Analisi Criminologica del caso di Marina Arduini

gennaio 5th, 2019 | Posted by Igor Vitale in Criminologia

Sono tante, troppe, le persone coinvolte in questa vicenda che appare sempre più confusa e desta ancora molti dubbi. Si è trattato davvero di un allontanamento volontario?

A parere della scrivente e alla luce di quanto emerso dalle indagini svolte, i sospetti tenderebbero a far parlare di omicidio o meglio dell’ennesimo “femminicidio”.

Tengo a precisare che, essendo in attesa della definizione del procedimento e non avendo a disposizione alcun tipo di documento derivante da Atti Ufficiali (coperti da segreto istruttorio), ho cercato di ricostruire quali siano state le ultime ore di vita della donna, basandomi sui filmati mandati in onda dalla trasmissione “Chi l’ha Visto” dall’anno 2012 ad oggi.

Il giorno prima della scomparsa, il 18 Febbraio 2007, è domenica e Marina come sua abitudine trascorre la giornata in casa con i genitori ed i fratelli. Come testimonia la sorella Paola, che la sente parlare al telefono (puntata di Chi l’ha Visto, Maggio del 2012), quel giorno Marina indirizza parole di fuoco contro Angelo, il compagno.

Il giorno dopo, la mattina del 19 Febbraio del 2007, Marina esce di casa. Alle ore 09:15 invia un messaggio alla collega dell’ufficio in cui lavora, dicendo che avrebbe tardato perché è “in giro per servizi”.

Tra le 09:21 e le 09:31 invia 4 sms ad una sua cara amica ed il telefono aggancia la cella di Ferentino; alle 09:44 avverte la signora delle pulizie che non si sarebbe recata in ufficio, dopo averla avvisata prima che avrebbe ritardato di qualche ora, poi che si sarebbero viste nel pomeriggio, poi il giorno seguente.

Alle ore 10:51 Marina riceve una chiamata di 49 secondi, quanto basta per dare un appuntamento, l’ultima telefonata perché da quel momento il cellulare della donna risulterà spento.
Tra le 11:26 e le 11:49 il cellulare (spento) si trova ancora nella zona di Roma Termini.

Alle 12:00 una cliente dello studio riferisce di averla intravista parlare al telefono alla Stazione Termini.

Alle 15:00 il cellulare, sempre spento, aggancia la cella telefonica della zona tra Formia e Gaeta.
Infine, alle 17:10, aggancia la cella di Salerno poi più nulla.

Non è chiaro se il cellulare lo abbia Marina stessa o le sia stato prelevato con lo scopo di depistare le indagini e rendere accreditabile l’ipotesi dell’allontanamento volontario.

Tutti questi dati si riferiscono al giorno della scomparsa di Marina, ma ci sono altri elementi che hanno permesso agli inquirenti di fare delle ipotesi e dai quali partire per un’indagine investigativa più approfondita.

Nel 2009, infatti, una telefonata anonima fa ritrovare la sua auto, una FIAT PUNTO bianca, in Piazza Aruleno Celio Sabino.

Le immagini risalgono al mese di Aprile 2008, dove si vede la Punto bianca parcheggiata.
Possiamo ipotizzare quindi che l’auto di Marina si trovasse lì dal giorno della sua scomparsa. Se, inoltre, venisse confermata l’ipotesi secondo cui sia stata Marina a lasciare l’auto in Piazza Aruleno, occorre fare delle considerazioni:

• La piazza si trova a poca distanza (5 minuti a piedi) dalla fermata della metro A “Giulio Agricola” (Figura 3).

Possiamo supporre che Marina abbia volutamente lasciato l’auto lì perché conosceva la zona, magari luogo d’incontro abituale con una persona, la stessa persona da cui riceve l’ultima telefonata, con cui verosimilmente si è incontrata il 19 Febbraio.

Alle ore 11:07 il telefono risulta spento e riaggancerà la cella di Roma Termini alle 11:26. Dalla fermata di Giulio Agricola, infatti, è possibile raggiungere in metro la stazione di Roma Termini in 23 minuti, fascia di tempo intercorso tra l’aggancio della cella di Piazza Aruleno e il ripetitore di Termini.

Possiamo quindi ragionevolmente pensare che il telefono di Marina abbia fatto questo tragitto. Alle ore 12:00 però, un cliente del suo studio riferisce di averla intravista parlare alla stazione Termini, testimonianza poco attendibile in quanto gli indumenti descritti non sono quelli che indossava quando è uscita di casa.

Nel pomeriggio, alle ore 15:00, il suo cellulare viene localizzato a Formia e alle 17:10 a Salerno.
C’è un Intercity che parte da Roma Termini alle 14:26, transita a Formia alle ore 15:33 e arriva a Salerno alle 17:26 (Figura 4).

Questa sarà l’ultima traccia lasciata da Marina o da chi era in possesso del suo cellulare.

Da quel momento Marina Arduini è ufficialmente scomparsa.

Marina, il giorno della scomparsa, avrebbe dovuto recarsi in questura per sporgere denuncia poiché, qualche giorno prima, c’era stata un’effrazione nei locali del suo studio e allora:• Come mai in questura non è mai arrivata?
• Come mai ha deciso di andare a Roma all’improvviso?
• Chi è la persona che le ha telefonato ed ha parlato con lei 49 secondi?

Per rispondere a questi interrogativi occorre vagliare attentamente la vita dell’Arduini e i suoi rapporti con tutte le altre persone coinvolte nella vicenda poiché, alla luce di quanto riportato, appare davvero insussistente la tesi dell’allontanamento volontario.

Articolo di Anna Paola Onorati

Corso Internazionale di Psicologia Criminale con Roberta Bruzzone

 

Comments

Comments

You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 Responses are currently closed, but you can trackback.