Come la televisione ti manipola

agosto 11th, 2017 | Posted by Igor Vitale in Psicologia Sociale

Le cattive notizie influenzano la nostra positività?

Siamo costantemente influenzati dall’ambiente in cui viviamo, e l’ambiente, sociologicamente parlando, è una delle chiavi di volta del nostro essere. Se ciò è vero, in quale e quanti modi l’environment può cambiare la nostra visione delle cose?

Mettiamo il caso che su 10 notizie al telegiornale 5 siano notizie positive e il restante dipinga la realtà in maniera negativa (come è giusto che sia, il famoso altro lato della medaglia) ci sarebbero dei cambiamenti dal punto di vista del pensiero comune? Dell’azione di ogni singolo individuo?

Prendiamo la teoria dell’etichettamento, teoria sociologica della devianza che mette in evidenza la possibilità di focalizzare l’attenzione in maniera negativa su un essere umano che ha agito in maniera “criminale”, anche solo una volta, rendendolo a tutti gli effetti  un criminale “incallito” senza via di uscita grazie alla percezione che la società ha di lui/lei. C’è forse una possibilità di poter unire in connubio questa teoria con la negativa visione della nostra società?

Nonostante non possiamo che affermare la devianza nella nostra comunità, non bisogna in alcun modo generalizzare e/o continuare ad imprimere un simile comportamento nelle menti anche dei più giovani.

Non siamo tutti terroristi, assassini, ladri, truffatori o iracondi.

La così detta “buona azione” tende sempre a lasciare stupiti o dubbiosi, quando in realtà dovrebbe far parte della nostra quotidianità. Una volta su internet lessi che una tribù africana, quando un membro della loro comunità commetteva un errore, la comunità stessa si riuniva in un cerchio e con “l’accusato” al centro, ricordavano tutte le buone azioni che aveva compiuto in passato. Perché nonostante avesse errato una volta, questo non poteva far di lui un criminale per tutta la vita.

Non voglio parlare di casi particolari, quindi non mi soffermerò su questo, ma in generale è così che dovrebbe funzionare un sistema. Dovrebbe darti la possibilità di comprendere che, oltre al male, c’è anche il bene.

Ottimo il messaggio finale del film Tomorrowland, dove è stessa la distruzione del ripetitore apocalittico, che influenzava ogni singola persona, a rendere salva la vita e il futuro degli essere umani.

Concludo dicendo che l’influenza dei mass media è molto più greve di quanto possiamo immaginare. Ci lamentiamo delle future generazioni ignoranti, prive di regole e di rispetto, ma le cosiddette future generazioni non sono altro che il seme negativo che noi stessi stiamo piantando. Non è possibile pensare di poter insegnare un comportamento ligio da seguire in una società, cercando di insegnare tali comportamenti a scuola  o in famiglia, se poi è stesso il bambino ad essere influenzato negativamente dagli esempi che egli può semplicemente vedere tutti i giorni alla tv.

Dobbiamo imparare che la società influenza se stessa in un modo o in un altro e se lo fa negativamente allora dobbiamo smuovere le acque e cominciare a portare anche qualcosa di positivo dalla nostra parte: “Con il giusto stato d’animo tutto è possibile… credo che spesso restiamo impantanati in questo stato di negatività ed è un veleno come nient’altro!” [Il lato positivo]

Articolo di Cristina Silvestri

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