La parola “trauma” dal greco τραύμα che significa “perforamento”, “trafittura” e rimanda al concetto di “ferita”. Il maltrattamento può concretizzarsi in una condotta attiva (percosse, lesioni, atti sessuali) o in una condotta omissiva (incuria, trascuratezza, abbandono). Il trauma infantile comprende sia la violenza fisica o sessuale che la trascuratezza fisica o emotiva e rappresenta probabilmente una delle sfide più importanti …
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SE’ – IDENTITA’ IL Sé è un termine che definisce un concetto complesso collegato all’identità personale. L’immagine di sé è il modo in cui le persona classificano e definiscono se stesse, il senso di identità personale (positivo o negativo). Ognuno di noi è unico, ognuno opera in modo unico e singolare. L’identità si acquisisce nel …
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Il colloquio clinico con un bambino è una situazione che presenta molte difficoltà e richiede grande esperienza. Se stabilire una relazione con un soggetto durante un colloquio clinico è complicato, lo è ancor di più ma allo stesso tempo è fondamentale nel caso che si parli di bambini. Oggi, il bambino viene visto come un …
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Esperienze ripetitive vengono registrate nella memoria implicita generando aspettative e quindi schemi o modelli mentali di attaccamento, che portano allo sviluppo di quella che John Bowlby ha definito come una “base sicura” per affrontare il mondo (Bolwby, 1969,1988a). Con l’accumularsi di esperienze il cervello del bambino acquisisce progressivamente la capacità di riconoscerne familiarità e differenze, e attraverso questi processi …
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Fare una carezza al proprio bambino è molto di più di un comune gesto affettivo tra genitore e figlio. Le carezze e l’attaccamento sicuro (clicca qui per saperne di più 🙂, hanno un effetto di stimolazione sul cervello del bambino. In questo articolo vedremo le grandi risorse che le carezze possono apportare sul benessere del bambino. 1. Aumenta …
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Le basi teoriche dell’attaccamento sono state formulate da Bowlby (Bolwby, 1969, 1973, 1980, 1988) e si basano sull’idea che esso rappresenti un sistema motivazionale primario attraverso il quale l’individuo stabilisce una sicurezza interna. Di conseguenza, la propensione a stringere relazioni emotive intime, nell’infanzia come nell’età adulta, è una componente fondamentale della natura umana che assolve importanti funzioni biologiche. Cervello e …
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Con il termine “traumi relazionali precoci” si intendono tutte le interazioni del bambino con il suo caregiver che conducono ad una disorganizzazione dell’attaccamento, anche quando la figura di riferimento non è direttamente maltrattante (Liotti, 2008). Si tratta infatti di traumi di lieve entità ma reiterati nel tempo e messi in atto da una o più persone a cui il …
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L’incapacità di ricordare in maniera esplicita eventi che si riferiscono ai primi anni di vita riflette le diverse modalità con cui si sviluppano le varie forme di memoria. I circuiti che mediano i meccanismi della memoria implicita sono presenti fin dalla nascita e comprendono l’amigdala e altre regioni limbiche (memoria emozionale), i nuclei della base e la corteccia motoria …
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Ogni trauma si svolge in due tempi: passato-presente e presente-passato. Le origini del trauma nel bambino adottato rimandano agli inizi della sua vita, al periodo in cui l’esposizione al trauma è intensa e violenta segnata da angosce di annientamento e disorientamento. Il bambino adottato è un bambino danneggiato che sperimenta una frattura nel corso della …
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Da osservazioni cliniche, emerge sempre più chiaramente che vi è una correlazione molto stretta tra le storie di sviluppo traumatico e la dissociazione. I due concetti di trauma e dissociazione in psicopatologia sono strettamente collegati, non solo in un’ottica di causa-effetto (sviluppo traumatico e sintomi o disturbi dissociativi), ma soprattutto nel meccanismo patogenetico del trauma. …
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