Criminologia: analisi dettagliata del caso di Marina Arduini, persona scomparsa

gennaio 5th, 2019 | Posted by Igor Vitale in Criminologia

Marina Arduini è una donna di trentanove anni, scomparsa il 19 Febbraio del 2007 e mai più ritrovata.

È una commercialista di un piccolo studio di Frosinone, la Multiservice; non è sposata, vive in una casa di campagna con i suoi genitori e nel tempo libero si dedica ai suoi nipoti.

Una vita semplice, apparentemente normale e senza ombre. Tuttavia, c’è un’altra faccia della medaglia che la vede coinvolta in una realtà fatta di loschi traffici, illeciti e ricatti di cui non sembra essere la sola protagonista: Angelo, un imprenditore di Alatri, secondo le ipotesi, sarebbe responsabile dell’uccisione e della scomparsa di Marina.

Ma andiamo a ritroso. Angelo, titolare di una ditta di pulizie con piccoli precedenti penali, cerca una commercialista che “gestisca” i suoi affari di centinaia di migliaia di euro all’interno di società fantasma, aperte e fatte fallire al solo scopo di ottenere prestiti dalle banche.

Marina si innamora perdutamente di quest’ uomo ed intrattiene una relazione clandestina, in quanto Angelo è sposato e ha due figli.

A causa di questa sua forte passione, cerca di “assecondarlo” in tutte le sue richieste, nella speranza che possa restare al suo fianco.

La storia va avanti per quasi dieci anni, un lasso di tempo molto lungo nel quale non cambia nulla: Angelo continua a vivere la sua vita, mentre Marina si illude e spera che un giorno questa storia possa essere vissuta alla luce del giorno.

A metà febbraio del 2007 però accade qualcosa: qualcuno entra nell’ufficio della Multiservice (la società di cui Marina è socia al 50%) in cerca di qualcosa. Vengono messi a soqquadro l’ufficio e tutti i documenti.

Qualche giorno più tardi, Marina viene a conoscenza di un affare e si vede addebitare un finanziamento per l’acquisto di 13mila euro di piastrelle per la ditta di Gianni, un amico di Angelo, che vedremo poi essere coinvolto non solo in quella che si rileverà una truffa, ma anche nelle intercettazioni telefoniche effettuate dal GIP.

Marina è esasperata, vuole uscire da questa rete di interessi finanziari più grande di lei.

La mattina del 19 febbraio esce di casa con l’intenzione di andare a sporgere denuncia. Qualcosa o qualcuno cambia i piani di Marina perché in questura la donna non arriverà mai.

Sin dal giorno della scomparsa, i genitori della donna sono convinti e sostengono con forza che Marina non si sarebbe mai allontanata volontariamente.

Inizialmente quindi, si pensa ad un sequestro di persona, poi inizia a prendere sempre più piede l’ipotesi inquietante dell’omicidio della donna.

Articolo di Anna Paola Onorati

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