Il siero della verità. E’ il Tripental Sodico, un barbiturico ad azione ipnotica utilizzato nell’indizione dell’anestesia generale, il farmaco inibisce l’azione di un neurotrasmettitore che eccita le reazioni cerebrali, provocando una sensazione di calma ed una condizione di rilassatezza che metterebbe l’individuo in una condizione di maggiore predisposizione a confessare la verità. Ma la sua …
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Articolo di Cecilia Marchese La menzogna “visibile” Studi, ricerche ed elaborati esperimenti scientifici svolti nel campo del comportamento ingannevole hanno consentito di studiare l’attivazione del nostro corpo durante l’elaborazione ed esplicitazione di condotte e messaggi menzogneri relativamente a due livelli: uno “visibile”, cioè esteriore, rilevabile dalla misurazione dell’alterazione di alcuni parametri fisiologici ed epidermici attraverso …
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Nel 1939, L. Keeler inventò il poligrafo o Lie Detector, denominato impropriamente “macchina della verità”, «uno strumento che registra i cambiamenti fisiologici, come il ritmo cardiaco, la pressione sanguigna, il ritmo respiratorio, la sudorazione ed il riflesso psicogalvanico che, seguendo il cambiamento del tono emotivo, vengono ritenuti identificativi della difficoltà del soggetto in alcune circostanze» …
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Strano (2003) nel suo libro illustra l’evoluzione degli strumenti di interrogatorio nella storia. In Cina, fino ad un paio di secoli fa, alle persone interrogate veniva fornita una piccola quantità di riso con l’ordine di sistemarlo sotto la lingua. Dopo l’interrogatorio l’imputato doveva sputare  sulla mano: se il riso risultava inumidito dalla saliva, le persone …
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Lo studio di Susan Adams ha la finalità di studiare gli aspetti linguistici e strutturali delle narrative scritte, e il valore predittivo di alcuni fattori rispetto alla probabilità che si tratti di narrative vere o false. Per evitare questo, chi mente lo fa per omissione piuttosto che per commissione. Compariranno dunque delle differenze sul profilo …
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Passiamo ora all’analisi della bocca ed in particolare delle labbra. È da quasi due secoli che psicologi, neurologi e antropologi discutono del sorriso dell’uomo. Si è sempre saputo che i sorrisi non sono tutti uguali: dall’analisi della mimica facciale è possibile individuarne oltre una cinquantina, ognuno con un aspetto e un messaggio particolare (Neuburger & …
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Esaminando invece gli occhi, che secondo Platone sono “lo specchio dell’anima”, per scoprire una menzogna dobbiamo soprattutto prestare attenzione alla direzione dello sguardo e alla dilatazione della pupilla (Tassan, 2005). Per quanto riguarda l’aspetto direzionale secondo Sulger (1989) : Lo sguardo fisso indica la volontà del soggetto di defilarsi e di non impegnarsi quindi nelle …
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Nello studio della comunicazione non verbale e della sua importanza all’interno dei rapporti interpersonali le emozioni rivestono un ruolo preminente. Le emozioni sono intense reazioni affettive, di breve durata, che si manifestano all’improvviso e sono determinate da uno stimolo ambientale. Le emozioni, inoltre, comportano non solo degli stati affettivi vissuti soggettivamente, bensì anche delle reazioni …
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Negli anni 50 del ‘900 l’antropologo americano Ray Birdwhistell coniò il termine “cinesica”- dal greco kinesis, cioè movimento – per definire la comunicazione che avviene mediante la gestualità e la mimica. Gli esempi di cinesica più noti sono i gesti tuttavia appartengono a questa categoria anche i movimenti degli occhi, del naso, della bocca, del …
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“La teoria di Ekman, definita neuro-culturale, sottolinea l’importanza dei fattori riguardanti aspetti universali e differenze culturali. Il termine “neuro” si riferisce al rapporto tra particolari emozioni e l’attivazione di determinati muscoli facciali. È su questa base innata che si strutturerebbe il programma facciale delle emozioni, in forza del quale l’insieme delle istruzioni codificate nel sistema nervoso centrale modula le …
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