale

Corso in Tecniche di Interrogatorio

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