Per spiegare l’origine del comportamento definito come hikikomori, sono state proposte ipotesi che possono essere riassunte fondamentalmente in due prese di posizione: una prevede il considerare tale condotta una patologia psichiatrica nascente, diversamente, l’altra afferma che si debba valutare la situazione effettuando un’analisi del fenomeno sotto un’ottica essenzialmente culturale. Quest’ultima posizione sembra essere quella maggiormente …
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L’hikikomori vive costantemente una forte ambivalenza. Il soggetto che sceglie l’isolamento è vittima di una sofferenza urbana elevata, egli si ritrova nella sua stanza che da rifugio diviene una prigione di carta dalla quale una parte del suo sé intende uscire e ritrovare un posto nel mondo, ma un’altra è enormemente attratta dalle quattro mura …
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E’ determinante, per comprendere questa tendenza volta alla ricerca della solitudine, descrivere l’epoca che si sta vivendo, la quale è imperversata come sottolineato da alcuni autori, da un continuo senso di incertezza. Una civiltà che sta attraversando un periodo in cui i confini non sono più stabili, definita per l’appunto da Bauman come società liquida, …
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“Hikikomori” è un lemma di origine giapponese utilizzato per circoscrivere una categoria di individui, in prevalenza adolescenti e giovani adulti, che sceglie di ritirarsi dalla vita sociale per periodi molto lunghi. Il termine fu coniato nel 1998 dallo psichiatra Tamaki Saitō, il quale definì questa nuova tipologia di disturbo con l’espressione “Social Withdrawal”. Gli iniziali …
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