Come aiutare psicologicamente un malato di cuore

febbraio 13th, 2017 | Posted by Igor Vitale in Benessere | Psicologia Clinica

Dopo l’insorgenza dell’evento cardiopatico una depressione da un punto di vista clinico molto persistente porta ad un aumento della mortalità e della morbilità sia dal punto di vista comportamentale, causato dall’umore basso (dieta inadeguata, abuso di alcol, scarsa adesione alle prescrizioni mediche) che da quello dei meccanismi biologici messi in atto dalla depressione stessa.

È “importante” sottolineare il fatto che circa un terzo dei pazienti sviluppi livelli significativi di sintomi depressivi durante l’anno successivo all’insorgenza dell’IM.

Per poter diagnosticare una sindrome depressiva è “necessario” che siano presenti almeno 5 dei 9 sintomi caratteristici della medesima, per un arco di tempo di almeno due settimane, presenti quasi ogni giorno per la maggior parte della giornata. I sintomi sono:

  1. Umore depresso
  2. Scarso interesse e piacere nello svolgere le attività quotidiane
  3. Significativo cambiamento di peso non voluto
  4. Disturbi del sonno
  5. Rallentamento psicomotorio o al contrario agitazione
  6. Fatica o perdita di energie
  7. Eccessivo ed inappropriato senso di inutilità o di colpa
  8. Diminuita capacità di concentrazione
  9. Pensieri di morte o di suicidio.

malato-cuore

Molti studi epidemiologici, condotti su pazienti “sani”, hanno dimostrato l’importanza dei legami e delle relazioni sociali e di come questi abbiano un forte impatto sullo stato di salute e sul rischio di mortalità.

Quelli invece condotti su pazienti cardiopatici hanno rivelato che insufficienti livelli di sostegno interpersonale potessero portare ad una maggiore probabilità di divenire depressi, presentando così prognosi più critiche ed un aumento della mortalità.

Per sostegno interpersonale si intende:

  • La rete interpersonale: famiglia, amici, colleghi di lavoro, il
  • sistema medico e le risorse di comunità;

Il tipo di sostegno fornito dalla rete:

  1. Emotivo (cure, amore, empatia);
  2. Educativo (fornire informazioni e consigli così da aiutare il paziente ad affrontare la malattia);
  3. “Tangibile” (offrire aiuto finanziario e fisico).
  4. La quantità di sostegno fornito dalla rete: che dipende dal decorso della malattia e dalle caratteristiche dell’individuo stesso;
  5. L’adeguatezza del sostegno: si riferisce alla disponibilità e all’utilità del sostegno sociale per far fronte a problemi specifici, portando un benessere fisico ed emotivo maggiore.
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