Criminal Profiling in Italia: tutto ciò che devi sapere

settembre 29th, 2018 | Posted by Igor Vitale in Criminologia

Articolo di Francesca Federica Falcone

Anche in Italia nel 1994 si decise di creare una unità che prendesse visione e studiasse i crimini violenti, nacque cosi grazie all’allora capo della Polizia il prefetto Ferdinando Masone e il direttore centrale della polizia criminale Gianni de Gennaro l’Unità per l’Analisi crimine Violento ( U.A.V.C.) che ha il compito di supportare le indagini attraverso lo studio e l’analisi dei crimini, in particolare le informazioni ricavate dalla scena del crimine vengono correlate con le risultanze investigative e con
accertamenti tecnici con lo scopo di ricostruire la dinamica dell’evento.7 La metodologia adottata dall’UAVC si basa su quattro fasi fondamentali:

  • Esame della scena del crimine: ovvero la raccolta, la repertazione e la classificazione dei dati relativi alla scena del crimini da parte degli esperti in raccolta di tracce (ERT)
  • Analisi della scena del crimine: che consiste nello studio della scena del crimine immediatamente dopo il fatto-reato o successivamente. Tale fase è di tipo interpretativo ovvero la risultante di un ragionamento soggettivo dell’investigatore
  • Analisi delle informazioni: è in questa fase che i dati raccolti nelle prime due vengono integrati con gli atti svolti dagli investigatori e dall’autorità giudiziaria come ad esempio i verbali delle s.i.t., al fine di stilare una relazione tecnico-scientifica-investigativa che funge da summa di tutte le informazioni a disposizione.
  • Analisi del comportamento: la precedente relazione viene inviata ad un settore denominato analisi del comportamento dove viene realizzato il profilo psico-criminilogico del presunto autore di reato.

L’ unità peraltro dispone del sistema RI.TRI.D.E.C. un software in grado di ricostruire tridimensionalmente la dinamica dell’evento criminoso. Fondamentale e di grande aiuto è il software S.A.S.C. (Sistema Analisi della Scena del Crimine) un sistema informatico all’interno del quale vengono immagazzinati i dati relativi ad omicidi, rapine e violenze a sfondo sessuale trasmesse dall’ Autorità Giudiziaria o dagli atti d’investigazione. Grazie al S.A.S.C. si può effettuare il case linkage e ciò permette di ottimizzare le risorse a disposizione del servizio di polizia scientifica nonché l’organizzazione delle indagini per arrivare ad una loro veloce conclusione. Inoltre tale sistema si suddivide in diverse sezioni: identificazione del caso, notizie sulla vittima, lesioni, indumenti, armi, reperti, veicoli, aggressore, annotazioni relative al caso. Da questa suddivisione si può evincere come il sistema sia utile per ricavare informazioni riguardanti la vittima del reato, su cui a volte non viene concentrata l’adeguata attenzione, ma di ciò si tratterà nel prossimo capitolo.

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