I test di Intelligenza nell’Orientamento Professionale

febbraio 15th, 2015 | Posted by Igor Vitale in Psicologia del Lavoro | Psicometria

man headsIl ruolo dell’intelligenza. L’intelligenza è generalmente definita come capacità adattiva di apprendimento, per questo si ritiene possa essere predittiva dell’adattamento ad ambienti formativi e lavorativi. In maniera simile a come abbiamo fatto con le attitudini, si è cercato di associare differenti dimensioni dell’intelligenza alle scelte professionali, al fine di creare “profili intellettivi” tipici per ogni occupazione. La principale differenza rispetto all’analisi delle attitudini riguarda il fatto che questa si basa sulla valutazione del rendimento potenziale e futuro, mentre la valutazione dell’intelligenza si basa sulla misurazione del rendimento presente. Possiamo ricondurre gli studi sull’intelligenza a due orientamenti: il primo considera l’intelligenza come una capacità generale(fattore g)che può essere misurata attraverso indici come l’età mentale e il quoziente intellettivo; il secondo approccio vede l’intelligenza come multifattoriale e cerca di identificare le dimensioni che la compongono. Partendo dai mental test di Cattel, Binet si dedicò a creare uno strumento per misurare le funzioni intellettive complesse (memoria, ragionamento, giudizio). Questa scala di Binet consentiva di giungere alla valutazione del ritardo mentale confrontando l’età cronologica con l’età mentale. Il rapporto tra età mentale e età cronologica moltiplicato per cento offriva l’indice generale del QI.

Alla fine degli anni Trenta con la nascita dell’analisi fattoriale viene messo in discussione il metodo di misurazione unidimensionale. Possiamo concludere che dicendo che in realtà è risultato difficile creare una corrispondenza chiara tra profili intellettivi e scelte vocazionali, in quanto occupazioni che sembrerebbero simili hanno mostrato di richiedere abilità intellettive molto differenti tra loro, e viceversa, alcune occupazioni considerate molto distanti richiedono capacità analoghe. Tuttavia il livello generale di intelligenza è predittore di successo lavorativo.

Forse può interessarti:

Contattami per ulteriori informazioni: igor@igorvitale.org – 329 599 75 85 – Dr. Igor Vitale Psicologo

Comments

Comments

You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 Responses are currently closed, but you can trackback.