I test proiettivi sono raggruppabili a seconda di come lo stimolo viene strutturato: Nei metodi costitutivi (come ad esempio il Rorschach) il soggetto deve assegnare una forma (reale o immaginaria) ad un materiale non strutturato o strutturato solo parzialmente; Nei metodi interpretativi (come il TAT) il soggetto deve elaborare degli stimoli e deve dar loro …
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In questo capitolo verrà presentata un’ analisi degli studi sinora condotti relativi allo Zulliger Test.  Sono stati analizzati 155 studi, reperiti mediante il motore di ricerca OvidSP [gateway.ovid.com]. Gli studi sono stati tabulati in ordine alle seguenti proprietà: –  Ricercatori –  Obiettivo della ricerca –  Fonte bibliografica –  Anno di pubblicazione Sui seguenti grafico e …
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Svantaggi delle tecniche proiettive. Esistono alcuni problemi relativi all’utilizzo dello Zulliger Test, e più in generale, di tutte le tecniche proiettive. Problemi che mettono in discussione la stessa definizione di questi strumenti come test (vengono infatti qui definiti tecniche), dunque come strumenti con ben definite caratteristiche psicometriche (norme, attendibilità, attendibilità incrementale, validità, utilità di trattamento). …
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Lo Zulliger Test utilizza come stimoli tre macchie di inchiostro, “può essere considerato come un prezioso mezzo selettivo; di particolare efficacia si rileva laddove trattasi di giudicare non tanto sull’intelligenza quanto sulle qualità caratterologiche degli esaminandi” ed è definito dall’autore come “uno dei tanti mezzi impiegati per giungere alla conoscenza della personalità profonda dell’individuo” [Zulliger …
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Lo Zulliger Test (o Z-Test) è una tecnica proiettiva costruita da Hans Zulliger (1893-1965), nel 1942, “basata sull’interpretazione di forme casuali” [Ungaro, Borrelli 2006]. Lo Zulliger Test è costituito da tre tavole a macchie di inchiostro. E’ stato ideato inizialmente come sostituto del Rorschach ed è stato impiegato per la prima volta dal Dipartimento della …
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