Come fare una consulenza sessuologica

ottobre 19th, 2017 | Posted by Igor Vitale in Sessuologia

Le problematiche relative alla motivazione al cambiamento svolgono un ruolo centrale nel campo degli interventi sulle modificazioni delle abitudini non salutari e degli stili di vita problematici, in particolare quando si tratta di modificare abitudini inerenti la ricerca del piacere.

Secondo la filosofia del Colloquio di Motivazione, l’enfasi sta nelle capacità dell’operatore di comprendere ed accettare le condizioni motivazionali del paziente, ricercando metodi di colloquio in cui la persona è incoraggiata a diventare l’esperto nel cambiamento dei suoi comportamenti.

Qualunque sia il cambiamento che si vuole operare, il procedimento sembra essere sempre lo stesso:

 

  • gli individui muovono dall’inconsapevolezza o dall’indisponibilità a fare qualunque cosa riguardo alla possibilità di un cambiamento;
  • giungono poi ad essere determinati e a cambiare;
  • danno corso all’azione e sostengono il cambiamento in tempo.

 

I pazienti sono soliti trovarsi in uno di questi punti in questione e l’abilità del professionista consiste nel sapere quale, per poi assistere al meglio i pazienti durante il loro percorso di cambiamento, confrontandosi altresì con la cosiddetta ambivalenza, intesa come  l’insieme di atteggiamenti o sentimenti simultanei e contraddittori (come attrazione e repulsione) verso un oggetto, persona o azione.

Questa caratteristica sta alla base anche dell’approccio che hanno i pazienti con i loro comportamenti sessuali problematici che vorrebbero modificare.

Possiamo quindi considerare l’ambivalenza come focus principale del Colloquio di Motivazione, nel quale essa viene considerata come un elemento normale ed imprescindibile del trattamento.

Lavorare con l’ambivalenza significa lavorare col cuore del problema, ossia con i motivi che tengono legato il paziente al suo comportamento problematico, stando attenti a non sottovalutarli e semplificarli. Al terapeuta è dunque richiesta grande pazienza e tolleranza poiché si trova al centro del problema e il paziente potrebbe risultare particolarmente reattivo.

La sfida inoltre risiede nella scoperta del modo in cui aiutare la persona a rafforzare le proprie motivazioni, comprendendo gli elementi del conflitto; ogni paziente presenta un insieme peculiare di costi e benefici stabiliti in relazione a valori, sentimenti, convinzioni e aspettative.

In quanto professionisti è giusto e doveroso prestare attenzione a non accelerare i tempi, rispettando tutte le tappe “imposte” del paziente.

Lo scopo dunque è quello di procedere dall’ambivalenza alla motivazione e quindi, al cambiamento.

Articolo di Sharon Invigorito

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