Definizione di Amnesia in Psicologia

aprile 27th, 2015 | Posted by Igor Vitale in Neuroscienze

memoriaNegli ultimi anni l’interesse verso lo studio della memoria ha permesso di porre l’attenzione non solo sull’aspetto teorico di tale processo cognitivo, ma è aumentato anche l’interesse sull’aspetto pratico, grazie all’osservazione di numerosi casi di pazienti affetti da disturbi della memoria. La ricerca e le neuroscienze con le loro tecniche di neuroimaging hanno permesso di studiare da vicino i disturbi della memoria sia a lungo termine che a breve termine, permettendo di trovare anche dei correlati neurali a tali disturbi.

La forma più grave che riconosciamo di disturbo della memoria a lungo termine è l’amnesia. La sindrome amnesica o anche chiamata amnesia globale prevede una compromissione della regione anatomica conosciuta con il nome di circuito di Papez. All’interno di questo circuito troviamo diverse aree che svolgerebbero un ruolo fondamentale nei processi della memoria come: l’ippocampo, il talamo, il giro del cingolo e altre formazioni.

In particolar modo quando si parla di amnesia, la lesione è nella maggior parte dei casi clinici di natura bilaterale con compromissione delle strutture corticali medio temporali e sottocorticali diencefaliche (Pizzamiglio e Denes, 1996). Non si escludono casi di amnesia anche a seguito di lesioni unilaterali seppur rare con deficit di memoria di minore entità. Secondo l’autore Moscovitch e collaboratori (Moscovitch et al., 2007) dunque è bene fare una distinzione tra amnesia globale e parziale, nel primo caso il disordine prevede una dissociazione e compromissione totale sia della MBT sia della MLT e per ogni tipo o genere di stimolo; mentre nel secondo sia la dissociazione sia il deficit sarebbe di natura specifica-selettiva. Comunque, non è da escludere, che la sindrome amnesica possa essere il risultato di lesioni anche diffuse, dunque non circoscritte esclusivamente al circuito di Papez. Questo trova fondamento, anche dal fatto che, la stessa eziologia di tale disturbo può essere variabile, quindi le cause possono essere molteplici e di diversa natura.

di Chiara Spinaci

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