Come capire se una persona è normale

marzo 20th, 2015 | Posted by Igor Vitale in Psicologia Clinica

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In riferimento alla psicopatologia evolutiva, gli stati di salute e psicopatologia mentale sono:

  • Condizione di benessere psichico: buon livello di soddisfazione dei bisogni, soddisfacente qualità della vita, equilibrio, serenità, accettazione del proprio stato individuale e sociale.

Gerarchia dei bisogni di Maslow

  1. Piena attuazione delle potenzialità e delle libertà di sperimentare/si (bisogni di autorealizzazione)
  2. Auto-etero-stima di sé-autonomia-coraggio-responsabilità personale (bisogni di stima)
  3. Dalla famiglia a piccoli gruppi – intimità/amicizia/amore/capacità di cooperazione (bisogni di appartenenza)
  1. Fiducia di base-sicurezza interiore-rispetto delle regoleautodisciplina (bisogni di sicurezza)
  2. Nutrizione-riposo-movimento-protezione-affettività/sessualità (bisogni fisiologici)
  • Condizione di disagio psichico: Stato di sofferenza, difficoltà di diverso genere (lavoro, affetti,ecc)

– NO SINTOMI specifici

– Serenità e funzionamento sociale pregiudicati

– Inquietudine, frustrazione, tristezza, aggressività

  • Condizione di malessere psichico: Maggiore intensità di disagio e consapevolezza soggettiva di non stare bene anche attraverso sensazioni cenestesiche (tensione, stanchezza, sensazioni dolorose soggettive).
  • Condizione di disturbo psichico: il soggetto non trova risoluzione alla sofferenza in cui lo pone la situazione di malessere, quando essa raggiunge livelli di intensità molto elevati ed è accompagnata da sintomi clinici o alterazioni del comportamento.
  • Condizione di malattia mentale cronica: quando perdurano nel tempo le alterazioni mentali o del comportamento e le situazioni che le hanno determinate.

Ogni individuo transita continuamente tra benessere e disagio/malessere e viceversa.

Secondo il modello olistico-biopsicosociale da cui emerge che i disturbi non originano da cause univoche e certe ma sono indotti da molti fattori messi insieme in particolari momenti dell’esistenza, si possono evidenziare appunto dei fattori:

  • Biologici: condizioni organiche acquisite anche per via ereditaria
  • Psicologici: che riguardano la personalità nel suo insieme
  • Sociali: che comprendono la condizione sociale individuale( grado di istruzione, lavoro, reddito)
  • Ecologici: che comprendono i modi in cui le persone vivono gli spazi a loro disposizione: lo spazio

fisico, spazio culturale, lo spazio di relazione.

  • Sanitari: possibilità di usufruire di servizi efficaci di prevenzione, informazione, assistenza e cura.
  • Protettivi: capacità individuali,avere rapporti significativi con una persona di riferimento,rete

sociale di aiuto.

  • Di rischio: momenti critici del ciclo vitale, eventi stressanti particolari, stabili fonti di disagio.

CENESTOPATIA: Vissuto di malessere continuo, generale e diffuso, senza base organica

(cenestesi: percezione generale e immediata del proprio corpo, risultato della complessa interazione tra condizione fisica e stato emotivo-affettivo)

Nel modello psicopatologico assume un ruolo fondamentale il concetto di soglia, inteso come il livello di recettività individuale agli stimoli potenzialmente psicopatogeni dell’ambiente.

Ansia e Angoscia

Ansia: condizione di tensione psichica interiore generata dal timore e dal dubbio circa eventi futuri, che

mobilita le risorse psicofisiche inducendo una serie di sintomi che possono sfociare in uno stato di angoscia.

L’ansia non può essere considerata solo come un fenomeno psicopatologico in quanto può avere spesso un ruolo attivo e positivo, ad esempio quando una persona è intenta nel raggiungere un obiettivo desiderato.

Quindi l’ansia può avere sia un aspetto positivo-normale, cioè spingere in avanti verso l’obiettivo desiderato e sia un aspetto negativo-patologico, cioè l’alzare una barriera di energia difensiva verso situazioni temute.

Tuttavia, si può distinguere l’ansia patologica da quella normale tramite una serie di criteri:

  1. Intensità, frequenza e durata
  2. Proporzione tra gravità della situazione e risposta ansiosa
  3. Grado di sofferenza soggettiva
  4. Grado di compromissione della libertà e della capacità psicosociale dei soggetti.

Angoscia: s’intende l’espressione maggiore dell’ansia quella sempre accompagnata da intensi sintomi correlati a disfunzioni dei vari organi e apparati.

L’angoscia può essere intesa sia in senso quantitativo e in senso qualitativo.

In senso quantitativo: stato ansioso di grande intensità, con prevalenza di sintomi somatici, accompagnati

a volte da un vero e proprio senso di morte imminente.

In senso qualitativo: penosissimo stato d’animo, di fronte a un pericolo mortale in senso ampio, non

evitabile, incombente e irreparabile.

L’angoscia si presenta con diverse modalità, gradi di intensità diversi e con varie manifestazioni: somatiche, neurologiche, psicologiche e anche psichiatriche.

Freud in “Psicopatologia della vita quotidiana”(1901)

ANGOSCIA: reazione alla percezione di un pericolo esterno; associata al riflesso della fuga, la si deve

considerare come una manifestazione dell’istinto di conservazione.

angoscia patologica: collegata alla libido che quando non fluisce in modo soddisfacente determina la

trasformazione dell’eccitazione libidica in sensazione angosciante.

Le moderne Ricerche neurobiologiche e psicofisiologiche consentono l’identificazione a livello cerebrale di uno specifico sito biologico dell’ansia:

Locus coeruleus: sito biologico dell’ansia, nucleo noradrenergico responsabile della regolazione dei livelli di ansia tramite attivazione/disattivazione di neuroni inibitori del GABA (acido γ-aminobutirrico).

Normalità e Patologia in Psicologia

Biondi ha proposto delle dimensioni al fine di distinguere tra normalità, anormalità e psicopatologia:

  • Dimensione statistica: presenza di sintomi e comportamenti non comuni
  • Dimensione medico-biologica: presenza di alterazioni cerebrali o generali rilevata attraverso le

strumentazioni diagnostiche.

  • Alterazioni del contenuto e della forma del pensiero
  • Devianza sociale: comportamenti socialmente devianti
  • Comprensibilità secondo la cultura di appartenenza: comportamenti, credenze e convinzioni in relazione ai criteri antropologici culturali.
  • psicosociale e lavorativa: valutazione della capacità di lavorare, automantenersi, tollerare frustrazione controllare aggressività.
  • Sofferenza soggettiva: riduzione libertà sui propri pensieri e azioni, alterazione del progetto di vita e futuro, alterazione volontà.
  • Etologica: alterazione dei comportamenti tipici della specie: alimentazione, sessualità, ritmo sonno-veglia, ecc.

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