Funzioni o passioni nell’Enneagramma

marzo 2nd, 2013 | Posted by Igor Vitale in Psicologia Clinica

PASSIONIFunzioni o Passioni

di Serena Giovannini

Quindi l’essere umano si specializza in una delle tre funzioni all’interno della tonalità emotiva di base, innanzitutto a causa del trauma della nascita, delle esperienze infantili  che hanno reso più utile e funzionale una modalità piuttosto che un’altra.

In “Carattere e Nevrosi” di Naranjo le funzioni, sono chiamate “Passioni”,  definite “motivazioni  alimentate dalla carenza”, emozioni legate al dolore (pathos) che fanno perdurare da adulti atteggiamenti legati alla prima infanzia e condizionano l’uomo ad agire  in modo passivo, automatico. Naranjo (1996) a fianco di un origine psicodinamica della nevrosi, (identificata nella reazione alla separazione materna, essere o non essere amati), ipotizza nell’adulto anche  una teoria psicodinamica di mantenimento della patologia: “l’oscuramento ontico” (che si auto perpetua per forza d’inerzia e nasce dalla perturbazione dell’autoregolazione organismica). È l’oscuramento dell’essere in quanto tale, l’allontanamento da se stessi, la dimenticanza del Sé, la mancanza della percezione dell’essere, induce il soggetto a perdere un pieno contatto con la realtà, è il motore delle Passioni, motivazioni da carenza, volte a colmare il vuoto e a cercare di recuperare il senso dell’essere perduto. La nevrosi prende il sopravvento quindi, quando il Sé, (linea di demarcazione dell’organismo con l’ambiente e  processo che serve all’uomo per adattarsi in modo creativo alla realtà, per ristabilire l’integrità organismica), interrompe il contatto col mondo reale, per cui si blocca l’autoregolazione organismica, la realtà viene filtrata attraverso la lente deformante delle passioni. (Danesi Elena, 2009)

Illustro brevemente le funzioni:

Carattere uno: funzione normativa (capacità organizzativa, di regolamentazione) la passione relativa è l’ira, il carattere è portato a comandare.

Carattere due: funzione autostima, la passione di questo carattere incline allo splendore è l’orgoglio, infatti, per via di un’autostima esagerata il due è in grado di compiere imprese splendide.

Carattere tre: funzione auto rappresentazione, passione vanità. Questa funzione serve per autopromuoversi per rendersi allettanti al mondo esterno, un po’ come fare pubblicità di sé stessi, diventa limitante nel momento in cui il soggetto si identifica unicamente con questa immagine che ha creato.

Carattere quattro: funzione di autoalleanza, passione invidia. Questo carattere è il migliore alleato di se stesso, l’invidia lo fa schierare sempre dalla sua parte evidenziando le ingiustizie ma in eccesso porta al vittimismo e all’autocommiserazione.

Carattere cinque: funzione separazione, passione avarizia. Un esempio di questa funzione è il pensiero analitico, ci permette di creare un pensiero, un meccanismo, un ingranaggio, tutto ciò che deve essere fatto in un certo modo. Un eccesso porta a isolamento.

Carattere sei:  funzione autodifesa, passione vigliaccheria. E’ una funzione fondamentale per la vita, rende questo carattere logico, pauroso, attento a prevedere ogni possibile rischio o minaccia.

Carattere sette: funzione evitamento,  passione gola. Questa funzione è fondamentale per poter muoversi nel mondo, simile a quella di separazione ma agisce sul movimento. In questo carattere guidato dalla gola  porta all’evitamento di tutto ciò che è spiacevole.

Carattere otto:  funzione possesso, passione lussuria.  Questa funzione è vitale per delimitare il proprio territorio e rende cosi questo carattere autoaffermativo.

Carattere nove: funzione omeostatica, passione accidia. Questo carattere governato dalla sua funzione tende a voler mantenere l’equilibrio dentro e fuori di lui, anche a scapito del piacere, della spontaneità. (Quattrini, 2007)

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