Trasmissibilità e trapiantabilità del divieto                                                     “I morti non sono degli assenti, sono degli invisibili” Sant’Agostino (388; p.122)   Un uomo non è mai solo uno, un singolo, nella nostra mente l’altro è sempre presente, perché porta con se i suoi antenati, la loro cultura, i loro Totem e i loro Tabù. L’uomo non …
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Identificare in senso transitivo, vuol dire mettere davanti a sé, in faccia, riconoscere come identico, mediante un procedimento di figurazione. Identificarsi vuol dire prendere in sé, ai livelli più diversi, dal mimetico/adesivo fino all’identificazione secondaria post-edipica, le qualità dell’altro (Freud, 1932). Il nostro senso d’identità è il risultato dell’identificazioni con aspetti diversi dei nostri oggetti. …
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Articolo di Erika Bruno La famiglia è ambito privilegiato di sperimentazione della cosiddetta “prima socializzazione”. Essa esercita una evidente influenza nella formazione della personalità individuale, con una peculiare funzione intermediaria. Un’adeguata ‘funzione genitoriale’ porta allo sviluppo di una personale capacità interpretativa, rispetto all’ambiente esterno, oltre che di reazione ad esso, con esiti positivi ai fini …
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Mediante un’efficace metafora, James Anthony definisce l’adolescente come un emigrante che, lasciato il vecchio paese per muoversi verso nuovi orizzonti esperienziali, si trova a fronteggiare la scomoda sensazione di tradire le proprie radici.[1] Crescere per trasformarsi in adulto significa lasciare dietro di sé ciò che si è stati e diventare per molti aspetti qualcun altro.[2] …
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La valutazione dell’attaccamento nell’adulto: l’Adult Attachment Interview (AAI)   Mary Main e dei suoi collaboratori misero a punto un nuovo strumento d’indagine: l’Adult Attachment Interview (AAI) (George, Kaplan e Main, 1985; Main e Goldwin, 1985), volto a valutare lo stato mentale di un adulto rispetto al proprio attaccamento. Si tratta di un’intervista semi-strutturata della durata …
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Il costrutto di Modelli Operativi Interni (Internal Working Models) permette di comprendere i processi attraverso cui gli schemi relazionali di attaccamento vengono interiorizzati e mentalizzati dal bambino. Il termine modello fa riferimento alla regolarità nella rappresentazione dell’esperienza a partire da regole che determinano le inferenze possibili nella decodifica e interpretazione degli eventi; il termine operativo …
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Articolo di Alessia Chirico Affinchè venga attuato il trattamento della PAS, i tribunali hanno bisogno dell’expertise dei professionisti per mettere in atto terapie consone ai casi, mentre i professionisti della salute mentale hanno bisogno del potere del tribunale per far eseguire le loro raccomandazioni. Lo stesso Gardner individuò tre livelli di gravità della manifestazione della …
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I casi di separazione scatenano nei figli un vuoto affettivo dovuto all’effettiva assenza fisica del genitore non affidatario nella quotidianità, che fa emergere delle angoscie di abbandono e un forte senso di colpa nel figlio, che crede di rappresentare la causa della rottura coniugale. Questi sentimenti possono essere marginati, in una situazione normale, se i …
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La Strange Situation e le tipologie di attaccamento   La psicologa canadese Mary Ainsworth (Glendale, 1 dicembre 1913 – Charlottesville, 21 marzo 1999), stretta collaboratrice di Bowlby, è responsabile della messa a punto di una procedura semi-sperimentale per la raccolta dei dati: la Strange Situation. Questo studio permette di esaminare il comportamento di attaccamento, il …
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Nelle varie fasce di età di un bambino, i comportamenti di attaccamento si attivano secondo modalità differenti, basate sul crescente sviluppo cognitivo e differenti esigenze di socializzazione. Nei primi anni di vita vi sono quattro fasi che differenziano questi comportamenti di attaccamento: orientamento e segnali senza discriminazione della persona: comportamenti non corretti secondo lo scopo, …
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