Psicologia della comunicazione online

maggio 28th, 2018 | Posted by Igor Vitale in Tecniche di Comunicazione

Quando si parla di sviluppo dei social media un aspetto di fondamentale importanza in tale contesto è la comunicazione, considerata quale elemento vitale che permette all’uomo di interagire con i suoi simili. “Comunicazione” è una parola che deriva dal latino “communis”, cioè “mettere qualcosa in comune con gli altri”, “far conoscere”, “rendere noto” e per fare in modo che tale scambio di informazioni avvenga è necessaria l’interazione tra soggetti diversi che presuppone un certo grado di collaborazione tra i comunicanti. L’interazione è, allora, il prerequisito fondamentale per comunicare, collaborare, cooperare; tutte attività senza le quali l’uomo e, di conseguenza, le comunità, gli enti e le organizzazioni create, non potrebbero esistere.

L’evoluzione delle tecnologie basate su Internet, che permettono la rapida trasmissione bidirezionale delle informazioni, la creazione di comunità virtuali tra membri distanti fisicamente, l’utilizzo di programmi a basso costo orientati a rendere più facile il rapporto con gli utenti, un ampio numero di informazioni a cui accedere in modo rapido ed efficace, hanno cambiato totalmente gli orizzonti del “comunicare”, ampliando nettamente quegli spazi che prima erano privilegio di pochi eletti.

Il modello emergente di “nuova comunicazione” privilegia il collegamento alla rete (il network) e sviluppa un’interconnessione in grado di collegare gli utenti, favorendo l’instaurazione di relazioni e di confronti. L’interattività, cioè la possibilità per un utente di ottenere o subire un’influenza consapevole, diventa allora l’elemento trainante della comunicazione. Questo cambiamento è dovuto anche ad un’evoluzione dell’utente stesso il quale, sempre più attore sociale, consapevole dei propri diritti e dei propri poteri di scelta,  dirige i suoi bisogni e conferma le sue opinioni, le sue idee, le sue scelte, attraverso il sistema comunicativo in rete. A ciò bisogna comunque aggiungere la pulsione di fondo dell’uomo alla partecipazione e all’aggregazione, il suo intrinseco bisogno di “comunicare” in quanto “animale sociale”.9[1] La volontà di creare legami con altri individui e la necessità di fare esperienze, cercare consensi,  proporre nuove opportunità di lavoro, in particolare e non ultimo il piacere di suscitare critiche costruttive e non, hanno favorito lo sviluppo di modelli differenti, quali brand community, tribù, social network e innumerevoli altri mondi virtuali, in cui da una parte all’altra del globo si incontrano utenti che si scambiano informazioni, che si confrontano in realtà differenti, che si arricchiscono vicendevolmente delle reciproche esperienze, innescando la partecipazione ad una piazza di “comunicazione” mondiale.

Per accrescere il sistema comunicativo sono nati nuovi metodi di contatto e di relazione che fanno leva sul coinvolgimento, soprattutto emotivo.  È in questo contesto che nasce anche la propaganda elettorale on line, la quale pone attenzione sulle modalità con cui le relazioni sono stabilite, sviluppate, consolidate e come terminano, partendo dalla considerazione che in molti settori il fattore di successo sta appunto nella relazione, nell’approccio con cui si comunica, si interagisce, si evidenziano progetti futuri e le parole chiave diventano: coinvolgimento, collaborazione, partecipazione, velocità. Tutto ciò rende l’interazione tra soggetti più intensa, efficace, ma complessa. Infatti, ognuno si relaziona con entità diverse che comportano continui cambiamenti sotto il piano comunicativo. Bisogna emozionare il proprio destinatario, nel tentativo di generare una risposta che permetta di capire se il canale, il mezzo e/o il messaggio utilizzati hanno raggiunto l’obiettivo prefissato.

Assume un’importanza rilevante il concetto di relazione comunicativa10[2]: un processo atto a creare un legame tra il promotore del messaggio e i suoi interlocutori. Nel contesto odierno, la prospettiva comunicazionale assume grande valenza e diventa fattore di successo. Le relazioni tra individui, entità, organizzazioni e qualsivoglia tipo di comunità o gruppi on-line, sono inquadrabili nelle seguenti categorie:

* Presentazione: semplice fornitura di informazioni o lettura di dati, con un basso coinvolgimento emotivo;

* Coordinazione: relazione alla quale partecipano più entità, tenute sotto controllo da un coordinatore;

* Cooperazione: rapporto con alto coinvolgimento e ad elevata intensità, in cui si riconoscono i vantaggi che derivano dal sostegno reciproco;

* Collaborazione: relazione che richiede forte senso di appartenenza.

In generale la comunicazione, nonché la relazione da essa generata, migliora la sua efficacia se è bidirezionale.

 

 

Ciò può essere richiesto dalla natura del processo in sé o per assicurare un feedback che rinforza o rassicura. La relazione comunicativa si appoggia a più strumenti e mezzi, con specifiche finalità e precisi destinatari, con diverse intensità di interazione. Ci si sposta sempre più verso una relazione di tipo collaborativo dove l’utente gioca un ruolo attivo. I partecipanti vogliono essere coinvolti, applicando la propria creatività, desiderano essere soggetti attivi in grado di creare contenuti. Oggi, il controllo della comunicazione e il potere negoziale sono spesso nelle loro mani. Sono loro a scegliere cosa vedere, comprare, sapere, con chi rapportarsi e quanto e come partecipare. È interessante notare che il cambiamento è stato portato non da nuovi concorrenti ma dallo sviluppo di community di utenti interconnesse in Rete, informate e attive. Ne consegue che l’impostazione della relazione comunicativa verso gli utenti deve incoraggiare alla partecipazione, cosa che richiede grande attenzione nell’osservare e studiare le relazioni collaborative che ne scaturiscono. È necessario creare un’interazione che punti allo sviluppo della loyalty11[3] e alla formazione di un sistema di scambi reciproci in cui ogni partecipante possa efficacemente e democraticamente affermare il proprio pensiero. Bisogna infatti fare un uso efficiente della comunicazione on-line, affinché essa divenga elemento cardine delle campagne politiche, di quelle informative, per il corretto supporto di opinioni e per creare mobilitazione. Essa non deve essere usata soltanto per creare consensi, come in ambito elettorale, ma risultare utile soprattutto nel sociale, per influenzare le decisioni istituzionali e sviluppare proposte di azione. La comunicazione deve creare stimoli, elementi di riflessione, a chiunque nella propria attività professionale, personale o politica, veda nel web uno strumento idoneo all’instaurazione di una relazione fiduciaria con le persone e un mezzo per migliorare la qualità del proprio operato. La rete offre enormi opportunità specialmente per la comunicazione politica, ma per sfruttarne a pieno le potenzialità è necessario conoscerne e comprenderne le logiche; la creazione e la crescita di una comunità di sostenitori on-line non deve essere un obiettivo in sé, ma parte di una strategia più ampia, con la consapevolezza che un’elezione non è determinata da un unico elemento ma dall’interazione di tanti piccoli fattori e che l’obiettivo principale di chi lavora nel web non è di certo fare la migliore campagna online, ma la campagna vincente. Quindi anche nella comunicazione on-line, come in ogni altro campo, per raggiungere i risultati sperati e di qualità, è opportuno utilizzare e mettere insieme teoria ed esperienza, muovere da una serie di presupposti teorici e sottoporli a verifica empirica, per valutare quali di questi siano efficaci e quali no; quali possano portare al raggiungimento di  risposte efficienti, anche da un punto di vista dell’impegno di energie e risorse.12[4] Tutto è comunicazione. Essa appartiene ad un campo sconfinato, in cui il web, attraverso nuovi linguaggi, ha delineato gli elementi fondanti di una nuova realtà e ridefinito i confini dei fenomeni partecipativi, fornendo nuovi mezzi di mobilitazione di massa, con caratteristiche ben precise, presenti in ogni processo comunicativo13[5]. C’è un emittente, il quale codifica con simboli, segni, gesti, azioni, suoni, linguaggi, il messaggio che vuole inviare in base all’obiettivo da raggiungere. Il tutto viene trasmesso attraverso un canale (verbale, interattivo, televisione) e la scelta di un codice e, una volta raggiunto il destinatario, quest’ultimo lo decodifica ed elabora una risposta o feedback. Perché l’informazione comunicata sia efficace, deve riuscire ad interessare il ricevente, entrando nella sua area motivazionale. L’evoluzione e l’adozione delle tecnologie digitali, hanno portato dei significativi cambiamenti nel modo di comunicare. La comunicazione digitale può essere intesa come un complesso di metodi ed attività alla cui base vi è l’utilizzo di infrastrutture e applicazioni di tipo digitale, come Internet, Web, satellite, browser, cellulare. Di fondamentale importanza diventa quindi, per gli utenti, capire come muoversi nel mondo della comunicazione, conoscerne i metodi di sviluppo e organizzare le proprie idee, in che modo e con quale frequenza renderle pubbliche.  L’utilizzo corretto di un social network è la prerogativa essenziale per innescare una buona base relazionale-comunicativa; comprendere quali siano i reali confini tra il virtuale ed il reale, nella consapevolezza che la virtualizzazione sociale sta comunque prendendo una grossa fetta della nostra vita, consente di utilizzare i mezzi di comunicazione scegliendo quelli più adatti alle nostre esigenze, prediligendo, in alcuni casi, la comunicazione verbale a quella non verbale o cosiddetta “analogica”. Coscienti, quindi,  che la realtà sociale in cui viviamo è costituita da molteplici aspetti, spesso divergenti o addirittura antitetici e che uno tra questi, sicuramente tra i più importanti, è la comunicazione, dobbiamo accostarci alla sua funzione in rete con estrema cautela, non amplificando le differenze ed esasperandone i suoi aspetti negativi ma valorizzando la natura discorsiva e comunicativa attraverso la convergenza di opinioni ed esperienze.

Tutto questo è raggiungibile attraverso la costruzione di un comune denominatore tra comunicazione, socialità e didattica, identificabile nella condivisione dei linguaggi e dei significati di cui le scienze umane e sociali sono testimoni.14[6]

Come ha detto Manuel Castells: “Né utopia, né distopia. Internet è espressione di quello che siamo: se vogliamo cambiare la nostra realtà, dobbiamo comprendere il suo codice di comunicazione specifico”.

9               Il  primo ad usare questa definizione fu Aristotele, intendendo che nessuno uomo può rimanere solo.

10            Fonte: www.wikipedia.com.

11            Indica devozione, fedeltà. Fonte: www.treccani.it.

12              GIANSANTE G., La comunicazione politica online, Carocci Editore, Roma, 2014,  pp. 10-13.

13            PASTORE A., VERNUCCIO M., “Il processo di comunicazione: soggetti e attività”, Impresa e comunicazione. Principi e strumenti per il management, Milano, Apogeo, 2008,  p. 25.

14              RIVOLTELLA P.C., L’importanza della comunicazione on-line, Edizioni Erickson, Roma,  p. 11.

Articolo di Laura Porfili

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