29 cose che i Professori dovrebbero fare per ridurre l’ansia matematica

luglio 8th, 2016 | Posted by Igor Vitale in Uncategorized

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Come scritto nei paragrafi precedenti, l’insegnante ha un ruolo chiave nell’identificazione e gestione dell’ansia verso la matematica. La stessa ansia matematica dell’insegnante ha un peso nella performance dello studente, per cui è utile scoprire nuove modalità che favoriscano un insegnamento che riduca tale variabile.

Un articolo di Furner e Duffy (2002)  si è focalizzata sulle strategie che gli insegnanti possono utilizzare per ridurre l’ansia matematica.

Secondo Jackson e Leffingwell (1999) ci sono alcuni comportamenti dell’insegnante che più o meno esplicitamente possono aumentare l’ansia matematica degli studenti, ad esempio:

  • Essere ostili
  • Sottolineare il bias di genere
  • Avere un atteggiamento freddo
  • Esprimere rabbia
  • Avere aspettative irrealistica
  • Imbarazzare gli studenti di fronte ai compagni
  • Barriere di linguaggio e di comunicazione
  • Qualità dell’insegnamento
  • Metodi di valutazione
  • Difficoltà dei materiali didattici

Secondo Oberlin (1982) alcuni aspetti comuni dell’insegnamento possono influenzare l’ansia matematica, come assegnare lo stesso lavoro a tutti, insistere su una sola possibilità di soluzione del problema. Ma anche il sistema scolastico, il genere, lo status socioeconomico, il background genitoriale possono influenzare il livello di tale variabile. L’ansia matematica può protrarsi nelle generazioni anche tramite il modellamento dei comportamenti.

Secondo Furner e Duffy (2003) ci sono alcune linee guida che gli insegnanti possono seguire per ridurre l’ansia matematica

  • assecondare diversi stili di apprendimento per diversi studenti
  • Creare tipi di test diversi: questa modalità riduce in assoluto l’ansia da test, facendo sperimentare allo studente diverse modalità di valutazione
  • Sperimentare esperienze positive durante la lezione di matematica
  • Rimuovere l’importanza dell’ego dall’esercizio di matematica
  • Enfatizzare il fatto che ognuno fa errori in matematica
  • Rendere la matematica rilevante
  • Lasciare che gli studenti abbiano degli input durante la valutazione del loro compito: il momento di valutazione non deve esaurirsi nell’assegnazione di un valore, ma come uno dei momenti sensibili in cui mostrare allo studente come migliorare la propria performance
  • Enfatizzare l’importanza del pensiero di qualità piuttosto che la mera applicazione di formula

Uno studio di Kamana e Wong (1993) è stato dimostrato che il dialogo interno positivo può aiutare gli studenti a superare i propri problemi con la matematica, in quanto aiuta ad una migliore soluzione dei problemi, alcuni esempi di dialogo interno efficace sono “Cosa dovrei fare per primo?”, “Devo ricordare di andare lentamente”, “Farò del mio meglio”. La ricerca di Kamana e Wong ha dimostrato che un dialogo interno efficace può aiutare le persone con un disturbo specifico dell’apprendimento.

Zemelman, Daniels e Hyde (1998) hanno raccolto alcune best practices per l’insegnamento della matematica, volte a ridurre l’ansia matematica

  • Rendere l’apprendimento della matematica qualcosa di concreto
  • Uso dei gruppi di lavoro cooperativo
  • Uso della discussione
  • Uso delle domande
  • Uso delle giustificazioni di pensiero
  • Uso della scrittura in matematica per pensare, esprimere sentimenti e risolvere problemi
  • Uso dell’approccio basato sul problem solving
  • Usare l’integrazione del contenuto come parte dell’istruzione
  • Uso della calcolatrice del computer e delle tecnologie in generale
  • Insegnante come facilitatore dell’apprendimento
  • Valutazioni di apprendimento come parte dell’istruzione

La riduzione dell’ansia matematica è diversa dalla prevenzione dell’insegnamento matematica. Talvolta, l’insegnante può fungere da counselor per aiutare gli studenti a ridurre la loro ansia verso la matematica. Nel paragrafo relativo alla psicoterapia vedremo che la terapia cognitivo comportamentale, l’Acceptance Commitment Therapy, il rilassamento, la desensibilizzazione sistematica e le visualizzazioni possono incrementare il successo matematico (Davidson, Levitov, 1993).

Tuttavia, si tratta di modalità che possono essere messe in atto da uno psicoterapeuta.

Secondo Tobias (1987) per ridurre l’ansia, gli studenti dovrebbero innanzitutto riconoscere quando entra in gioco la sensazione di panico, capire quando l’ansia aumenta ad esempio se iniziano a diventare nervosi, se hanno le mani sudate o altri indicatori. Dunque devono mettere in atto tecniche di riduzione dell’ansia, ovvero il controllo del respiro, la visualizzazione del successo, l’uso dell’Io-messaggio e così via.

Secondo Hackworth (1992) ci sono diverse attività che possono essere messe in atto per ridurre l’ansia matematica:

  • Discutere e scrivere i sentimenti nei confronti della matematica
  • Ricevere buone istruzioni matematica
  • Apprendere tecniche di studio
  • Riconoscere quali tipi di informazioni bisogna apprendere
  • Diventare uno studioso attivo, creare tecniche di problem solving
  • Valutare il proprio apprendimento
  • Sviluppare modalità calme e positive per affrontare la matematica come ad esempio la visualizzazione, i messaggi positivi, le tecniche di rilassamento
  • Fornire graduali e ripetuti piccoli successi per costruire un po’ alla volta la fiducia nella matematica

Altra tecnica di facile applicazione è la scrittura di un “Giornale della Matematica” che gli studenti possono utilizzare per la comprensione dei concetti matematici e per condividere le sensazioni a proposito della matematica. Usando questa tecnica, gli insegnanti possono avere una comprensione più precisa delle sensazioni e delle frustrazioni che gli studenti stanno sperimentando. Per ridurre l’ansia matematica, gli studenti devono innanzitutto comprendere ed esprimere cosa provano veramente nei confronti della materia. Un giornale può essere anche una modalità di assessment generale dei dubbi più comuni tra gli studenti.

Per gli studenti con disturbi dell’apprendimento legati al linguaggio può essere tuttavia più efficace lavorare sugli stessi temi espressi nel giornale, ma in un lavoro di gruppo (non quindi sulla scrittura di un testo).

Uno schema di base per il Giornale della Matematica o delle domande di discussione può essere il seguente:

 

  1. Quando risolvi un problema matematico per un esercizio a casa o per un compito in classe, scrivi il passo del problema in una colonna e il tuo sentimento in un’altra colonna, finché non risolvi il problema
  2. Immagina te stesso a fare o ad applicare la matematica fuori da scuola. Come ti fa sentire? Descrivi
  3. Per me, la matematica è soprattutto ……… Perché?
  4. Sei una persona che si fa bene matematica? Perché o perché no?
  5. Descrivi come ti senti in una classe di matematica
  6. Immagina di dover descrivere la matematica a qualcuno. Elenca tutte le parole o le frasi che potresti usare.
  7. Scrivi una regola generale per una qualsiasi operazione matematica con parole tue (ad esempio, addizioni a due cifre, sommare le frazioni, dividere i decimali e così via).
Ansia Matematica

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