La Classificazione di Stalking secondo il modello S.I.L.Vi.A (tipi)

ottobre 1st, 2017 | Posted by Igor Vitale in Criminologia

Articolo di Salvia Gelsomini

Nell’ambito del nostro ordinamento la prima classificazione si deve alla Polizia di Stato all’interno del PROGETTO “S.I.L.Vi.A” (Stalking Inventory List per vittime e autori).

stalking

Tale categorizzazione è stata elaborata da Sheridan e Boon nel 2003 per facilitare, a coloro che lavorano in questo settore, la comprensione delle motivazioni che spingono lo stalker ad agire, e l’indivisuazione delle tecniche più efficaci per la gestione del caso.

Il formulario “S.I.L.Vi.A” prevede cinque tipologie di stalker:

  1. Ex partner, il quale prova odio per la vittima dato il fallimento della loro relazione. Lo stalker in questo caso ha un atteggiamento ostile nei confronti di parenti e amici della vittima e anche verso la Polizia. Le molestie (minacce esplicite, comportamenti violenti, fisici e/o verbali e di danneggiamento di cose di proprietà della vittima) possono essere fortuite o premeditate.
  2. Adolescente o giovane adulto, che pone la persona amata al centro delle sue fantasie. Il molestatore ha contatti con la persona desiderata mediante piccoli gesti non malevoli (ad esempio due biglietti per uno spettacolo teatrale lasciati sulla sua auto, domande ad amici e parenti per avere qualche informazione sulla sua vita privata). Per mettere fine a tutto ciò è sufficiente avere un dialogo aperto con il soggetto in questione.
  3. Individuo affetto da disturbi di personalità di tipo borderline con episodi di schizofrenia, che intende instaurare una relazione sessuale con la vittima. Lo stalker è già conosciuto dalle forze dell’ordine e dagli operatori sanitari a causa della sua condizione psicopatologica. Questi può perpetuare le molestie in qualsiasi modo (telefonate, lettere, pedinamenti ecc) e la vittima è esposta ad elevato rischio di subire violenza fisica e/o sessuale.
  4. Soggetto delirante che cerde di avere una relazione consensuale con la persona oggetto delle sue fantasie. Se l’esistenza di questa relazione viene smentita o messa in dubbio, lo stalker ricerca la motivazione in fattori esterni come ad esempio l’intrusione nella relazione da parte del marito della vittima. Quando qualche altra persona viene percepita come un ostacolo alla sua relazione, c’è il rischio che quest’ultimo sia in pericolo.
  5. Molestatore sadico, il quale vede la vittima come una preda. L’approccio è benevolo inizialmente, ma poi diventa sempre più persecutorio e può estendersi anche alle persone vicine alla vittima designata. Il molestatore sadico è solitamente affetto da un disturbo antisociale e agisce con freddezza irrompendo nella vita della vittima per crearle nervosismo e sconcerto.
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