Articolo di Giuseppina Seppini Nel 1996 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.), ha coniato il termine Intimate Partner Violence (I.P.V.), per definire la violenza presente all’interno dei legami intimi, definendola in quanto “forma di violenza fisica, psicologica o sessuale che riguarda sia soggetti che hanno, hanno avuto o si propongono di avere una relazione intima di …
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Articolo di Erika Bruno Le problematiche dello sviluppo richiamano l’attenzione su aspetti determinanti della dimensione familiare, in termini di gestione dei rapporti tra i membri e clima sperimentato. Tra le cause ambientali nello sviluppo delle anomalie di tipo cognitivo-comportamentale, quelle relative all’ambiente d’origine sono intese come determinanti. La regolazione emotiva si esplica, fin dall’infanzia, secondo …
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Neurobiologia e genetica della violenza.  Articolo di Giuseppina Seppini “Non credo che ci sia qualcuno di voi che dubiti che [Jeffrey Landrigan] stesse solo compiendo il suo destino…Io credo che, da quando è stato concepito, sia diventato come ero io. L’ultima volta che l’ho visto ea un bambino, dormiva nel suo letto. Sotto il suo …
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La definizione attuale d’ipnosi è datata 2014, anno in cui è stata rivista dalla Divisione 30 dell’Apa (Society of Psychological Hypnosis). L’ipnosi viene ridefinita in modo più conciso ed euristico rispetto al passato, ovvero come uno stato di coscienza che prevede focalizzazione dell’attenzione e riduzione della consapevolezza periferica, determinando di conseguenza una maggiore capacità di …
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Nell’ultima versione del DSM-5 (APA, 2013), il disturbo da uso di sostanze viene misurato lungo un continuum graduato da lieve, a moderato, a grave. Nel DSM-5 compaiono in aggiunta alla precedente versione, tre nuovi disturbi: il disturbo da uso di tabacco, cannabis e caffeina. Inoltre, nei disturbi da uso di sostanze, si trova per la …
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I disturbi del comportamento alimentare possono essere considerati una grave forma di autolesionismo. Le anoressiche sono di solito ossessive, perfezioniste e si pongono degli obiettivi molto alti. Esse, presentano spesso un’ostilità interna che si esplicita sotto forma di inedia, questi sentimenti di ostilità sono diretti verso le figure genitoriali, di solito la madre. Tramite il …
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L’ipnoterapia si è rivelata molto utile nella cura di chi soffre di depressione. Il paziente depresso ha una visione pessimistica dell’esistenza che prende il sopravvento su ogni altra realtà immaginabile. Il soggetto per esempio tenderà alla catastrofizzazione, cioè a pensare che se una cosa ha anche solo una remota possibilità di andar male, questo accadrà …
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Il Disturbo da Stress Post-Traumatico (DSPT) trae grandissimo beneficio dall’ipnosi. Già Janet raccomandava l’uso dell’ipnosi per curare le vittime femminili di abusi psicologici, sessuali o fisici. L’ipnosi venne usata anche durante le due guerre mondiali con i soldati che soffrivano di disturbo post-traumatico da stress, fu utilizzata negli anni ’60, con i reduci dalla guerra …
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Le fobie specifiche non sono innate, ma sono acquisite durante la crescita e costituiscono una forma di apprendimento. A volte la fobia deriva dall’osservazione di alcune reazioni fobiche da parte di figure di riferimento. La differenza tra una fobia appresa e una paura naturale (per esempio quella di una lepre che fugge da un falco), …
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Gli stessi interventi descritti per curare il disturbo d’ansia generalizzato, come un generale rafforzamento dell’Ego, il rilassamento e l’autoipnosi possono essere strumenti non specifici che aiutano chi soffre di attacco di panico (Iglesias & Iglesias, 2005a), sebbene quest’ultimo sia un problema diagnosticabile separatamente dall’ansia e possa accompagnare anche altri disturbi mentali (APA, 2013). Ogni intervento …
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