Le neuroscienze studiano le emozioni fondamentali quali l’aggressività, le passioni e la depressione con gli strumenti della biochimica, della fisiologia e dell’anatomia. Anche le emozioni,però,  come ogni altra attività del cervello, utilizzano particolari sostanze chimiche, dette “neurotrasmettitori” (Archer, 1987). Nel particolare, il comportamento aggressivo ha da sempre interessato gli studiosi impegnati nelle aree più disparate che spaziano …
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Il comportamento sessuale e quello alimentare sono co-localizzati sia anatomicamente che biochimicamente. Neurotrasmettitori come la serotonina, per esempio, esercitano azioni importanti su entrambi. La comune sede ipotalamica e l’utilizzo di identiche molecole non è, pero,  l’unico legame. Ma analizziamoli, ora, nel dettaglio. Relativamente al Comportamento Alimentare, in linea generale, possiamo affermare che nel nostro sistema …
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Mangiare e procreare sono due funzioni vitali per il mantenimento della specie umana e come tali sono state ricompensate dalla Natura con il massimo piacere. Cosicché cibo e sesso sono  da sempre stati  legati nella cultura di ogni popolo e  in ogni epoca storica. Guardando la nostra stessa cultura, ad esempio, e nel particolare ai …
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La trasmissione dei sintomi attraverso le generazioni ““C’è, tra me e il mondo, una nebbia che impedisce che io veda le cose come veramente sono – come sono per gli altri.” F. Pessoa, Una sola moltitudine (1987, p.68) La filiazione è il rapporto di parentela e dipendenza che intercorre tra genitori e figli. L’individuo è un …
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  “Man mano che invecchiamo affiora in noi la natura dei nostri antenati. Sento crescere in me tutta la sua crudeltà. Da giovani ci sentiamo così unici, così incompresi; Ma quello che siamo ce l’abbiamo nel sangue, è dentro di noi, in attesa, come il nostro scheletro.” Willa Cather 1926 (Algini, Bolognini,Cupelloni et al.; 2007; …
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Identificare in senso transitivo, vuol dire mettere davanti a sé, in faccia, riconoscere come identico, mediante un procedimento di figurazione. Identificarsi vuol dire prendere in sé, ai livelli più diversi, dal mimetico/adesivo fino all’identificazione secondaria post-edipica, le qualità dell’altro (Freud, 1932). Il nostro senso d’identità è il risultato dell’identificazioni con aspetti diversi dei nostri oggetti. …
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Per spiegare l’origine del comportamento definito come hikikomori, sono state proposte ipotesi che possono essere riassunte fondamentalmente in due prese di posizione: una prevede il considerare tale condotta una patologia psichiatrica nascente, diversamente, l’altra afferma che si debba valutare la situazione effettuando un’analisi del fenomeno sotto un’ottica essenzialmente culturale. Quest’ultima posizione sembra essere quella maggiormente …
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L’hikikomori vive costantemente una forte ambivalenza. Il soggetto che sceglie l’isolamento è vittima di una sofferenza urbana elevata, egli si ritrova nella sua stanza che da rifugio diviene una prigione di carta dalla quale una parte del suo sé intende uscire e ritrovare un posto nel mondo, ma un’altra è enormemente attratta dalle quattro mura …
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E’ determinante, per comprendere questa tendenza volta alla ricerca della solitudine, descrivere l’epoca che si sta vivendo, la quale è imperversata come sottolineato da alcuni autori, da un continuo senso di incertezza. Una civiltà che sta attraversando un periodo in cui i confini non sono più stabili, definita per l’appunto da Bauman come società liquida, …
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Nonostante sia stato considerato per diverso tempo un disturbo a carattere esclusivo del Giappone, come dimostrato da ricerche successive, il ritiro sociale è un comportamento che progressivamente ha subito una divulgazione singolare anche in Occidente. Sono stati registrati casi di isolamento dalla comunità da parte dei giovani anche nel resto del continente asiatico, come in Corea …
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