Come analizzare le macchie di sangue nella scena del crimine

ottobre 6th, 2014 | Posted by Igor Vitale in Criminologia | Psicologia Clinica

macchie-sangueCHE COS’E’ LA BPA – Bloodstain Pattern Analysis.

La BPA è lo studio della dimensione, forma, volume, direzione e distribuzione di una traccia ematica ritrovata sulla scena del crimine e la sua funzione, come quella di altre discipline forensi, è quella di delineare al meglio, tutto ciò che è accaduto sulla scena del crimine.

Una macchia di sangue può fornire una serie di informazioni relativamente a:

  • Direzione di movimento della vittima/assalitore.
  • Punto di convergenza e origine della traccia.
  • Tipologia e velocità dell’arma utilizzata.
  • Numero di colpi inferti.
  • Informazioni su assalitore destro o mancino.
  • Posizione e movimenti relativi della vittima e assalitore.
  • Tipo di ferita che ha originato l’emissione della traccia ematica.
  • Quando è stato commesso il crimine.
  • Se la morte è stata immediata o meno.

L’analisi di una macchia di sangue si basa sull’assunto che il sangue, come tutti i fluidi, reagisce all’azione di forze esterne sempre nella stessa maniera, risultando in tal modo in un pattern prevedibile e ripetibile.

Il sangue è considerato un liquido colloidale (cioè contiene al suo interno una parte liquida e una corpuscolata) e normalmente è rappresentato nella misura di 5-6 litri negli uomini e 4-5 nelle donne. Una emorragia del 40% della nostra massa sanguigna può portare ad un grave shock ipovolemico e potenzialmente alla morte.

Come tutti i liquidi, anche il sangue sottostà ad una importante legge della fisica: la tensione superficiale. La tensione superficiale è definita come il lavoro unitario che è necessario ad aumentare la superficie occupata dal liquido di una quantità unitaria, quindi per liquidi differenti si osserva una tensione superficiale differente. Soprattutto, la tensione superficiale si esercita a livello dell’interfaccia di separazione tra il liquido e la superficie con cui il liquido interagisce, pertanto differenti tipologie di superficie eserciteranno una tensione diversa.

Oltre alla tensione superficiale, altre forze esterne come la gravità, la resistenza dell’aria e la velocità di eiezione agiranno di concerto nel far assumere ad una goccia di sangue dei pattern caratteristici e riproducibili volta per volta, quindi analizzabili.

Innanzitutto possiamo generalmente distinguere le tracce ematiche in base alla velocità in 3 categorie, le macchie con velocità di impatto bassa, media e alta: LVIS (Low Velocity Impact Spatter) MVIS (Medium velocity) e HVIS (High velocity).

La distinzione in categorie si opera determinando semplicemente la grandezza della traccia ematica e precisamente:

LVIS= 4 o >4 mm

MVIS= 1-4 mm

HVIS= < 1 mm

Naturalmente, le varie tipologie di macchie saranno molto spesso di categorie miste, ragion per cui, il criterio osservato nella classificazione di una traccia ematica sarà basato sulla dimensione preponderante che si osserva in un pattern rintracciato sulla scena del crimine.

Un esempio di traccia a bassa velocità è quella generata da un gocciolamento semplice, la traccia a velocità media quella causata da un trauma contusivo che genera una fuoriuscita di sangue e quella ad alta velocità da un’arma da fuoco o esplosivo che determinerà la proiezione di minute goccioline a velocità molto elevata, simile ad uno spruzzo.

Riguardo, invece, alla natura delle tracce da esaminare si distingueranno le macchie in:

  1. Passive
  2. Per trasferimento.
  3. Proiettate
  4. Miscellanea

Le tracce cosiddette passive a loro volta si distinguono in:

Le tracce per trasferimento si distinguono in:

  • tipo pattern,
  • swipe (risultante da una superficie bagnata di sangue che viene a contatto con una asciutta).
  • wipe (risultante da una superficie asciutta che viene a contatto con una insanguinata).

Le tracce proiettate si distinguono in:

  • schizzo arterioso,
  • da contatto con altro oggetto,
  • da spruzzo,

Nella categoria miscellanea includiamo:

  • da azione per forza capillare,
  • da insetti (che vengono a contatto con il sangue e lo trasportano in giro),
  • Void pattern da effetto vuoto (quando un oggetto/corpo viene investito da uno schizzo di sangue e pertanto crea un effetto maschera).

E’ palese che nella normale routine ci si trovi di fronte costantemente una scena del crimine che riporta una moltitudine di tracce differenti, per cui sarà necessaria una attenta e lunga azione di repertazione ed interpretazione di ogni singola categoria. Le tracce ematiche limpide e delineate sono difficili da reperire e la norma è costituita da una difficile mescola fra tanti pattern differenti.

Le informazioni fornite servono per comprendere la profondità della materia della BPA e per avvicinare gli appassionati della materia all’affascinante argomento dello studio delle tracce ematiche. La mentalità “laboratoristica” e da manuale deve però essere sempre affiancata da una esperienza diretta e sul campo allo scopo di meglio comprendere e completare lo studio della materia.

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di Mirco Turco

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