Analisi Psicologica del Giocatore d’Azzardo Patologico

febbraio 23rd, 2017 | Posted by Igor Vitale in Psicologia Clinica

Articolo di Laura Koelliker

Parlare di tipologie di giocatori è fondamentale, in quanto i giocatori non costituiscono un gruppo omogeneo. Esistono vari tipi di giocatori: professionisti, sociali, problematici etc …

Guerreschi (2000) suggerisce di fare una distinzione in sei gruppi di giocatori:

  1. Giocatori d’Azione con Sindrome da Dipendenza, in cui il gioco rappresenta la cosa più importante della vita a scapito di famiglia e amici
  2. Giocatori per Fuga con Sindrome da Dipendenza, che giocano per alleviare ansia, depressione, noia, senso di solitudine e che utilizzano il gioco come “analgesico”.
  3. Giocatori Sociali Costanti, per cui il gioco è la principale fonte di rilassamento e divertimento, ma che non trascurano famiglia e lavoro per questo, mantenendo il controllo sul gioco.
  4. Giocatori Sociali Adeguati, che giocano per passatempo e per divertimento ma ciò non interferisce con le normali attività (a questa categoria apparterrebbe gran parte della popolazione adulta)
  5. Giocatori Antisociali, che si servono del gioco per ottenere illegalmente dei guadagni
  6. Giocatori Professionisti Non Patologici, per cui l’attività di gioco è una professione

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Alcuni autori hanno individuato elementi che possano facilitare la distinzione tra il Giocatore Sociale, quello Problematico e quello Patologico. Francisco Alonso – Fernandez nel 1999 presenta questa classificazione:

  1. Giocatore sociale: Spinto da “spirito ricreativo”, mantiene un controllo tale per cui il gioco non interferisce nel funzionamento normale della sua vita;
  2. Giocatore Problematico: ricorre a qualsiasi mezzo pur di vincere, non accetta la perdita ed a volte può anche reagirvi in modo violento;
  3. Giocatore Patologico leggero: il gioco è sintomo di una patologia sottostante, per esempio uno stato depressivo;
  4. Giocatore dipendente: ha sviluppato una vera e propria dipendenza nei confronti di questa attività, fenomeni di comorbilità sono solitamente una conseguenza di questa dipendenza primaria.

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