Fobia Sociale: Sintomi, Terapia e Rimedi per l’Estrema Timidezza

agosto 1st, 2015 | Posted by Igor Vitale in Psicologia Clinica | Uncategorized

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I Sintomi della Fobia Sociale e nella Timidezza Estrema

  1. Paura marcata e persistente di una o più situazioni sociali, ad esempio
  • Paura di essere presentati
  • Paura di incontrare persone autorevoli
  • Paura di andare ad una festa
  • Paura di ricevere ospiti;
  • Paura di parlare o guardare negli occhi sconosciuti
  • Paura di avvicinare persone dell’altro sesso
  • Paura di essere al centro dell’attenzione)
    1. Ansia di prestazione
  • Paura di parlare in pubblico;
  • Paura di usare il telefono in pubblico o nel privato;
  • Paura di mangiare o bere in presenza di altri;
  • Paura di scrivere in pubblico;
  • Paura di essere osservati nello svolgimento di un’attività;
  • Paura di utilizzare bagni pubblici;
  • Paura di entrare in una stanza dove tutti sono seduti;
  • Paura di esprimere disaccordo con persone appena conosciute;
  • Paura di sostenere esami orali;
  • Paura di cantare o ballare di fronte ad altri;
  • Paura di camminare o guidare di fronte ad altri;
  • Paura di chiedere informazioni;
  • Paura di uscire da un negozio senza comprare niente;
  • Paura di restituire merce a un negozio) nelle quali la persona è esposta a persone non familiari o al possibile giudizio degli altri. L’individuo teme di agire (o di mostrare sintomi di ansia) in modo umiliante o imbarazzante.
    1. L’esposizione alla situazione temuta quasi invariabilmente provoca l’ansia, che può assumere le caratteristiche di un attacco di panico causato dalla situazione o sensibile alla situazione.
    2. La persona riconosce che la paura è eccessiva o irragionevole
    3. Le situazioni temute sociali o prestazionali sono evitate o sopportate con intensa ansia o disagio.
    4. L’evitamento, l’ansia anticipatoria o il disagio nelle situazioni sociali o della prestazione interferiscono significativamente con le abitudini normali della persona, con il funzionamento lavorativo (scolastico) o con le attività o relazioni sociali, oppure è presente marcato disagio per il fatto di avere la fobia.
    5. negli individui al di sotto dei 18 anni la durata è di almeno 6 mesi.
    6. la paura o l’evitamento non sono dovuti agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per es., una droga di abuso, un farmaco) o di una condizione medica generale, e non sono meglio giustificati da un altro disturbo mentale).
    7. se sono presenti una condizione medica generale o un altro disturbo mentale, la paura di cui al criterio a non è ad essi correlabile, per es., la paura non riguarda la balbuzie, il tremore nella malattia di Parkinson o il mostrare un comportamento alimentare abnorme nell’anoressia nervosa o nella bulimia nervosa.

 

Fobia sociale specifica e fobia sociale generalizzata.

Vengono identificati due sottotipi clinici di fobia sociale:

  1. Fobia sociale specifica: ansia sociale limitata a situazioni specifiche;
  2. Fobia sociale generalizzata: ansia sociale indotta da numerose situazioni che comportino la possibilità di fare brutta figura e quindi di essere giudicati negativamente dagli altri.

Sintomi caratteristici dei pazienti con una fobia soicale.

I pazienti afflitti da fobia sociale presentano tre categorie di sintomi:

  1. Sintomi fisiologici:
  • Rossore del volto;
  • Sudorazione;
  • Tremore;
  • Blocco mentale;
  • Tachicardia;
  • Palpitazioni;
  • Morsa allo stomaco;
  • Confusione e stordimento;
  • Nausea, mal di stomaco,
  • diarrea;
  • Bisogno impellente di urinare.

 

  1. Sintomi cognitivi (sensibilità interpersonale):
  • Autosvalutazione
  • Senso di inferiorità;
  • Perfezionismo;
  • Attesa di essere criticati dagli altri;
  • Ipersensibilità al giudizio e alla critica;
  • Attesa di non avere successo;
  • Attesa di comportarsi inappropriata mente in situazioni sociali;
  • Paura di essere considerato ridicolo, stupido o goffo;
  • Scarsa assertività;
  • Disagio nel trovarsi al centro dell’attenzione.

 

  1. Sintomi comportamentali:
  • Evitamento di situazioni sociali critiche;
  • Scarsa partecipazione durante situazioni sociali;
  • Affidarsi solo ad amici e familiari;
  • Tono di voce sottomesso;
  • Parlare in modo formale e ossequioso;
  • Assumere una posizione del corpo curva e col capo chino;
  • Evitamento del contatto oculare;
  • Torcere le mani/tenere in mano un oggetto;
  • Scusarsi anche quando non è necessario;
  • Recitare una parte o dire bugie per sentirsi a proprio agio.
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Fobia sociale e timidezza: diagnosi differenziata.

Timidezza Fobia sociale
Sintomi somatici d’ansia Sì, di entità lieve Sì, di entità da moderata a grave
Motivi scatenanti Ansia sociale non è l’unico focus del timore I sintomi ansiosi sono innescati sempre dal contatto sociale
Funzionamento Scadimento raro e di lieve entità Scadimento frequente e grave
Richiesta d’aiuto Raro Raro per il problema centrale, frequente per sintomi somatici o comorbilità
Decorso Tende a ridursi dopo l’adolescenza. Esordio dopo l’adolescenza con decorso progressivamente ingravescente.

Fobia sociale e disturbo evitante di personalità: diagnosi differenziata.

Fobia sociale Disturbo evitante di personalità
Sintomi somatici d’ansia Sì, fino all’attacco di panico Sì, attacco di panico non incuso nei criteri diagnostici
Pervasività Può essere circoscritta a specifiche situazioni Sempre presente
Onset Anche dopo l’adolescenza Adolescenza, prima età adulta. Stabile nel tempo.

 

Fobia sociale e disturbo di panico.

Per quanto invece riguarda il confronto tra disturbo di panico e fobia sociale, esistono due condizioni distinte:

  • Disturbo di panico ed evitamento sociale secondario: l’ansia sociale e i comportamenti di evitamento sociale sono dirette conseguenze degli attacchi di panico spontanei e del timore che questi ultimi possano mettere in imbarazzo il paziente.
  • Fobia sociale e disturbo di panico.

Epidemiologia della fobia sociale.

La fobia sociale è presente nel 3-13% della popolazione e tende ad affliggere più le femmine che i maschi nella popolazione in generale; il rischio di sviluppare il disturbo è maggiore nei parenti di soggetti affetti (rischio da due a sei volte maggiore) e tende ad esordire tra gli 11-25 anni (picco tra i 13 e i 16), in particolare la fobia sociale generalizzata esordisce tipicamente nell’infanzia, e in età evolutiva la prevalenza è simile a quella degli adulti. I sintomi di stato sono sintomi cognitivi (sensitività interpersonale, sentimenti di bassa autostima), ansia anticipatoria, timore e/o evitamento delle situazioni di interazione sociale, sintomi neurovegetativi durante l’esposizione alle situazioni temute. Il decorso del disturbo è cronico e tra le complicazioni conseguenti al disturbo è possibile identificare demoralizzazione, abuso benzodiazepine o alcol. Infine per quello che riguarda la comorbilità, si trovano congruenza tra la fobia sociale e fobie specifiche, disturbi dell’umore, DAP, DUS.

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