Il disturbo post-traumatico da stress è caratterizzato da alterazioni neurobiologiche a breve e a lungo termine. Per alterazioni neurobiologiche intendiamo alterazioni nei sistemi neurotrasmettitoriali/fisiologiche del nostro cervello. Un sistema neurotrasmettitoriale è grosso modo una rete di neuroni che collega tra loro vari centri nervosi. Ciò che rende queste reti distinguibili le une dalle altre è …
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l’Auto-Osservazione Strategica   La tecnica utilizzata per questo approccio, cognitivo-interpersonale, è la cosiddetta Auto-Osservazione Strategica (Cantelmi, 2009; Cantelmi, Toro & Lambiase, 2009, 2010; Cantelmi & Lambiase, 2010; Cantelmi, Toro & Lambiase, 2010), la quale può essere definita come la procedura di base per il monitoraggio e l’autoosservazione dell’attività cognitiva caratterizzata dalla negoziazione dialogica tra narrative …
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Poche ricerche hanno chiarito la relazione tra sadismo sessuale e psicopatia e il ruolo che entrambi hanno nei comportamenti violenti. In questa tesi verranno discussi e approfonditi alcuni aspetti confermati o confutati empiricamente dalla letteratura scientifica. Lo studio di Meloy[1] dimostra una certa relazione positiva e significativa tra sadismo e psicopatia come misurato dalle interviste …
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Il Trauma può modificare l’attività del cervello Negli ultimi anni è stato possibile mettere in luce come un trauma psicologico possa causare alterazioni anatomiche e funzionali in determinate aree cerebrali correlate alla comparsa di sintomi post-traumatici. Come precedentemente esposto, i circuiti cerebrali coinvolti nella patofisiologia del Disturbo Post-Traumatico da Stress (DPTS) coinvolgono in particolare l’amigdala, la corteccia prefrontale mediale …
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Diverse ricerche sperimentali hanno indagato gli effetti biologici nei pazienti con disturbi d’ansia successivi a trattamenti cognitivo-comportamentali o psicofarmacologici. Ad aprire questo nuovo filone di ricerca è probabilmente l’articolo di Baxter e collaboratori del 1992, in cui vengono descritte le modificazioni metaboliche cerebrali in pazienti con Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) attraverso l’utilizzo della tomografia a emissione di positroni (PET). Il …
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Fare una carezza al proprio bambino è molto di più di un comune gesto affettivo tra genitore e figlio. Le carezze e l’attaccamento sicuro (clicca qui per saperne di più 🙂, hanno un effetto di stimolazione sul cervello del bambino. In questo articolo vedremo le grandi risorse che le carezze possono apportare sul benessere del bambino. 1. Aumenta …
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Il termine “plasticità” si riferisce solitamente alla capacità di una sostanza di subire trasformazioni rilevanti e stabili nel tempo. Ne deriva che l’impiego scientifico di questo concetto ha trovato una più ovvia collocazione in campi come la fisica e l’ingegneria, allo scopo di descrivere particolari proprietà fisiche e meccaniche concernenti alcuni materiali. Solamente in tempi …
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Concludendo, possiamo dire che l’ultimo decennio ha visto la ricerca scientifica nell’ambito delle neuroscienze progredire in un modo che non ha precedenti, specialmente per quanto riguarda i complessi meccanismi che regolano il rapporto tra mente e cervello. Sulla scia di tali sviluppi, il numero di esperimenti sempre più sofisticati, mirati a spiegare le basi neurobiologiche e neurofisiologiche del …
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Andiamo ad approfondire quelle tecniche che, avvalendosi delle scoperte neuroscientifiche, hanno dato il loro apporto nello smascherare le menzogne e cerchiamo di capire perché sono importanti e quali sono gli ambiti di applicazione che hanno o che potrebbero avere. Il notevole incremento della metodologia neuropsicologica è stato possibile, negli ultimi anni, grazie anche allo sviluppo di tecnologie particolarmente sofisticate, …
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Le persone devono imparare a controllare il proprio comportamento e a monitorare i propri pensieri in maniera che possano funzionare in modo ordinato. Un controllo adeguato richiede necessariamente la funzione strutturata di una serie di “cognizioni complesse” che coinvolgono aree del cervello responsabili per la soluzione dei problemi, delle modifiche nelle risposte comportamentali agli stimoli, la pianificazione, l’inibizione e lo …
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