Lo studio di Susan Adams ha la finalità di studiare gli aspetti linguistici e strutturali delle narrative scritte, e il valore predittivo di alcuni fattori rispetto alla probabilità che si tratti di narrative vere o false. Per evitare questo, chi mente lo fa per omissione piuttosto che per commissione. Compariranno dunque delle differenze sul profilo …
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Passiamo ora all’analisi della bocca ed in particolare delle labbra. È da quasi due secoli che psicologi, neurologi e antropologi discutono del sorriso dell’uomo. Si è sempre saputo che i sorrisi non sono tutti uguali: dall’analisi della mimica facciale è possibile individuarne oltre una cinquantina, ognuno con un aspetto e un messaggio particolare (Neuburger & …
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Esaminando invece gli occhi, che secondo Platone sono “lo specchio dell’anima”, per scoprire una menzogna dobbiamo soprattutto prestare attenzione alla direzione dello sguardo e alla dilatazione della pupilla (Tassan, 2005). Per quanto riguarda l’aspetto direzionale secondo Sulger (1989) : Lo sguardo fisso indica la volontà del soggetto di defilarsi e di non impegnarsi quindi nelle …
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Nello studio della comunicazione non verbale e della sua importanza all’interno dei rapporti interpersonali le emozioni rivestono un ruolo preminente. Le emozioni sono intense reazioni affettive, di breve durata, che si manifestano all’improvviso e sono determinate da uno stimolo ambientale. Le emozioni, inoltre, comportano non solo degli stati affettivi vissuti soggettivamente, bensì anche delle reazioni …
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Negli anni 50 del ‘900 l’antropologo americano Ray Birdwhistell coniò il termine “cinesica”- dal greco kinesis, cioè movimento – per definire la comunicazione che avviene mediante la gestualità e la mimica. Gli esempi di cinesica più noti sono i gesti tuttavia appartengono a questa categoria anche i movimenti degli occhi, del naso, della bocca, del …
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“La teoria di Ekman, definita neuro-culturale, sottolinea l’importanza dei fattori riguardanti aspetti universali e differenze culturali. Il termine “neuro” si riferisce al rapporto tra particolari emozioni e l’attivazione di determinati muscoli facciali. È su questa base innata che si strutturerebbe il programma facciale delle emozioni, in forza del quale l’insieme delle istruzioni codificate nel sistema nervoso centrale modula le …
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Abbiamo visto come le bugie passino, prima di tutto, attraverso le parole e la comunicazione paralinguistica. Tuttavia il linguaggio verbale si interseca con quello non verbale e la posizione del corpo diventa a tutti gli effetti ciò che conferisce potenza a ciò che viene detto. Cerchiamo allora di capire quando le incongruenze tra i due tipi di linguaggio possono …
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Dal momento che stiamo parlando di indizi verbali, un aspetto che sicuramente non va trascurato e che, anzi, pure merita un approfondimento, è la voce. La voce, in realtà, fa parte di quella che gli esperti di comunicazione non verbale definiscono paralinguistica, ovvero “quella parte della comunicazione che comprende tutti gli aspetti di uno scambio comunicativo che non …
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Finora ci siamo occupati di come le menzogne si manifestano nella mente. In questo ultimo capitolo, invece, si intende trattare di come si manifestano nel corpo. Sebbene gran parte della nostra cultura si basi sul sistema comunicativo, infatti, “più dell’80 per cento dei nostri scambi passa da canali diversi dalle parole”1. Tuttavia l’aspetto verbale è quello a cui …
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Secondo Ekman «Il viso è capace di mentire e dire la verità e spesso fa entrambe le cose contemporaneamente. Contiene allora due messaggi: ciò che il bugiardo vuol mostrare e ciò che vuole nascondere»111. Il nostro viso è costituito da 44 unità d’azione che contribuiscono a creare una gamma di 10.000 espressioni. Sul volto può comparire un’emozione, …
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