Negli anni 50 del ‘900 l’antropologo americano Ray Birdwhistell coniò il termine “cinesica”- dal greco kinesis, cioè movimento – per definire la comunicazione che avviene mediante la gestualità e la mimica. Gli esempi di cinesica più noti sono i gesti tuttavia appartengono a questa categoria anche i movimenti degli occhi, del naso, della bocca, del …
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“La teoria di Ekman, definita neuro-culturale, sottolinea l’importanza dei fattori riguardanti aspetti universali e differenze culturali. Il termine “neuro” si riferisce al rapporto tra particolari emozioni e l’attivazione di determinati muscoli facciali. È su questa base innata che si strutturerebbe il programma facciale delle emozioni, in forza del quale l’insieme delle istruzioni codificate nel sistema nervoso centrale modula le …
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Abbiamo visto come le bugie passino, prima di tutto, attraverso le parole e la comunicazione paralinguistica. Tuttavia il linguaggio verbale si interseca con quello non verbale e la posizione del corpo diventa a tutti gli effetti ciò che conferisce potenza a ciò che viene detto. Cerchiamo allora di capire quando le incongruenze tra i due tipi di linguaggio possono …
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Dal momento che stiamo parlando di indizi verbali, un aspetto che sicuramente non va trascurato e che, anzi, pure merita un approfondimento, è la voce. La voce, in realtà, fa parte di quella che gli esperti di comunicazione non verbale definiscono paralinguistica, ovvero “quella parte della comunicazione che comprende tutti gli aspetti di uno scambio comunicativo che non …
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Finora ci siamo occupati di come le menzogne si manifestano nella mente. In questo ultimo capitolo, invece, si intende trattare di come si manifestano nel corpo. Sebbene gran parte della nostra cultura si basi sul sistema comunicativo, infatti, “più dell’80 per cento dei nostri scambi passa da canali diversi dalle parole”1. Tuttavia l’aspetto verbale è quello a cui …
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Secondo Ekman «Il viso è capace di mentire e dire la verità e spesso fa entrambe le cose contemporaneamente. Contiene allora due messaggi: ciò che il bugiardo vuol mostrare e ciò che vuole nascondere»111. Il nostro viso è costituito da 44 unità d’azione che contribuiscono a creare una gamma di 10.000 espressioni. Sul volto può comparire un’emozione, …
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È molto semplice controllare i movimenti corporei dato che la maggior parte di essi non è collegata a vie nervose che fanno capo a zone cerebrali interessate alle emozioni. In realtà il corpo lascia trapelare moltissimo, benché prestiamo più attenzione a valutare le parole e ad osservare il volto di chi parla. Riusciamo a smascherare …
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L’uomo moderno mente ogni giorno, per lo più per convenzioni sociali: riguarda una serie di piccole bugie dettate dalla buona educazione, che quindi non sono vere e proprie bugie, dal momento che le regole delle buone maniere rappresentano implicitamente un tacito preavviso che certe cose non vanno dette. Ad esempio, durante uno scambio di saluti …
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Nel corso della propria vita ognuno ha a che fare con emozioni, sensazioni e comportamenti, più in particolare, con parole che lo mettono di fronte a ciò che tanto la propria cultura, quanto le rappresentazioni che da questa derivano classificano come menzogna, verità, falsità, passione, ira, desiderio, impulso, sdegno, sentimento, bugia, emozione, ecc. Nel corso …
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Fisiologicamente, negli esseri umani le emozioni scaturiscono a partire dall’amigdala che funziona come un archivio della memoria emozionale; è depositaria di tutti gli eventi passati che nel momento in cui si ripresentano innescano un’emozione. L’amigdala (termine di origine greca che vuol dire ‘mandorla’) è un gruppo di strutture interconnesse di sostanza grigia che si trovano …
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