Personalità del serial killer: le cause dell’omicidio di massa

luglio 6th, 2014 | Posted by Igor Vitale in Criminologia | Psicologia Clinica

serial-killerCosa porta una persona a fare un omicidio di massa? Le cause sono molteplici e non sempre identificabili. In questo articolo scoprirai quali sono le tendenza comuni di chi uccide un gran numero di persone.

Innanzitutto, parliamo di due grandi gruppi di uccisioni di massa, l’omicidio di massa familiare, che consiste nello sterminio della propria famiglia e l’omicidio di massa classico, nel quale il killer spara all’impazzata tutti, vede tutti nemici perché il bersaglio è la società o l’autorità.

Nell’omicidio di massa familiare si allarga coinvolgendo nel ruolo di vittime anche altri parenti, semplici conoscenti, vicini di casa, o anche altre persone sconosciute all’assassino che in quel momento si trovano sul luogo della strage (ad esempio ignari passanti).

In questi casi la persona in questione ha premeditatamente deciso di togliersi la vita, ma sceglie di farlo in modo clamoroso coinvolgendo altre persone a lui care che “non può abbandonare in questo mondo crudele”

L’FBI classifica i soggetti responsabili di omicidio di più persone in tre gruppi: Serial Killer, Spree Killer e Uccisore di massa.


Il serial killer
 è caratterizzato dall’esecuzione di delitti di due o più vittime, in luoghi differenti con un legame emotivo tra un omicidio e l’altro.

Per poter parlare di serial killer occorre necessariamente osservare una coazione a ripetere dell’omicidio, quindi, se il killer non viene fermato o se non cessa di vivere perché ucciso o perché suicida, continua a uccidere.

Lo spree killer è l’autore di due o più delitti in tempi e luoghi diversi, ma consecutivi, come se seguisse ad un unico progetto logico, questi crimini hanno un’unica causa concatenante.

Di solito, gli eventi avendo una connessione logica particolare, rendono il killer abbastanza semplice da catturare. Di solito, infatti, gli spree killer uccidono a caso,  e non si preoccupano di gestire le tracce che lasciano né si preoccupano di essere scoperti perché non hanno una visione a lungo termine del proprio futuro.

L’uccisore di massa uccide diverse persone, nello stesso luogo e tempo. Quindi, non è necessario uccidere effettivamente le persone per essere definiti Mass Murderer, ma basta tentare l’uccisione. Il soggetto non conosce le sue vittime che per lo più sono prese casualmente.

Tecnicamente, non rientrano in questa categoria alcuni gruppi che uccidono grandi quantità di persone (mafiosi, stragi terroristiche, stragi di guerra), in quanto esse non sono mosse da una motivazione esclusivamente interna dell’uccisore di massa, ma esiste una motivazione esterna (organizzazioni criminali, nazioni etc)

Le distinzioni principali dei mass murderer sono due:

1) Uccisore di massa classico: è colui che aggredisce persone sconosciute, ma considerate come soggetti facenti parte della società. L’oggetto dell’uccisione di massa è la società, questo accade a volte nei posti affollati, in uffici, scuole. In questi casi il killer spara ovunque senza un singolo obiettivo, in quanto considera tutti nemici e il suo obiettivo in quel momento è uccidere più persone possibili. Le armi sono le più diverse tra di loro e le più letali possibili, alla fine della strage, si uccide. A livello psicopatologico, spesso si tratta di una persona con tratti paranoidi, ovvero si tratta di una persona che tende a leggere ostilità e accuse con maggiore frequenza, anche quando dall’altra parte non c’è realmente ostilità. Nei casi peggiori si può parlare anche di schizofrenia paranoide. A volte, l’uccisore di massa paranoide ha come obiettivo la distruzione  di un’autorità, simbolica e reale.

2) Uccisore di massa familiare: è colui che aggredisce la propria famiglia. A volte questa uccisione di massa riguarda anche altre persone legate alla famiglia come altri parenti o vicini di casa. Di solito, la persona si toglie la vita e lo fa in maniera premeditata.

Identikit dell’uccisore di massa ha diverse caratteristiche condivise, secondo le statistiche di Lane e Gregg.

1) è molto spesso di etnia bianca

2) ha problemi di relazione, ha pochi amici

3) ha avuto un’infanzia infelice – come abbiamo visto in altri articoli uno stile di attaccamento problematico può essere un fattore di rischio di numerose psicopatologie

4) hanno una tendenza ossessiva ad apparire forte, tendono ad assumere hobby che dimostrino forza (arti marziali, body building, passione per le armi)

5) hanno un nemico personale e specifico

In termini di personalità spesso abbiamo:

1)       tratti depressivi, alternati a volte a momenti di euforia – il momento depressivo è spesso il momento in cui parte un pensiero ossessivo inerenti la strage

2)       tratti paranoici, la persona si sente perseguitata, anche quando non è effettivamente cos’

3)       psicosi allucinatoria

4)       schizofrenia

5)       bipolarismo

A volte il frangente depressivo è causato da un maltrattamento subito realmente o immaginario e questo porta di seguito ad una uccisione di massa.

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