Tipo 2 nell’Enneagramma: la superbia

marzo 2nd, 2013 | Posted by Igor Vitale in Psicologia Clinica

1Superbia3.2.      Carattere Due: La Superbia

di Serena Giovannini

Naranjo (1996) indica come passione di questo carattere la superbia sotto forma di autoesaltazione, accompagnata da egocentrismo, falsa generosità, splendore, seduzione finalizzate ad  ottenere l’amore. La fissazione corrispondente è l’adulazione rivolta verso chi gratifica il loro orgoglio (chi non lo fa è disprezzato) e rivolta verso se stessi (implica un immagine di sé dilatata). Quattrini (2007) indica come fissazione lo splendore, un altro importante aspetto di questo carattere orgoglioso.

Rispetto alla posizione che occupa all’interno dell’Enneagramma  il carattere due appartiene con il tre e il quattro alla triade detta isteroide che ha come priorità l’immagine di sé. Il due ha un espansione di questa immagine e un impulso alla felicità in antitesi con il quattro che contrae l’immagine di sé e vive nella tragedia. Il carattere due ha affinità con il sette nel calore, nella cordialità, nel rendersi amabili ma la seduzione del due punta più sulle emozioni che sull’intelletto e la sua dolcezza è mista all’aggressività; anche il tipo di narcisismo del due è più emotivo, si identifica e ama l’immagine di sé grandiosa, quello del sette è più intellettuale. Questo carattere ha in comune con l’otto l’istintualità e l’arroganza, ma nel comportamento il due non entra in competizione perché deve preservare la facciata di bontà, mentre l’otto  non si fa problemi a essere molto competitivo. (Naranjo, 1996).

3.2.1.               Richiami nella letteratura scientifica precedente

 Sebbene Naranjo (1996) inizialmente oscilli nel definire il due tra  personalità isterica e istrionica, nel libro “Per una gestalt viva” (2007) sceglie l’aggettivo istrionico come più appropriato per descrivere questo carattere. Nel 1996 riporta la descrizione  di Schneider (1923),  di casi patologici con caratteristiche comuni al due: persone che  esternano in modo intenso le emozioni come se fossero attori di teatro, che vogliono mostrarsi di più di quello che sono in realtà, si innamorano delle novità, non hanno costanza, sono curiose, lunatiche, sensibili,  influenzabili, egoiste, ipocondriache, egocentriche, romantiche, plateali,  impulsive.  Il carattere due si addice molto al concetto di personalità erotica di Freud (1905,1908), dominata dall’Es (anche il carattere sette e otto sono dominati dall’Es ).  Naranjo (1996) riporta alcuni tratti di donne  isteriche descritti da Easser (1965) che calzano bene al carattere due: competitive sessualmente, emotive, molto eccitabili e suscettibili, sentimentalmente frustrate, attive socialmente; riporta anche il quadro che fa Millon (1981) della personalità istrionica in Disorder of Personality: soggetti fantasiosi, creativi, poco inclini alla razionalità, all’analisi, a differenza del  carattere dipendente (enneatipo quattro) il quale non si prodiga ad ottenere ciò che vuole, il carattere due è molto attento a pensieri ed emozioni  di chi vuole conquistare usando tattiche giuste per ottenere affetto, stima, ammirazione di cui ha bisogno,  rispetto al quattro  non si lega a un unico partner per il bisogno di attenzione e stimoli continui. In Jung (1979) la tipologia del sentimento estroverso riecheggia il carattere due, donne con fantasie sessuali inconsce, si fanno guidare nella vita  dai sentimenti, reprimono il pensiero che non converge coi sentimenti, scelgono un partner  che a loro conviene, desiderano più di ogni altra cosa instaurare un rapporto di sentimento con le persone. In omeopatia la tipologia  Pulsatilla ha la caratteristica di dolcezza, socievolezza, duttilità, emotività, bisogno di attenzioni continue, molto indecisa, capricciosa e influenzabile a causa del suo umore mutevole; non è un intellettuale. (Naranjo, 1996)

3.2.2    Tratti caratteriali

Superbia

Include: immagine di sé dilatata, orgoglio, amplificazione del proprio valore e fascino, atteggiamento da principessa  egocentrica che vuole privilegi, cure, attenzioni.

Necessità di essere amati

Il bisogno d’amore  è orgoglio camuffato,  attraverso l’essere amato il due si considera degno di valore e speciale. Si suppone all’ origine di questo atteggiamento   una frustrazione amorosa precoce e dei genitori che non hanno sostenuto  il  valore del figlio. Il soggetto usa l’erotismo per avere conferme, desidera il contatto fisico, nelle relazioni è invadente e possessivo.

Edonismo

Provano piacere  anche nella ricerca stessa del piacere, nell’essere adorati, se ciò non avviene come loro  vogliono, diventano furiosi. L’edonismo contribuisce alla contentezza e felicità che contraddistingue questo carattere  allergico alla normalità e alla tristezza.

Seduttività

Buona parte delle loro energie sono spese nell’apparire erotici e seducenti e nell’adulare chi è di loro interesse. Naranjo (2009) mette in rilievo come questi caratteri  seducano attraverso il “falso amore” che è un dare per poi ricevere.  Anche nelle amicizie sembrano generosi ma non perdono mai di vista un loro  tornaconto personale.

Sicurezza di sé

L’ostinazione e un’ottima opinione di sé rende questo carattere certo che le cose andranno a tutti i costi come desidera.

Sollecitudine e falsa abbondanza

Il soggetto non è consapevole del motore che causa la sua ricerca del piacere e del sentirsi speciale in quanto l’orgoglio ha rimosso il bisogno e  cosi  tende a identificarsi con l’immagine di una persona che dà e non che riceve e confonde i suoi bisogni con quelli degli altri.

Istrionismo

E’ rappresentato dal falso amore, falso autocompiacimento, falsa felicità, indipendenza (nega la dipendenza) libertà nell’espressione degli impulsi delle emozioni, ribellione all’autorità e alle regole.

Emotività

Il carattere due e quattro sono i  più emotivi di tutti, il quattro è un po’ più intellettuale.

 

 

3.2.3.   Il punto di vista eziologico e psicodinamico

La personalità istrionica è intesa in psicanalisi in chiave preedipica, alla radice del suo comportamento si ipotizza una frustrazione orale in cerca di compensazione. E’ un carattere più frequente nelle donne, più dotato di bellezza fisica innata, molto seduttivo verso il genitore di sesso opposto. Può succedere che di fronte a una frustrazione il soggetto  reagisca negandola e rinforzando l’immagine fantasmatica di sé prima di ricercare ancora all’esterno conferme, ad esempio cercando di diventare la prediletta del padre in seguito a un rifiuto da parte della madre. In famiglia tende a comportarsi come una brava bambina, aiutante della madre e dei fratelli (espressione della sua superiorità e generosità).  In genere il padre può avere un carattere sette, dal quale la figlia ha assorbito l’aspetto dell’allegria, della seduttività, dell’edonismo. Il problema è che il carattere due non si sente amato perché l’orgoglio, agendo come compensazione, non lo fa entrare in contatto col suo bisogno d’amore, quindi per riempire questo senso di vuoto si muove alla ricerca del piacere e dell’eccitamento e si sforza nel creare un’ immagine di sé dilatata a cui lui per primo non  crede. (Naranjo, 1996)

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