Tecniche per scoprire le menzogne: come parla il bugiardo

dicembre 6th, 2016 | Posted by Igor Vitale in Criminologia | Investigazioni private | Linguaggio del Corpo

Raramente una persona colpevole dirà: “Io non l’ho fatto” perché sarebbe troppo stressante per una persona colpevole dire una menzogna così diretta. Tenderà più probabilmente ad usare termini come “non lo farei mai”, oppure “non c’è nessuna traccia che porti al mio arresto. Non hanno niente”.

Non lo farei mai può essere una frase anche veritiera per un colpevole: in condizioni di normalità, non lo farebbe mai.

Si applica lo stesso di corso al “non avrei potuto farlo”

  1. Regola è ascoltare ciò che la persona ti sta dicendo
  2. Credi a quello che dicono, probabilmente ti stanno dicendo la verità
  3. Analizza le parole usate dalle persone

Ecco qui di seguito alcuni errori da non fare per smascherare i bugiardi

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ERRORE 1 – Fare domande composte

Quando fai domande composte , è un po come se facessi due domande in una, ma il soggetto risponderà solo ad una di esse

“Hai mai fumato marihuana o fatto uso di cocaina?”

“Quando ero al college in un party, qualcuno ha passato uno spinello. Tutti hanno fatto un tiro così, anch’io. È stata l’unica volta nella mia vita in cui ho provato quella roba e non mi è piaciuto. Ero giovane e non ho fatto una buona valutazione”

La persona sembra aperta nell’uso della droga, eppure ha risposto solo ad una “sottodomanda”

ERRORE 2 – Non fare domande specifiche

Se voglio chiedere chi ha messo la bici dietro casa, non posso chiedere “chi ha usato la bici”, la seconda domanda assume che il guidatore sia chi l’ha essa. Domande sbagliate possono dare risposte esatte ma non coerenti a ciò che stiamo cercando

ERRORE 3 – Inserire le risposte nelle domande

“Non sai chi l’ha fatto, vero?”

Molto meglio

“Sai chi l’ha fatto?”

ERRORE 4 – riempire la risposta del soggetto

“Come si è rotta la finestra”

“Beh stavamo giocando a baseball …e”

“la palla ha rotto la finestra?”

“Si”

 

Caso – OJ SIMPSON 12 Giugno 1994. Investigatore a Los Angeles che intervista OJ Simpson – esempio di suggestione di domande (fatto per strappare la confessione…quando suggeriamo qualcosa all’intervistato, sappiamo però che lo stiamo sempre influenzando)

“Quanto tempo siete stati assieme?”

“17 anni”

“17 anni, l’hai mai picchiata, OJ?”

“Ah, una notte abbiamo avuto una lotta. Abbiamo avuto una lotta e lei mi ha colpito. Loro non hanno mai accettato la mia dichiarazione, non hanno mai voluto sentire la mia, e non hanno mai voluto sentire la dichiarazione del portiere. Nicole era ubriaca, aveva fatto le sue cose e aveva iniziato a distruggere al casa, sai” Non l’ho preso a pugni o altro, ma io…”

“l’hai schiaffeggiata un paio di volte”

“no, no, l’ho trattenuta, è ciò che ho fatto. Non l’ho schiaffeggiata, è una ragazza forte … Lei è una…una delle donne più… In quel periodo mi ha colpito alcune volte, ma non l ho mai toccata dompo di questo e ciò che ti sto dicendo è 5-6 anni fa.

Il silenzio è una buona tecnica di intervista

Alcune persone sentono di avere il bisogno di dire qualcosa per rompere il silenzio.

Uno potrebbe tirarvi fuori dichiarazioni come “Sai, ho provato ad essere il più onesto possibile” (provato^” il più onesto possibile?”

July 1999 – Mark Barton – Suicide note

Uccide 9 persone tra cui la moglie in cui nega di aver ucciso la ex moglie e la suocera.

“Ci possono essere delle somiglianze tra queste morti e la morte della mia prima moglie Debra Spivey. In ogni caso, nego di averla uccisa e di aver ucciso la madre”

È una negazione forte, ma è molto di verso da dire “non l’ho uccisa”, “nego di averla uccisa” può essere una frase letteralmente vera, una persona può essere un alcolista e negare di esserlo, rifiuta quella verità. Ma non dirà mai non sono un alcolista. Dirà nego di esserlo. La negazione è un meccanismo di difesa.

Colin Powell ha fatto la guerra del golfo nel 1991, si è ritirato nel 1993

“sono molto felice della mia vita privata, e non ho pianificato di candidarmi in posizioni politiche”

“non ho pianificato” è diverso da “non mi candiderò”. Quante volte cambiamo i nostri piani?

Caso Marv Albert e Vanessa Perhach.

Albert accusato di essere diventato violento al Ritz Carlton Hotel in quanto Vanessa aveva rifiutato un menage a trois, la costringe al sesso orale. La sua dichiarazione fu:

“Rifiuto categoricamente queste accuse ed intendo difendermi vigorosamente contro queste accuse. Io sono fiducioso di essere completamente esonerato da queste accuse”

Nel 25/09 1997 sorprese tutti dichiarandosi colpevole

Dice… Intendo difendermi? Cosa vuol dire esattamente intendo

Lui non si dichiara innocente “lui è solo fiducioso”, se qualcuno è solo fiducioso, significa che ha in mente molte altre possibilità. Un innocente direbbe “Sarò esonerato”

“per me, non era così violento” … padre che picchia il bambino.

 

Spesso quando conversiamo con le persone, abbiamo la tendenza ad interpretare ciò che ci stanno dicendo, dobbiamo valutarle letteralmente.

È un po come se la nostra mente parafrasasse ciò che gli altri dicono, mentre è più opportuno riprendere letteralmente

di Igor Vitale

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