L’ipnosi ericksoniana viene detta “Nuova Ipnosi” perché propone una visione radicalmente nuova della trance che da fenomeno straordinario diviene ordinario, ossia riconosciuto come naturale e fisiologico (Zacchetti, 2015a). Sebbene l’ipnosi sia un’esperienza che appartiene alla quotidianità dell’essere umano, essa può essere indotta artificialmente da un terapeuta nel suo studio (Loriedo, 2006a). Milton Erickson propone un …
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La concettualizzazione dell’inconscio in Erickson subisce un cambiamento radicale rispetto alla visione freudiana. L’inconscio non è sede di conflittualità rimosse com’era in Freud, bensì in esso risiedono tutte le esperienze di vita passate, le risorse e le potenzialità creative indispensabili al paziente per la guarigione (Mammini & Balugani, 2014). Freud concepiva l’inconscio come un vero …
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Le tecniche ipnotico-suggestive ericksoniane La vita non è qualcosa cui si possa dare una risposta oggi. Bisogna godere del processo dell’attesa, del processo di divenire ciò che si è. Non c’è nulla di più delizioso che seminare dei fiori senza sapere che specie di fiore crescerà.   Milton Erickson     2.1 Milton Erickson Milton …
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L’avvento della psicanalisi segnò un periodo di declino per l’ipnosi anche se, durante la prima guerra mondiale, vi fu una certa ripresa nella sua utilizzazione per alleviare le nevrosi dei soldati traumatizzati affinché rientrassero prima in trincea. Il metodo utilizzato era quello della rivivificazione dell’evento stressante, ideata da Breuer. L’ipnosi fu usata allo stesso modo, …
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L’ipnosi in Freud I concetti e i metodi ipnotici di Janet confluirono nella teoria della catarsi formulata da Josef Breuer e da Sigmund Freud (1895). Freud era uno studente di medicina di Vienna, conobbe sia Bernheim che Charcot ma fu maggiormente influenzato da quest’ultimo. Superò la polemica tra la Scuola di Nancy e quella della …
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Émile Couè (1857-1926) era un farmacista francese e fu discepolo di Bernheim alla Scuola di Nancy. Egli si dedicò alla suggestione vigile e allo studio dell’autosuggestione. La suggestione dell’ipnotista agiva solo nel momento in cui diveniva autosuggestione, la quale produceva i suoi effetti solo se operava allo stato cosciente quando, cioè, l’individuo era cosciente di …
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L’allievo di Charcot, Joseph Babinski, divenne suo successore alla direzione della Sâlpetrière. Nutrendo dei seri dubbi sull’autenticità dei sintomi delle pazienti isteriche che risultavano plateali, artefatti e teatralmente esagerati, si dedicò allo studio della simulazione e della suggestionabilità (Babinski, 1901, 1909), occupandosi anche del trattamento della simulazione (Babinski & Froment, 1918). Un altro allievo di …
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L’opera di Braid rimase un caso quasi isolato fino a che i suoi insegnamenti non vennero adottati da Ambroise-Auguste Liébeault, che operava nel villaggio di campagna di Port-Sant-Vincent, vicino a Nancy in Francia (Perussia, 2013). Liébeault rilanciò l’ipnosi presso i suoi pazienti; offriva prestazioni mediche a pagamento a chi richiedeva di essere curato con la …
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Il magnetismo, oltre a mettere in discussione i presupposti della medicina tradizionale materialistica, faceva dipendere la capacità di guarigione non solo dalla competenza e dalla conoscenza specialistica acquisita in un percorso di formazione ufficiale, ma dal carisma del magnetizzatore che minacciava di diventare un punto di riferimento più autorevole e apprezzato rispetto ai medici, sia …
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L’ipnosi è una pratica antica tanto quanto lo sono i tentativi dell’essere umano di curare i propri simili (Watkins, 1987). Se ne trova testimonianza nei Veda induisti e nei testi magici dell’antico Egitto e, tra gli altri, presso gli antichi Cinesi, Ebrei, Tibetani e Persiani, ed anche in Australia e presso i popoli nativi americani. …
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