Articolo di Valentina Malinverni Ho scelto consapevolmente di parlare all’interno di questa trattazione della tecnica del counselling alla fine di questo capitolo, perché negli ultimi anni diversi autori ne hanno cominciato ad intravedere le potenzialità e le possibilità attuative all’interno dei contesti organizzativi, come nuovo approccio alla gestione delle Risorse Umane. Prima di trattare del …
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Articolo di Valentina Malinverni La modernizzazione seguita alla crisi petrolifera dell’inizio degli anni Sessanta del secolo scorso, la forte concorrenza e la ristrutturazione delle organizzazioni esacerbarono i problemi dell’impiego: abolizione dei posti di lavoro, creazione di altri impieghi più qualificati. Le strategie delle imprese e la ricerca sfrenata dell’efficacia economica costrinsero la funzione del personale …
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Articolo di Valentina Malinverni In passato, seppur remoto, l’attività dell’uomo era in diretta relazione con la soddisfazione dei bisogni. Nell’era preindustriale il rapporto tra necessità dell’individuo e lavoro contribuì a rendere quest’ultimo più creativo, quasi una fonte primaria di gratificazione personale. Il passaggio all’era industriale, con la divisione del lavoro e la diversificazione dei compiti, comportò per il lavoratore la …
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  Il Mobbing, oggi più che mai, in una realtà lavorativa sempre più dominata dalla crisi economica, è un fenomeno tanto grave quanto diffuso. Per Mobbing, in senso stretto, si intendono tutta una serie di comportamenti discriminatori e persecutori volti a distruggere moralmente e psicologicamente la vittima. Il termine Mobbing infatti, deriva dal verbo inglese …
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Tra le diverse scale del workaholism, quelle che sono state pubblicate nella ricerca scientifica sono tre: il Work Addiction Risk Test (WART; Robinson, 1989), la Schedule for Nonadaptive and Adaptive Personality Workaholism Scale (SNAP-Work; Clark, 1993) e la Workaholism Battery (WorkBAT, Spence & Robbins, 1992). Il Work Addiction Risk Test è il primo strumento ad …
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Per quanto riguarda la teoria della dipendenza, Eysenck (1997) afferma che esistono due modelli del paradigma della dipendenza che possono essere applicati ai risultati delle ricerche sul workaholism: Il modello medico e il modello psicologico della dipendenza. Secondo il modello medico della dipendenza, la dipendenza si sviluppa quando una persona diventa fisicamente dipendente a sostanze …
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Uno degli strumenti più noti e più utilizzati nell’ambito della ricerca sul burnout è il Maslach Burnout Inventory (MBI) di Maslach e Jackson (1981), che descrive il burnout come una sindrome caratterizzata da tre dimensioni: 1) l’esaurimento emotivo: che esamina la sensazione di essere inaridito emotivamente ed esaurito dal proprio lavoro; 2) depersonalizzazione, che misura …
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Smith, Kendall e Hulin (1969) hanno costruito il Job Descriptive Index (JDI) per misurare il costrutto della job satisfaction, definita da Smith e collaboratori come “il sentimento che il lavoratore prova nei confronti del suo lavoro”. La loro concettualizzazione della soddisfazione include due sottodomini: 1) il dominio valutativo-generale-a lungo termine che riguarda la valutazione di …
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La soddisfazione lavorativa è un costrutto psicologico multidimensionale che si riferisce alle risposte di una persona al proprio lavoro, risposte che presentano componenti cognitive, affettive e comportamentali. La soddisfazione lavorativa dunque si riferisce agli stati cognitivi e affettivi che sono all’interno dell’individuo e che sono esprimibili attraverso i comportamenti e le emozioni. La definizione su …
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Tra i primi strumenti che misurano il benessere soggettivo troviamo la Scala di Equilibrio Affettivo (Affect Balance Scale) di Bradburn (1969) composta da 10 item. Bradburn propone che la felicità sia composta da due componenti separabili: l’affetto positivo e l’affetto negativo, che costituiscono le due sottoscale. La Scala di Affetto Positivo (Positive Affect Scale) correla …
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