Articolo di Laura Koelliker Non è tanto l’attività in sé a causare la dipendenza ma si costruisce nell’interazione tra soggetto, oggetto e contesto in cui entrambi sono inseriti. Bateson (1998) spiega che le conseguenze, ciò che “deriva” da un evento retroagisce sulle cause, andando a ristrutturare il vissuto e la percezione di Sé. Non sono …
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Articolo di Laura Koelliker Il gioco d’azzardo, similmente a quelle che vengono definite “le nuove forme di dipendenza” o “dipendenze senza sostanze”, pone problemi nuovi e diversi da quelli incontrati nella “storia” della prevenzione dalle dipendenze da sostanze. Se nel caso delle dipendenze da sostanze il nodo principale è stato quello relativo alle conseguenze patologiche …
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Secondo questo modello il gioco d’azzardo patologico sarebbe imputabile ad un ritardo dello sviluppo cognitivo. Stein (1989) sostiene che i giocatori restino fissati allo “stadio delle operazioni concrete”, quindi che ci sia un gap nella fase di transizione dall’adolescenza all’età adulta. I giocatori così si sentirebbero imbattibili, capaci e dotati di abilità innate, tanto da …
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Articolo di Laura Koelliker Il primo ad operare delle riflessioni sul gioco d’azzardo in un’ottica psicoanalitica è stato Von Hattingberg (1914). L’autore ha fornito una spiegazione di natura sessuale alla paura e alla tensione che sono caratteri peculiari del gioco. Questi elementi rifletterebbero delle tendenze masochistiche di origine pregenitale, comparse durante l’infanzia, per il senso …
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Articolo di Laura Koelliker Prima di addentrarmi nell’esplorazione di un mondo così complesso quale è quello del gioco d’azzardo è doveroso fare dei cenni storici. La storia del gioco d’azzardo è strettamente legata alla storia dell’uomo, uno dei primi giochi d’azzardo risale al 3000 a.C. (cfr p.6) nell’antico Egitto, ma anche in India, Cina e …
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Interessante è la lettura psicosociale che dà Goffman (1969) del gioco d’azzardo. L’autore nel saggio Where the Action is parla di passione, della ricerca di azione da parte del giocatore per poter riempire o evadere momenti di noia, mancanza di senso, depressione, insoddisfazione ma anche come bisogno di rituali e pensiero magico contrapposti ad una …
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Articolo di Laura Koelliker Parlare di tipologie di giocatori è fondamentale, in quanto i giocatori non costituiscono un gruppo omogeneo. Esistono vari tipi di giocatori: professionisti, sociali, problematici etc … Guerreschi (2000) suggerisce di fare una distinzione in sei gruppi di giocatori: Giocatori d’Azione con Sindrome da Dipendenza, in cui il gioco rappresenta la cosa …
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