I Livelli Logici in PNL: definizione e significato

settembre 2nd, 2014 | Posted by Igor Vitale in Ipnosi | Linguaggio del Corpo | Psicologia Clinica

PNLI livelli logici sono categorie che consentono di descrivere l’esperienza umana.  La nostra struttura mentale, il nostro linguaggio e i sistemi sociali nei quali viviamo costituiscono altrettante gerarchie naturali o livelli di processo. Ciascun livello ha la funzione di sintetizzare, organizzare e orientare le interazioni al livello sottostante. Ogni cambiamento a livello superiore crea necessariamente cambiamento ai livelli inferiori.

 Questo è lo schema dei livelli logici:
  • Spirituale                                                                    Chi altro
(Visione e finalità)
  • Identità                                                              Chi
(Ruolo e Missione)
  • Valori – Credenze                                                         Perchè
(Permessi e Motivazioni)
  • Capacità e Strategie                                                      Come
(Percezione e Indirizzo)
  • Comportamenti                                                   Cosa
(Azioni e Reazioni)
  • Ambiente – Contesto Esterno                                Dove e Quando
(Vincoli e Opportunità)

 

 

Ogni volta che si vive un’esperienza, tale esperienza può essere analizzata attraverso alcune domande, ognuna della quali ha la funzione di indagare un determinato livello. 

 Dove sono?
Cosa faccio?
Come lo faccio?
Perché lo faccio?
Chi penso di essere qui ed ora?

Ogni esperienza è quindi scomponibile a diversi livelli profondamente correlati. Prendiamo ad esempio un’esperienza di cambiamento:

“Lo spazio problema” del cambiamento implica la presenza di un dove e di un quando, l’individuazione dei contesti e delle influenze ambientali in campo, dei vincoli di spazio fisico e di tempo, ad esempio, che possono influire sul raggiungimento di un obiettivo o sulla risoluzione di un problema. Vi è poi la dimensione del che cosa accade in un dato contesto, delle attività comportamentali o dei risultati che si verificano nel contesto, vale a dire del cosa si suppone possa accadere in un particolare dove e in un particolare quando.

Ovviamente, le azioni delle persone non sono determinate soltanto dal contesto esterno nel quale si inquadrano.  Individui diversi possono reagire sul piano della condotta in modi molto diversi di fronte agli stessi segnali e vincoli della situazione. Cosa spiega questa differenza di comportamento? La risposta è una: la diversità delle mappe mentali e delle percezioni di ciascuno. Gli esiti e le risposte che compaiono a livello del comportamento sono espressione di processi cognitivi a monte, vale a dire del come le persone pensano ad un dato oggetto o se lo rappresentano mentalmente. Il livello del come si riferisce alle mappe mentali e alle capacità cognitive interne delle persone.

Il processo di cambiamento è molto influenzato anche dalle credenze e dai valori delle persone, al livello del perché e dei motivi che si celano dietro ad un dato problema. Ci potremmo chiedere, ad esempio, come mai una persona debba pensare di modificare i suoi pensieri e le sue azioni. Sarà il grado di motivazione di ciascuno il fattore che determinerà in che misura egli o ella è disposta a mobilitare le sue risorse interne. La motivazione è il fattore che stimola e attiva come le persone pensano e cosa faranno in una data situazione. Il processo di cambiamento implica anche la dimensione del chi. Quali sono i ruoli e le funzioni coinvolte nel problema o nel risultato? Chi sono i soggetti potenzialmente implicati? Quali sono le credenze, i valori, le capacità e i comportamenti associati ai diversi ruoli? Infine vi è la dimensione del chi e cos’altro, che riguarda il sistema più ampio o la visione che circonda i ruoli, le credenze, le capacità e le azioni specificamente espresse. Questo livello si collega a quello che potremmo considerare la visione e l’anima dell’organizzazione e del sistema. Queste distinzioni suggeriscono che la nostra struttura mentale, il nostro linguaggio e i sistemi sociali nei quali viviamo costituiscono altrettante gerarchie naturali o livelli di processo. La funzione di ciascun livello è di sintetizzare, organizzare e orientare le interazioni al livello sottostante.

Ogni cambiamento a livello superiore si “irradia” e precipita necessariamente ai livelli inferiori….Il livello del contesto è quello delle condizioni esterne specifiche nelle quali il mio comportamento si situa. Privati di un piano, di una strategia, di una mappa interna che li guidino, i comportamenti decadono peraltro al livello di semplice riflesso, abitudine o rituale. Al livello delle capacità, la persona è in grado di selezionare, modificare e adattare i suoi comportamenti a un insieme più ampio di situazioni esterne.  Al livello delle credenze e dei valori, la persona è in grado di promuovere, inibire o generalizzare una data strategia, piano o modalità di pensiero.  L’identità, poi, consolida interi sistemi di credenze e di valori in quello che diventa il senso del sé.

Il livello “spirituale” si collega alle percezioni e alle mappe che costruiamo di quei settori del sistema allargato di cui facciamo parte e che ci oltrepassano. Pur allontanandosi sempre più dalla concretezza del comportamento e dell’esperienza, ogni successivo livello acquista una maggiore e più profonda capacità di influenza sul comportamento e sull’esperienza.

DESCRIZIONE DEI LIVELI LOGICI in PNL

L’ambiente è la fonte delle opportunità e dei vincoli esterni ai quali il singolo deve reagire…Il livello ambientale si collega alle reazioni delle persone e comporta il controllo di aspetti delle situazioni esterne che stimolano e influenzano le risposte.

 I comportamenti coincidono con le azioni e reazioni specifiche espresse dal singolo individuo nell’ambiente.

Le capacità sono i fattori che orientano e dirigono le azioni e i comportamenti per il tramite delle mappe mentali, dei piani e delle strategie…coincidono con le strategie e le mappe mentali che le persone sviluppano per orientare i comportamenti…Il livello delle capacità ha la funzione di dare alle persone la percezione e l’indirizzo necessari per acquisire determinati obiettivi.

 Le credenze e i valori apportano il rinforzo in grado di sostenere o viceversa inibire le capacità e i comportamenti. Credenze e valori determinano il livello di motivazione”. Il valore è un criterio centrale per la persona. La credenza è il modo attraverso il quale quel valore è collegato ad altre cose in contesti diversi. Costituiscono la cornice entro la quale avvengono tutte le interazioni umane. Determinano il modo in si interpreta e si dà significato ad accadimenti e comunicazioni, determinano quindi il livello di motivazione. Stanno alla radice della motivazione e determinano quali specifiche strategie e azioni saranno attuate o rifiutate.

L’identità consiste nel ruolo assolto da una persona, nella missione che la ispira, e nel suo senso di sé. Il livello dell’identità riguarda il senso che un gruppo o i membri di un gruppo hanno di sé. E’ un costrutto di difficile definizione. E’ qualcosa di più astratto della credenza e ha a che fare con i livelli più profondi del processo di incorporazione dell’informazione, quando la persona si sente responsabile di ciò che ha appreso e avverte l’impegno a tradurlo in azione. L’identità ha a che vedere principalmente con la missione.

 Il livello spirituale del cambiamento si collega al sistema allargato del quale il singolo individuo fa parte e all’influenza che esso esercita sul gruppo e sull’organizzazione. Concerne il chi altro e il cos’altro, vale a dire come  influenzare il sistema più ampio nel quale ci si trova ad operare. I fattori “spirituali”  sono il portato della nostra percezione di appartenenza ai sistemi sempre più ampi che ci circondano. Sono questi fattori a  determinare la visione o la meta generale retrostante alle azioni di un individuo o di una organizzazione.

 Come si può vedere, ogni successivo livello di cambiamento coinvolge sistemi sempre più vasti, uno “spazio problema” via via più ampio. Ogni successivo livello implica differenti processi e interazioni che incorporano le informazioni del livello precedente e le rielaborano. Nelle organizzazioni intelligenti, il cambiamento segue di solito un processo che dal livello della visione porta a quello dell’azione”.

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 di Roberto Desiderio

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