Fin dal XVIII secolo, gli psicologi hanno riconosciuto una potente divisione della mente umana in tre parti: A cognizione (o pensiero); B affettività (comprese le emozioni); C motivazione. L’area cognitiva comprende funzioni come la memoria, il ragionamento, il giudizio e il pensiero astratto e, tradizionalmente, il termine intelligenza è stato usato dagli psicologi per qualificare …
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Per intelligenza emotiva si indica la capacità di motivare se stessi e di persistere nel perseguire un obiettivo nonostante le frustrazioni; di controllare gli impulsi e rimandare le gratificazioni; di modulare i propri stati d’animo evitando che la sofferenza ci impedisca di pensare; e, ancora, la capacità di essere empatici e di sperare.33 Nella sua …
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Lo psicologo statunitense Paul Ekman nel 1972, intraprese un viaggio-ricerca in Papua Nuova Guinea, dove condusse esperimenti con una comunità di indigeni mai venuta in contatto con il mondo occidentale, i Fore, e grazie al quale identificò sei emozioni riconoscibili da tutti gli esseri umani, che perciò definì “emozioni di base”: la rabbia, il disgusto, …
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L’impulso è il mezzo dell’emozione; il seme dell’impulso è un sentimento che preme per esprimersi nell’azione. Chi è alla mercé dell’impulso – chi manca di autocontrollo – è affetto da una carenza morale: la capacità di controllare gli impulsi è alla base della volontà e del carattere. Per lo stesso motivo, la radice dell’altruismo sta …
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La Curiosa tecnica Mindfulness Based Relapse Prevention Per il controllo delle ricadute connesse alla assunzione di sostanze tossiche una metodologia che ha manifestato una adeguata efficacia è rappresentata dall’MBRP, sviluppato negli Stati Uniti. Sviluppato inizialmente a supporto delle terapie per il controllo degli stati depressivi, è stato ora applicato anche al superamento delle ricadute nelle tossicodipendenze[1]. …
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Che cos’è un’emozione? Prima di entrare nel campo della regolazione delle emozioni, è fondamentale capire cosa sia un’emozione. William James (1984) fu il primo che definì l’emozione in termini operativi come il sentire i cambiamenti neurovegetativi che hanno luogo a livello viscerale a seguito dello stimolo elicitante. Secondo l’autore, infatti, l’evento emotigeno determinerebbe una serie …
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Le persone traumatizzate perdono «la capacità di utilizzare le loro emozioni come guide per un’azione efficace. Le loro emozioni possono essere attivate, ma essi non riconoscono quello che stanno provando»26 . Si ha così una condizione di alessitimia, «che compromette la capacità di riconoscere e definire le emozioni»27 . È necessario indirizzare queste persone alla …
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Fisiologicamente, negli esseri umani le emozioni scaturiscono a partire dall’amigdala che funziona come un archivio della memoria emozionale; è depositaria di tutti gli eventi passati che nel momento in cui si ripresentano innescano un’emozione. L’amigdala (termine di origine greca che vuol dire ‘mandorla’) è un gruppo di strutture interconnesse di sostanza grigia che si trovano …
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Damasio, oltre a compiere un riesame del dualismo cartesiano, si concentra anche sul parallelismo mente-corpo spinoziano. Nel celebre libro Alla ricerca di Spinoza7 egli spiega come Spinoza avesse intuito la differenza che c’è tra emozione e sentimento rendendosi conto che esiste un dispositivo funzionale per mezzo del quale gli esseri viventi possono reagire emozionalmente a …
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I comportamenti non verbali sono la principale via di comunicazione delle emozioni. Certe forme di espressione affettiva sembrano essere universali. Le emozioni non sono circoscritte a determinati circuiti o ad aree cerebrali specifiche; Le regioni limbiche sembrano mediare attività che influenzano la maggior parte delle funzioni del cervello e dei processi della mente. Il sistema …
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