Che cos’è il Facial Action Coding System (FACS)?

ottobre 11th, 2018 | Posted by Igor Vitale in Linguaggio del Corpo

Articolo di Katsiaryna Valko

Facial Action Coding System: un metodo standardizzato per l’analisi scientifica delle espressioni facciali.

Il FACS (Facial Action Coding System) è stato sviluppato da Ekman e Friesen[1] nel 1978 e costituisce un sistema di misurazione per valutare in modo completo i movimenti delle espressioni facciali in relazione alle emozioni. Ma non solo: dai loro studi è emerso che anche in situazioni di forte tensione emotiva la maggior parte di questi movimenti non sono segnali di emozione, piuttosto possono essere definiti come illustratori facciali. I singoli movimenti che possono combinarsi tra loro in un’espressione facciale hanno il nome di Action Unit (Unità d’Azione, AU) e riguardano un numero variabile di muscoli. Sono state individuate 44 AU che connotano i cambiamenti visibili delle espressioni facciali, inoltre in base alla parte del volto in cui si manifestano, sono, a loro volta, suddivise in sei tipologie. Il cambio nella direzione dello sguardo e il posizionamento della testa vengono descritti in altri 14 descrittori chiamati Action Descriptor (AD).

Successivamente, nel 2002, al fine di una migliore comprensione delle espressioni facciali è stato pubblicato un manuale[2] in cui si spiega come riconoscere le Unità d’Azione (AU) che sono il risultato di un movimento muscolare che genera un’attività facciale ed in cui si introduce il concetto di intensità della contrazione muscolare. Tuttavia, gli autori sostengono che a causa della diversità di ogni volto, per la presenza ad esempio di depositi di grasso e per la struttura ossea, vi potrebbero essere leggere differenze nelle espressioni facciali di alcune AU.

Per ciascuna AU viene attribuito un numero, un nome e sono descritti i livelli di intensità i quali sono indicati dalle lettere da A a E e sono suddivisi nella seguente maniera:

  • Livello A: tracce deboli dell’azione (Trace)
  • Livello B: attenuati segni dell’azione (Slight)
  • Livello C: segni marcati o pronunciati del movimento (Marked o Pronounced)
  • Livello D: segni intensi o estremi dell’azione (Severe o Extreme)
  • Livello E: intensità massima del movimento (Maximum)

Nel manuale vengono illustrate le combinazioni di AU da cui possiamo ricavare la presenza di una certa emozione. A questo scopo sono stati selezionati prototipi delle combinazioni AU e quelle emozioni ed espressioni facciali che sono definite come universali. Sebbene non vi sia certezza su quante espressioni facciali universali vi siano, tuttavia fino ad oggi sono state chiaramente individuate le seguenti: rabbia, paura, disgusto, disprezzo, sorpresa, tristezza / angoscia e gioia / felicità. In “Emotions Revealed”[3], Ekman delinea ciascuna emozione di base, i probabili motivi che le provocano, la maniera in cui si manifestano sul volto di un soggetto ed infine ricorda al lettore che i movimenti delle espressioni emotive sono indipendenti dalla volontà della persona. Essi possono apparire in forme leggere ma rivelatrici di un’emozione o essere nascoste, ma la loro soppressione non può essere completa.

 

[1]Ekman, P., Friesen, W. V. (1978), Facial action coding system: a technique for the measurement of facial movement, Consulting Psychologists Press, Palo Alto, California.

[2]Ekman, P., Friesen, W., Hager, J., (2002), Facial Action Coding System – The Manual, Network Information Research Corporation, Salt Lake City, United States of America,

[3]Ekman, P., (2003), Emotions revealed, second edition: Recognizing faces and feelings to improve communication and emotional life (2nd Ed.), Henry Holt and Company, New York.

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