Psicologia del Sesso Estremo e BDSM

maggio 16th, 2018 | Posted by Igor Vitale in Sessuologia

Sinora si è parlato di sadismo di tipo patologico che si presenta con intense fantasie sessuali ricorrenti, per un periodo di almeno sei mesi, con comportamenti che coinvolgono un’altra persona cui viene procurata una reale sofferenza fisica o psicologica da cui si trae un’eccitazione sessuale.

Come anticipato, nel sadismo patologico, la vittima non è consenziente oppure sperimenta evidenti difficoltà o problemi interpersonali a causa di questi impulsi o fantasie.

Esistono, però, delle relazioni all’interno delle quali alcune pratiche, che per altri possono essere considerate estreme, rappresentano la manifestazione di un nuovo modo di vedere e vivere l’esperienza e la complicità intimo-sessuali (Quattrini,2015).

L’art. 5 del codice civile permette di disporre del proprio corpo entro certi limiti stabilendo che: «Gli atti di disposizione del proprio corpo sono vietati quando cagionino una diminuzione permanente della integrità fisica, o quando siano altrimenti contrari alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume.» (Ferrari,2015).

 

Alcuni giochi di coppia rappresentano uno spaccato possibilistico della coppia del Terzo millennio, in cui ogni suggerimento e stimolo erotico sono , prima di tutto, espressione di condivisione e rispetto reciproco tra i partner. Non esiste un immaginario che possa definirsi giusto o sbagliato, né tantomeno una rappresentazione obbligata del possibile comportamento erotico-sessuale, ma la rappresentazione libera, rispettosa e condivisa nel piacere (Quattrini, 2013).

 

Secondo una sentenza della Corte di Cassazione del 2015 le pratiche sadomasochistiche risultano essere una forma di espressione sessuale ammissibile se queste non ledono la normale vita quotidiana del soggetto e a patto che vi sia il consenso prima e durante l’intero evolversi dell’atto.  La persona che sta vivendo il dolore, può essere o meno consenziente, ma solo nel caso in cui lo è non siamo a livello patologico (Cass. Pen. N.16899/15).

 

L’espressione sesso estremo evoca aspetti di un erotismo spesso confuso e frainteso con il concetto di devianza. Escludendo qualunque rapporto sessuale dove il comportamento estremo è l’unica modalità con cui il soggetto, o la coppia, riesce a vivere la sessualità, tutte le  altre forme possono essere inquadrate all’interno di una prospettiva estremamente trasgressiva, divertente e piacevolmente eccitante (Quattrini,2013).

 

Fromm suggeriva che il nucleo del sadismo “è la passione di avere il controllo assoluto e senza restrizioni sugli esseri viventi . . . che sia un animale, un bambino, un uomo o una donna. Forzare qualcuno a sopportare il dolore o l’umiliazione senza che sia in grado di difendere se stesso è una delle manifestazioni di controllo assoluto, ma non è solo questo. La persona che ha il controllo completo di un altro essere vivente rende questo essere una sua cosa, una sua proprietà, mentre egli diventa per l’altro un dio.” (Fromm, 1977).

 

In questo senso, il comportamento del sadico, nasconde alla base un forte desiderio di dominazione sessuale e psicologica dell’altro, che portato agli eccessi può risultare molto dannoso, producendo lesioni gravi e in alcuni casi anche la morte (Simonelli et al., 2000).

 

Un rapporto sado-masochista, sia che si basi su un incontro occasionale, che su una vera relazione strutturata nel tempo, prevede una parte che ha il controllo sull’altra. Solitamente il piacere deriva dalla dinamica del potere che intercorre fra sottomesso e dominante. Da un lato, infatti, il dominante prova piacere ad umiliare e dal potere che esercita sul sottomesso e dall’altro, il sottomesso trova gratificazione nell’assenza di potere e dal senso di impotenza che prova di fronte al partner mentre gli infligge umiliazioni e agisce procurandogli dolore (Camerani, 2010).

Intorno al 1985 negli Stati Uniti nasce un movimento che nel suo insieme raccoglie non solo persone pronte a sperimentare una “nuova” modalità erotica, ma, come descrive Ayzad, centinaia di differenti pratiche e situazioni erotico-sessuali in cui un partner si abbandona alla volontà e alle fantasie dell’altro. Il BDSM è dunque un movimento politico e culturale che racconta le nuove espressioni del piacere erotico-sessuale, un acronimo che raccoglie in sé significati precisi riferiti essenzialmente alle pratiche utilizzate più di frequente (Ayzad,2015).

In sintesi, il BDSM rappresenta l’espressione di un erotismo svincolato dai concetti di devianza e di Disturbo Parafilico che rappresenta un insieme di comportamenti erotico-sessuali collocabili nell’area intermedia, quella dimensione trasgressivo-parafilica del continuum normativo-trasgressivo/parafilia/Disturbo Parafilico-sex offender, svincolata da controindicazioni e pericoli (Quattrini, 2015).

Spesso i partner hanno paura di rivelare la loro componente sessuale estrema, perché giudicata parafilica, perversa. Questa non comunicabilità dei propri desideri potrebbe essere alla base di certi comportamenti iniziali di tipo parafilico. Chiaramente, tutti coloro che riescono a confrontare e a sperimentare i propri desideri sessuali all’interno della coppia, liberano energia erotica che eviterà di concentrarsi in particolari  forme di ossessione e ripetizione coatta e pericolosa (Quattrini,2013).

L’esperienza erotica del BDSM si differenzia per il tema del controllo delle pratiche sadomasochistiche messe in atto dagli individui con parafilie o Disturbi Parafilici e dai sex offender. Nelle pratiche BDSM i giochi erotici estremi non solo sono tutti controllati e vissuti dai partner in un clima di sereno rispetto e con sensualità ma sono l’espressione consapevole di un’armonia che si discosta dalla semplicistica idea di provare disagio sociale. È una modalità sessuale estrema che conferisce all’eros il piacere di condividere tra i partner sensazioni ed emozioni fondate sul gioco e la  complicità. Le regole definite all’interno delle sue pratiche allontanani gli individui dai possibili pericoli, descrivendo alcuni fondamenti basati sul rispetto, sull’educazione, sull’equilibrio, sul piacere e sul divertimento (Ayzad,2015).

Quando alcune fantasie sessuali, comprese quelle più estreme, diventano espressione di gioco e divertimento nella coppia, la condivisione con il partner permetterà una forte crescita emotivo-affettiva in cui la fiducia risulta essere l’elemento portante (Quattrini,2013).

 

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