Articolo di Cecilia Marchese Venire accusati di un crimine può suscitare diversi tipi di reazioni emotive: senso di colpa, paura delle conseguenze, vergogna, imbarazzo, incredulità o rabbia. L’osservazione dei cambiamenti dell’espressione del volto in relazione agli stimoli può fornire quindi informazioni sul tipo di emozioni provate dall’accusato e sulla loro intensità. Alcuni autori hanno sottolineato …
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Come scoprire le bugie

ottobre 9th, 2017 | Posted by Igor Vitale in Linguaggio del Corpo - (0 Comments)

  Articolo di Cecilia Marchese Nella psicologia del senso comune è diffusa la convinzione che sia abbastanza facile scoprire il mentitore ma le ricerche pongono in evidenza il contrario. Studi dimostrano che in linea di massima siamo abbastanza scadenti nel riconoscer le bugie dalla verità: la capacità media al riguardo non si discosta dalla casualità. …
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Un articolo di Cecilia Marchese La comunicazione menzognera implica un rilevante sforzo cognitivo poiché il soggetto deve tenere sotto controllo il suo comportamento, sia verbale che non verbale ed avere al contempo la capacità di giostrarsi all’interno di un meccanismo complesso in cui si desidera far credere a qualcun altro che quello che si dice …
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Strano (2003) nel suo libro illustra l’evoluzione degli strumenti di interrogatorio nella storia. In Cina, fino ad un paio di secoli fa, alle persone interrogate veniva fornita una piccola quantità di riso con l’ordine di sistemarlo sotto la lingua. Dopo l’interrogatorio l’imputato doveva sputare  sulla mano: se il riso risultava inumidito dalla saliva, le persone …
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Esaminando invece gli occhi, che secondo Platone sono “lo specchio dell’anima”, per scoprire una menzogna dobbiamo soprattutto prestare attenzione alla direzione dello sguardo e alla dilatazione della pupilla (Tassan, 2005). Per quanto riguarda l’aspetto direzionale secondo Sulger (1989) : Lo sguardo fisso indica la volontà del soggetto di defilarsi e di non impegnarsi quindi nelle …
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Il volto può essere un canale ricco d’informazioni per chi tenta di scorgere la menzogna. «Il viso è infatti capace di mentire e dire la verità e spesso fa entrambe le cose contemporaneamente. Contiene allora due messaggi: ciò che il bugiardo vuol mostrare e ciò che vuole nascondere. » (Ekman, 2011, p.110). È possibile quindi …
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Nello studio della comunicazione non verbale e della sua importanza all’interno dei rapporti interpersonali le emozioni rivestono un ruolo preminente. Le emozioni sono intense reazioni affettive, di breve durata, che si manifestano all’improvviso e sono determinate da uno stimolo ambientale. Le emozioni, inoltre, comportano non solo degli stati affettivi vissuti soggettivamente, bensì anche delle reazioni …
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Negli anni 50 del ‘900 l’antropologo americano Ray Birdwhistell coniò il termine “cinesica”- dal greco kinesis, cioè movimento – per definire la comunicazione che avviene mediante la gestualità e la mimica. Gli esempi di cinesica più noti sono i gesti tuttavia appartengono a questa categoria anche i movimenti degli occhi, del naso, della bocca, del …
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“La teoria di Ekman, definita neuro-culturale, sottolinea l’importanza dei fattori riguardanti aspetti universali e differenze culturali. Il termine “neuro” si riferisce al rapporto tra particolari emozioni e l’attivazione di determinati muscoli facciali. È su questa base innata che si strutturerebbe il programma facciale delle emozioni, in forza del quale l’insieme delle istruzioni codificate nel sistema nervoso centrale modula le …
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Abbiamo visto come le bugie passino, prima di tutto, attraverso le parole e la comunicazione paralinguistica. Tuttavia il linguaggio verbale si interseca con quello non verbale e la posizione del corpo diventa a tutti gli effetti ciò che conferisce potenza a ciò che viene detto. Cerchiamo allora di capire quando le incongruenze tra i due tipi di linguaggio possono …
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