Tendiamo a creare legami di causa ed effetto tra eventi inusuali – euristica dell’inusualità

maggio 1st, 2014 | Posted by Igor Vitale in Marketing

decisioniEuristica di inusualità definizione

È un’euristica molto generale utilizzata da uomini ed altri organismi per generare ipotesi causali. Quando si verifica un evento insolito, esso colpisce l’attenzione e viene immagazzinato in memoria: se entro un certo lasso di tempo si verifica un altro evento insolito, persone ed organismi tendono ad attribuire ai due eventi una relazione causale. In altre parole, tale regola suggerisce che gli eventi non usuali temporalmente contigui sono connessi tra loro da una relazione causale. Questo metodo non è infallibile, ma è spesso funzionale ed efficace sul piano adattivo poiché costituisce una preziosa sorgente di ipotesi.

Riportiamo un caso ad esemplificazione dell’applicazione di questa euristica in sede giudiziale.
II 9 novembre 1999 un avvocato inglese, Sally Clark, fu condannata per l’infanticidio dei primi due figli, Christopher e Harry. Christopher morì all’età di otto settimane, Harry all’età di undici settimane.

I due decessi, avvenuti tra dicembre 1996 e gennaio 1998, furono inizialmente attribuite a cause naturali, definite, sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS), successivamente furono ritenute sospette. Sally Clark fu arrestata il 23 Febbraio 1998 e processata presso la Chester Crown Court.
Nel corso del processo il professore Sir Samuel Roy Meadow, pediatra chiamato a testimoniare in qualità di perito, stimò uguale a 1/8543 la probabilità di morte dovuta a SIDS per neonato da madre con caratteristiche socio-demografiche simili a quelle della signora Clark. Ritenne inoltre che la probabilità che ci fosse possibilità di familiarità per questa patologia fosse estremamente più bassa ancora.
Sally Clark fu condannata in prima sentenza all’ergastolo essenzialmente sulla base di queste considerazioni statistiche, senza alcuna altra evidenza di prova. Durante il secondo processo d’appello emersero referti clinici relativi a esami batteriologici post mortem, sino ad allora non notificati, evidenzianti presenza di Stophylococcus aureus nel tessuto gastrico, nella gola, nei bronchi, nei polmoni e nel liquido cefalorachidiano del piccolo Harry, e divennero palesi debolezze e improprietà dell’evidenza statistica presentata dal professore Meadow.

Sally Clark fu assolta quindi in data 11 aprile 2003 e rilasciala dopo più dì tre anni di carcere. Non si riprese. Venne trovata morta nella casa in Essex, il 16 marzo 2007, deceduta per intossicazione alcolica.
Nel 2001 , due anni dopo la condanna, e successivamente ancora nel 2002, la Rovai Statistical Society (RSS) espresse forte preoccupazione sull’uso improprio della statistica, e definì le prove presentale dal professore Meadow prive di fondamento matematico, vennero indicati gravi errori concettuali e di calcolo.

di Elisa Arcangeli

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